Ecobonus 110%: attestato di prestazione energetica prima e dopo i lavori

Alessio Mauro - Dichiarazioni e adempimenti

Ecobonus 110%, attestato di prestazione energetica (APE) prima e dopo i lavori. Il Decreto Mise, ancora in versione di bozza, ripercorre anche le regole da seguire per l’accesso alle diverse formule di agevolazione per gli interventi di riqualificazione energetica.

Ecobonus 110%: attestato di prestazione energetica prima e dopo i lavori

Ecobonus 110%, attestato di prestazione energetica, APE, prima o dopo i lavori? È necessario in entrambe le fasi.

Il Decreto attuativo MISE, Ministero dello Sviluppo Economico, fornisce indicazioni anche su questo fronte e mette ordine sulle regole da seguire sul tema per l’accesso alle diverse formule di agevolazione per gli interventi di riqualificazione energetica.

Anche se è ancora in versione di bozza, il testo è denso di indicazioni su adempimenti, limiti e requisiti tecnici per beneficiare delle diverse detrazioni.

Ecobonus 110%, attestato di prestazione energetica, APE, prima e dopo i lavori?

L’attestato di prestazione energetica, APE, è uno dei documenti richiesti per beneficiare dell’ecobonus al 110%, oltre ai seguenti:

  • asseverazione tecnica, che deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica all’ENEA;
  • visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti per beneficiare dell’agevolazione.

Il Decreto attuativo MISE sull’ecobonus al 110% e sulle altre detrazioni fiscali previste per i lavori di riqualificazione energetica ribadisce che è obbligatoria la produzione degli attestati di prestazione energetica “nella situazione ant e post intervento”, quindi prima e dopo gli interventi indicati nei commi 1 e 2 dell’articolo 119 del Decreto Rilancio che permettono di applicare il superbonus.

L’APE, che deve essere rilasciata da un tecnico abilitato sotto forma di dichiarazione asseverata, è utile a dimostrare il miglioramento energetico.

Come si legge sul portale dedicato all’Efficienza Energetica Edifici Esistenti, l’esperto che lo redige non deve avere legami di parentela con il richiedente e, nel caso di edifici esistenti, non deve essere coinvolto nella realizzazione dei lavori di ristrutturazione, né essere collegato ai produttori dei materiali e dei componenti utilizzati.

Ecobonus 110% e altre agevolazioni per i lavori di riqualificazione energetica: quando produrre l’APE?

Il panorama dell’ecobonus è ampio e non prevede soltanto il superbonus al 110%, ma anche altre formule di agevolazione che si sono inserite nel sistema negli anni.

Come si legge nell’articolo 7 del decreto MISE in versione di bozza, ci sono anche casi in cui l’attestato di prestazione energetica delle unità immobiliari deve essere prodotto nella situazione successiva all’esecuzione degli interventi.

Si tratta in particolare di:

  • interventi di riqualificazione energetica globale previsti dalla Legge numero 296 del 2006, articolo 1, comma 344, eseguita su edifici esistenti o su singole unità immobiliari esistenti
  • alcune tipologie di interventi su involucro edilizio di edifici esistenti o parti di edifici esistenti previsti:

In particolare nella seconda categoria rientrano interventi che possono riguardare:

  • strutture opache verticali e/o le strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno, vero vani non riscaldati e contro terra;
  • sostituzione di finestre comprensive di infissi che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno e vero vani non riscaldati, ad esclusione degli interventi sulle singole unità immobiliari;
  • le parti comuni di edifici condominiali, che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio;
  • le parti comuni di edifici condominiali, che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso e che conseguono almeno le qualità medie previste dalle tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 del Decreto Linee Guisa APE;
  • gli stessi interventi citati nei due punti precedenti realizzati nelle zone sismiche 1,2 e 3 che allo stesso tempo siano determinanti per il passaggio a una classe o a due o più classi di rischio sismico inferiore;
  • in linea con quanto previsto dal bonus facciate, le strutture opache verticali delle facciate esterne influenti dal punto di vista energetico che riguardano il rifacimento dell’intonaco delle stesse facciate per oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva degli edifici esistenti che si trovano nelle zone A e B previste dal DM 1444 del 2 aprile 1968;
  • l’isolamento dell’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio, che rientra nell’ecobonus previsto dal Decreto Rilancio.

Per la conferma definitiva sulle istruzioni da seguire per l’accesso all’ecobonus 110% e alle altre detrazioni, si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto MISE.

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