Entrate tributarie e contributive: nei nuovi dati MEF un aumento del 2%

Rosy D’Elia - Fisco

Entrate tributarie e contributive: nel periodo da gennaio a novembre 2018 un aumento di 12.406 milioni di euro rispetto al 2017. Il MEF pubblica nuovi dati a integrazione di quelli diffusi il 9 gennaio.

Entrate tributarie e contributive: nei nuovi dati MEF un aumento del 2%

Entrate tributarie e contributive: nel periodo da gennaio a novembre 2018 crescono del 2% rispetto al 2017. I dati, diffusi dal Ministero delle Economie e delle Finanze con il comunicato stampa numero 9 del 15 gennaio 2019, integrano quelli già diffusi una settimana prima.

Si aggiunge il dettaglio delle entrate contributive e l’importo delle entrate tributarie include anche le poste correttive (compensazioni delle imposte dirette, indirette e territoriali, vincite lotto) e le entrate degli enti territoriali.

La crescita di 12.406 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2017 è il risultato di una chiusura con segno positivo sia delle entrate tributarie, con un aumento di 4.919 milioni di euro, che di quelle contributive, con un incremento di 7.487 milioni di euro.

Nei dati diffusi il 15 gennaio c’è anche uno sguardo all’Europa: disponibile anche il bollettino numero 119 delle entrate tributarie internazionali, relativo al periodo gennaio-novembre 2018, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei.

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Ministero dell’Economia e delle Finanze - comunicato stampa numero 9 del 15 gennaio 2019
Rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-novembre 2018 - Scarica il comunicato stampa.

Entrate tributarie: nei nuovi dati MEF un aumento di 4.919 milioni di euro

I numeri pubblicati dal MEF con il comunicato stampa del 15 gennaio riportano l’andamento complessivo delle entrate tributarie dello Stato e integrano quelli pubblicati il 9 gennaio.

L’aumento di 4.919 di euro nel periodo gennaio-novembre 2018 riflette una crescita di tutti i dati registrati, ad eccezione soltanto del gettito che deriva dalle attività di accertamento e controllo.

Nella nota del Ministero, infatti, si legge che l’incremento del gettito dell’1,2% è dato da:

  • imposte dirette e indirette: +7.239 milioni di euro in più, pari all’1,8%;
  • entrate degli enti territoriali: +1.605 milioni di euro, pari al 3,4%;
  • poste correttive: +3.177 milioni di euro, pari al 7,5%;
  • attività di accertamento e controllo: -748 milioni di euro, pari al 7,3%.

Più nel dettaglio, 226.663 milioni di euro è il valore delle imposte dirette da gennaio a novembre 2018. Ha registrato un aumento di 1.852 milioni di euro, pari allo 0,8%, rispetto ai primi undici mesi del 2017, che pure era cresciuto rispetto al 2016, ma con un valore più basso, pari allo 0,1%.

Mentre la percentuale di crescita dell’Irpef nel 2018, rispetto all’anno precedente, risulta quasi raddoppiata, tra le imposte dirette si registrano due valori negativi.

Si chiude con un segno meno l’IRES, in calo di 2.693 milioni di euro, ovvero del 7,7% e l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale che registra un calo di 250 milioni di euro in meno, pari al 3,1%.

Nello specifico delle imposte indirette, invece, il gettito aumenta di 5.387 milioni di euro, ovvero il 2,9%, contro i 3.482 milioni di euro di aumento rilevati nel 2017, e quindi ancora più in crescita nel 2018.

Il valore complessivo delle imposte indirette, nei primi undici mesi del 2018, ammonta a 188.151 milioni di euro. Determinante è sicuramente l’andamento delle entrate IVA pari a 114.270 milioni di euro, un importo che cresce di 3.623 milioni di euro, pari al 3,3% in più.

Le entrate IVA sono distribuite nel modo che segue:

  • scambi interni: 101.102 milioni di euro (+2.730 milioni di euro, pari a +2,8%), di cui 10.654 milioni di euro (+1.090 milioni di euro, pari a +11,4%) riguardano i versamenti delle PA a titolo di split payment (L. n. 190/2014);
  • prelievo sulle importazioni: 13.168 milioni di euro (+893 milioni di euro, pari a +7,3%).

Tra gli elementi di novità dei dati pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ultimo report sull’entrate, il dettaglio sulle poste correttive che contribuisce ad avere un quadro più fedele degli andamenti.

Le poste correttive, nei primi undici mesi del 2018, sono pari a 45.611 milioni di euro risultando in aumento rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso. L’incremento è 3.177 milioni di euro, per unta percentuale del 7,5.

Mentre risultano in diminuzione le compensazioni territoriali con un calo di 274 milioni di euro, il 18,7%.

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Rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-novembre 2018
Scarica il rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-novembre 2018 elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Entrate contributive: in crescita del 3,7%

208.478 milioni è il valore degli incassi contributivi dei primi undici mesi del 2018. Anche in questo caso si registra una crescita: 7.487 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Si tratta di un aumento del 3,7%.

Nessun segno meno tra le voci considerate nel calcolo. Le entrate contributive dell’INPS valgono 192.037 milioni di euro, e registrano un aumento del 3,8% rispetto al 2017, pari a 7.003 milioni di euro. Il dato è il risultato della crescita del 4,1% delle entrate contributive del settore privato e di quelle del settore pubblico, 3,4%.

Gli incassi dell’INAIL, invece, ammontano a 7.833 milioni di euro, anche in questo caso si registra, rispetto al 2017, un incremento: 245 milioni di euro.

Più 2,9% anche per le entrate contributive degli enti privatizzati, che ammontano a 8.608 milioni di euro.

Entrate tributarie in Europa: panorama non omogeneo

Dall’Italia lo sguardo si sposta in Europa con il bollettino delle Entrate Tributarie Internazionali numero 119, elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Dalle informazioni diffuse con i bollettini mensili di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna emerge che, da gennaio a novembre 2018, non c’è stato un andamento omogeneo nei paesi europei per ciò che riguarda le entrate tributarie. Si evince la stessa variabilità registrata nel 2017.

Due dati con segno opposto sono da esempio:

  • In Irlanda il gettito tributario dell’Irlanda aumenta dell’8,8% e mostra un tasso di variazione tendenziale superiore alla media del 2017;
  • In Francia invece si osserva una flessione del 3,1%.

Il bollettino riporta anche un approfondimento tematico, nel numero di gennaio 2019 è dedicato all’analisi della convergenza del livello e della composizione delle entrate fiscali nei paesi europei, nel periodo dal 2004 al 2016, sulla base delle statistiche pubblicate da Eurostat e aggiornate ai dati del 2016.

Un indicatore di tax convergence misura l’evoluzione della composizione delle entrate fiscali nei paesi europei e mostra che in media si è registrata una divergenza del tax mix nei singoli Paesi. L’indicatore è aumentato infatti di 0,7 punti (dal 31,6 del 2004 al 32,2 del 2016).

Analizzando l’evoluzione dell’indicatore nel periodo 2004-2016 nei singoli Paesi, emerge invece una tendenza alla diminuzione che denota una convergenza della composizione delle entrate fiscali nei singoli paesi verso quella media europea. In questo senso fanno eccezione solo l’Italia, +1,8, e la Francia, +0,9.

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Bollettino numero 119 - Entrate tributarie internazionali
Scarica il bollettino Entrate tributarie internazionali, numero 119, di gennaio 2019 elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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