Domanda saldo e stralcio e rottamazione ter, scadenza il 30 aprile 2019

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Domanda saldo e stralcio e rottamazione ter delle cartelle con scadenza fissata al 30 aprile 2019. Ecco il riepilogo dei requisiti per l'accesso alla pace fiscale.

Domanda saldo e stralcio e rottamazione ter, scadenza il 30 aprile 2019

Domanda saldo e stralcio e rottamazione ter delle cartelle al rush finale. La scadenza è fissata al 30 aprile 2019, ultimo giorno entro il quale sarà possibile trasmettere l’istanza di adesione alla pace fiscale.

A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrate Riscossione, con il comunicato ripreso dal Dipartimento delle Finanze. La presentazione della domanda per il saldo e stralcio delle cartelle e per la rottamazione ter comporta effetti diversi, così come sono differenti i requisiti per accedervi.

Identica è invece la modalità di presentazione della domanda di accesso. Sono tre i canali previsti: procedura online, compilazione del modello cartaceo e consegna presso gli uffici AdER oppure tramite intermediario delegato.

Domanda saldo e stralcio e rottamazione ter, scadenza il 30 aprile 2019

Mancano due settimane alla scadenza per fare domanda di rottamazione ter delle cartelle e di saldo e stralcio, due delle misure più corpose che compongono il progetto della pace fiscale.

Entro il 30 aprile 2019 sarà necessario compilare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate Riscossione la richiesta di accesso, compilando il modulo DA-2018 per la rottamazione ter e SA-ST per il saldo e stralcio delle cartelle.

Per inviare domanda sarà possibile utilizzare le seguenti modalità:

  • online dal portale dedicato con il servizio “Fai DA te”, disponibile nelle pagine del sito web dedicate rispettivamente ai due provvedimenti (Definizione agevolata 2018 e Saldo e stralcio). Il servizio può essere utilizzato sia in area pubblica, senza la necessità di pin e password, ma allegando il proprio documento di identità, sia nell’area riservata del sito tramite Spid o le credenziali personali fornite da Agenzia delle entrate o dall’Inps
  • dalla propria casella di posta elettronica certificata, compilando gli appositi moduli cartacei, DA-2018 per la “rottamazione-ter” e SA-ST per il “saldo e stralcio”, disponibili presso tutti gli sportelli e sul sito web dell’Agenzia. I modelli devono essere inviati all’indirizzo Pec della direzione regionale di riferimento indicata sui modelli, allegando una copia del documento di identità
  • delegando un professionista di fiducia a trasmettere online la domanda di adesione con il servizio Equipro, presente sul sito dell’Agenzia presentando i modelli agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione sul territorio.

A ricordare l’imminente scadenza per la rottamazione ter e per il saldo e stralcio delle cartelle è anche il Dipartimento delle Finanze, con l’avviso pubblicato il 16 aprile 2019.

Domanda saldo e stralcio e rottamazione ter, requisiti e condizioni differenti

A primeggiare sono, ad oggi, le domande relative alla rottamazione ter delle cartelle, con circa 710 mila istanze presentate all’11 aprile 2019. Meno quelle del saldo e stralcio, pari a 105 mila.

La ragione della differenza numerica è legata ai differenti requisiti di accesso. Per il saldo e stralcio delle cartelle sarà necessario rispettare il limite ISEE di 20.000 euro, tetto fissato per l’individuazione della grave e comprovata difficoltà economica.

Ammessi al saldo e stralcio delle cartelle sono i contribuenti con debiti affidati dal 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

Requisiti più ampi invece per quel che riguarda la rottamazione ter delle cartelle, rivolta sempre ai ruoli del periodo compreso tra il 2000 ed il 2017. Non è richiesto il rispetto di alcun limite economico e sono ammessi anche i contribuenti che avevano già fatto domanda per le precedenti rottamazioni.

Le differenze tra le due misure della pace fiscale non solo soltanto sui requisiti, ma anche sulle regole ed agevolazioni rivolte ai contribuenti che presenteranno domanda.

Il saldo e stralcio delle cartelle prevede il pagamento del debito in misura parziale, dal 16 al 35 per cento dell’importo dovuto già “scontato” delle sanzioni e degli interessi di mora.

Per la rottamazione ter delle cartelle, invece, lo sconto riguarderà esclusivamente sanzioni ed interessi, mentre la quota capitale del debito dovrà essere pagata in misura integrale.

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