Donazioni Protezione Civile Covid-19: i documenti per la detrazione

Alessio Mauro - Imposte

Donazioni Protezione Civile Covid-19, con la risoluzione numero 21/E del 28 aprile 2020 l'Agenzia delle Entrate riepiloga i documenti necessari per accedere alla detrazione prevista dal decreto Cura Italia. Ammessi solo pagamenti tracciabili. Per i versamenti sugli IBAN predisposti basta la ricevuta.

Donazioni Protezione Civile Covid-19: i documenti per la detrazione

Donazioni Protezione Civile Covid-19, l’Agenzia delle Entrate fa il punto sui documenti da presentare per ottenere la detrazione prevista dal decreto Cura Italia.

I chiarimenti arrivano con la con la risoluzione numero 21/E del 28 aprile 2020.

Le erogazioni liberali in contanti non danno diritto alla detrazione, ammessi solo pagamenti tracciabili.

Per i versamenti realizzati direttamente tramite gli IBAN indicati dalla Protezione Civile è sufficiente la ricevuta del versamento dalla quale sia possibile individuare il beneficiario della donazione, il carattere di liberalità del pagamento e la finalità, ovvero il finanziamento degli interventi anti coronavirus.

Per le donazione effettuate attraverso altri enti o piattaforme di crowdfunding, oltre alla ricevuta del versamento è necessaria anche l’attestazione rilasciata dal collettore, dal gestore della piattaforma o dagli enti, dalla quale emerga che la donazione è stata versata nei conti correnti bancari ufficialmente indicati dalla Protezione Civile.

Donazioni Protezione Civile Covid-19: la documentazione per ottenere la detrazione nel caso di versamenti diretti

Con la risoluzione numero 21/E del 28 aprile 2020 l’Agenzia delle Entrate fa il punto sulla documentazione necessaria per ottenere la detrazione relativa alle donazioni alla Protezione Civile per l’emergenza Covid 19.

Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 21/E del 28 aprile 2020
Erogazioni liberali in denaro effettuate alla Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Protezione Civile Articoli 66 e 99 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.

La misura è prevista dall’articolo 66 del decreto Cura Italia, che stabilisce una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro sulle donazioni effettuate nel 2020 in favore di Stato, regioni, enti locali territoriali, enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro.

I finanziamenti devono essere effettuati da persone fisiche o enti non commerciali e devono avere l’obiettivo di “finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Per rendere concreta tale disposizione, in accordo con l’articolo 99 del decreto Cura Italia, la Protezione Civile ha predisposto due IBAN:

  • IT84Z0306905020100000066387 per la raccolta dei fondi per finanziare l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI), ventilatori, respiratori, attrezzature ed apparecchiature per sale di rianimazione, ecc.;
  • IT66J0306905020100000066432, aperto ai sensi dell’O.C.D.P.C. del 5 aprile 2020, n. 660, per costituire un fondo da destinare alle famiglie degli operatori sanitari deceduti nello svolgimento delle proprie attività a causa del Covid-19.

Il documento di prassi spiega che non spetta la detrazione per le erogazioni liberali in contanti:

“per ragioni di sistematicità della disciplina delle erogazioni liberali e, in particolare, considerata l’esigenza di prevenire eventuali abusi, si ritiene che anche le erogazioni liberali in denaro di cui al citato articolo 66 devono essere effettuate tramite versamento bancario o postale, nonché tramite sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo n. 241 del 1997 (carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari).”

Per i pagamenti effettuati direttamente sugli IBAN indicati dalla Protezione Civile è sufficiente la ricevuta del versamento bancario o postale oppure, nel caso di pagamento con carta di credito, carta di debito o carta prepagata, l’estratto conto della società che gestisce tali carte.

Da tale documentazione deve essere possibile individuare il soggetto beneficiario dell’erogazione liberale, il carattere di liberalità del pagamento e la finalità del finanziamento di interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19.

Donazioni Protezione Civile Covid-19: la documentazione per versamenti tramite enti o piattaforme di crowdfunding

Oltre alle donazioni dirette attraverso gli IBAN predisposti dalla Protezione Civile, le erogazioni liberali, per sostenere le azioni anti coronavirus, possono essere effettuate per tramite di collettori intermediari, piattaforme di crowdfunding ed altri enti.

Gli enti autorizzati sono quelli previsti dall’articolo 27 della legge n. 133 del 1999:

  • ONLUS di cui all’articolo 10 del d.lgs. n. 460 del 1997;
  • organizzazioni internazionali di cui l’Italia è membro;
  • fondazioni, associazioni, comitati ed enti, il cui atto costitutivo o statuto sia redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che tra le proprie finalità prevedono interventi umanitari in favore delle popolazioni colpite da tali calamità;
  • amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici;
  • associazioni sindacali di categoria.

In tali casi la documentazione da presentare per ottenere la detrazione prevista dal decreto Cura Italia è la seguente:

  • ricevuta del versamento o ricevuta attestate l’operazione effettuata su piattaforme messe a disposizione dai collettori intermediari o di crowdfunding;
  • l’attestazione rilasciata dal collettore, dal gestore della piattaforma di crowdfunding o da altri enti, dalla quale emerga che la donazione è stata versata nei predetti conti correnti bancari dedicati all’emergenza Covid 19.

Nei casi in cui i versamenti siano effettuati su conti correnti diversi da quelli indicati (ovviamente finalizzati a finanziare le azioni anti coronavirus) o nel caso in cui non sia possibile ricavare dalla ricevuta le informazioni richieste, l’Agenzia delle Entrate chiarisce quanto segue:

“oltre alla ricevuta del versamento effettuato, sarà necessario che il Dipartimento istante rilasci una specifica ricevuta dalla quale risulti anche che le erogazioni sono finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.”

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