Domanda contributi a fondo perduto, ancora in lavorazione? Rischia di essere scartata

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Domanda contributi a fondo perduto del Decreto Sostegni, ancora in lavorazione? Rischia di essere scartata. Il 5,7 per cento delle istanze presentate resta ancora sospeso per incoerenza fatturato-corrispettivi 2019. Per molti, in particolar modo contribuenti forfettari, le Lipe hanno rappresentato un ostacolo. Ma per chi ha le carte in regola la questione dovrebbe essere ormai risolta. I chiarimenti del sottosegretario al MEF Claudio Durigon.

Domanda contributi a fondo perduto, ancora in lavorazione? Rischia di essere scartata

Domanda contributi a fondo perduto del Decreto Sostegni, ancora in lavorazione? C’è il forte rischio che l’istanza sia scartata. Ad annunciarlo è Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze durante l’interrogazione a risposta immediata che si è tenuta in Commissione Finanze il 26 maggio 2021.

C’è ancora tempo fino alla scadenza del 28 maggio per chiedere gli aiuti previsti dal DL n.41/2021 che danno diritto automaticamente anche alla nuova tranche prevista con il Decreto Sostegni bis.

La maggior parte delle partite IVA interessate ha già inviato la richiesta di accesso ai fondi e ha ottenuto i pagamenti degli importi, da un minimo di 1.000 a un massimo di 150.000 euro.

Il 5,7 per cento di coloro che hanno richiesto gli aiuti ancora aspetta l’esito dall’Agenzia delle Entrate e per questa parte di aspiranti beneficiari all’orizzonte non ci sono buone notizie.

Domanda contributi a fondo perduto, ancora in lavorazione? Controlli sul Lipe e dichiarazioni

Con una interrogazione presentata in Commissione Finanze il 26 maggio 2021, si accendono i riflettori sulle istanze per ottenere i contributi a fondo perduto ancora sospese.

Alcune partite IVA che hanno richiesto gli aiuti del primo Decreto Sostegni dopo l’inoltro della domanda hanno ricevuto un messaggio di errore: “Incoerenza fatturato-corrispettivi 2019”.

Le cause? Possono essere diverse:

  • i dati presenti nella dichiarazione dei redditi 2019;
  • quelli indicati nella dichiarazione IVA 2019 e/o 2020, se già presentata,
  • le informazioni contenute nelle Lipe, Comunicazioni di Liquidazione Periodica IVA.

Spesso, infatti, i destinatari dell’alert sono stati i contribuenti che non hanno presentato le Lipe dal momento che sono diventati forfettari e non hanno ancora presentato la dichiarazione per comunicare l’opzione.

La sospensione, però, si è verificata anche per “imprecisioni che purtroppo non sono correggibili dal sistema centrale, ma sarebbero modificabili solo con l’interlocuzione tra contribuente e intermediario, ovvero incongruenze dovute a trasformazioni/acquisizioni di aziende avvenute nell’anno”.

Le partite IVA interessate dagli errori sono state invitate a verificare la loro posizione e a inviare una nuova domanda per l’accesso ai contributi a fondo perduto. E, secondo quanto riportato dal sottosegretario al MEF Claudio Durigon, i casi oggetto di verifiche e analisi più approfondite sono stati individuati e risolti, anche quelli che riguardano il regime forfettario.

“Grazie ai canali di assistenza attivati sin dalla data di avvio del processo di riconoscimento dei contributi a fondo perduto, l’Agenzia delle Entrate ha potuto supportare gli utenti per i quali i controlli automatizzati hanno evidenziato le anomalie
citate, approfondendone i motivi e risolvendo, nella gran parte dei casi, le criticità”
.

Ha sottolineato.

Domanda contributi a fondo perduto, ancora in lavorazione? Rischia di essere scartata

Ci sono, però, delle richieste che risultano ancora in lavorazione, più precisamente il 5,7 per cento.

E per le partite IVA che ancora non hanno superato gli ostacoli emersi durante i controlli non ci sono buone notizie. C’è un forte rischio che la domanda sia scartata.

“Per le istanze sospese per le quali nonostante gli interventi effettuati persistono incoerenze con i dati presenti in Anagrafe Tributaria, si procederà a fornire esito negativo, ferma restando la possibilità per le imprese di presentare eventualmente istanza di autotutela all’Ufficio territorialmente competente”.

Annuncia il sottosegretario.

Restare fuori dalla platea dei beneficiari del primo DL Sostegni vuol dire anche essere esclusi dalla possibilità di riceve il pagamento automatico previsto dal successivo provvedimento omonimo, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 25 maggio 2021.

Lo scarto della domanda, però, non chiude la strada d’accesso al contributo a fondo perduto alternativo, una novità assoluta del DL n. 73/2021, che si basa sul periodo aprile-marzo e non più sull’anno solare per valutare le perdite subite.

In ogni caso si conferma, anzi si ribadisce con forza, lo scoglio delle Lipe su cui l’articolo 1 del nuovo decreto si sofferma in maniera chiara e puntuale:

“Per i soggetti obbligati alla presentazione delle comunicazioni della liquidazione periodica IVA di cui all’articolo 21-bis del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, l’istanza può essere presentata esclusivamente dopo la presentazione della comunicazione riferita al primo trimestre 2021”.

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