Diritto camerale 2020, riduzione al 50% confermata: ecco gli importi

Diritto camerale 2020, riduzione al 50% confermata. La nota MISE pubblicata l'11 dicembre 2019 comunica gli importi dovuti sia per le imprese tenute a pagare in misura fissa che in misura proporzionale al reddito.

Diritto camerale 2020, riduzione al 50% confermata: ecco gli importi

Diritto camerale 2020, il MISE conferma la riduzione del 50% e lascia di fatto invariati gli importi del diritto annuale dovuto dagli iscritti alla CCIAA.

È la nota pubblicata l’11 dicembre 2019 a fornire i dettagli. Come illustrato dal Ministero dello Sviluppo Economico, il diritto camerale anche per il 2020 è calcolato considerando la riduzione disciplinata dal DM 8 gennaio 2015.

In assenza di novità, non cambia quindi il totale dell’importo dovuto in misura fissa o proporzionata al fatturato da parte delle imprese. Una “postilla” è rivolta alle Camere di Commercio: per l’incremento del 20% anche per il triennio 2020-2022 è necessario l’invio della preventiva richiesta di autorizzazione al MISE.

Diritto camerale 2020, riduzione al 50% confermata: ecco gli importi

Non si segnala alcuna variazione negli importi del diritto camerale dovuto dal 2020. I dettagli e le consuete tabelle sono contenute nella nota pubblicata l’11 dicembre 2019 sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Confermata la riduzione del 50% prevista dal Decreto Ministeriale 8 gennaio 2015, si riporta di seguito la tabella con gli importi fissi dovuti per il 2020 e con gli importi commisurati al fatturato.

Misure fisse diritto annuale CCIAA, importi 2020:

IMPRESE CHE PAGANO IN MISURA FISSASedeUnità locale
Imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli) 44 euro 8,80 euro
Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria 100,00 euro 20,00 euro
IMPRESE CHE IN VIA TRANSITORIA PAGANO IN MISURA FISSASedeUnità locale
Società semplici non agricole 100,00 euro 20,00 euro
Società semplici agricole 50,00 euro 10,00 euro
Società tra avvocati previste dal D.Lgs. n. 96/2001 100,00 euro 20,00 euro
Soggetti iscritti al REA 15,00 euro
IMPRESE CON SEDE PRINCIPALE ALL’ESTERO
per ciascuna unità locale/sede secondaria 55,00 euro

Gli importi di cui sopra dovranno essere versati con arrotondamento finale per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi e per difetto negli altri casi.

Imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato

Nel caso di imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato il calcolo del diritto camerale 2020 dovrà essere effettuato come segue:

Diritto camerale 2020, fasce di fatturato e aliquote società di capitali:

Scaglioni di fatturato da euro a euro Importo da versare
da 0,00 a 100.000,00 Euro 200,00
da 100.000,01 a 250.000,00 Euro 200,00 + 0,015%
da 250.000,01 a 500.000,00 Euro 222,50 + 0,013% della parte eccedente 250.000,00
da 500.000,01 a 1.000.000,00 Euro 255,00 + 0,010% della parte eccedente 500.000,00
da 1.000.000,01 a 10.000.000,00 Euro 305,00 + 0,009% della parte eccedente 1.000.000,00
da 10.000.000,01 a 35.000.000,00 Euro 1.115,00 + 0,005% della parte eccedente 10.000.000,00
da 35.000.000,01 a 50.000.000,00 Euro 2.365,00 + 0,003% della parte eccedente 35.000.000,00
oltre 50.000.000,00 Euro 2.815,00 + 0,001% della parte eccedente 50.000.000,00 (fino a un massimo di 40.000,00 euro)

Si rammenta che anche la misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato da utilizzare comunque nel calcolo nell’importo integrale di 200,00 euro è soggetta, a conclusione del calcolo, alla riduzione complessiva 50%, con la conseguenza che per le imprese con fatturato fino a 100.000,00 euro, l’importo del diritto annuale da versare è pari ad 100,00 euro.

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MISE - nota n. 347962 del 11 dicembre 2019
Importo diritto annuale CCIAA 2020

Diritto camerale 2020: il MISE in attesa delle richieste di aumento del 20% da parte delle CCIAA

Negli scorsi mesi avevamo parlato della possibilità di riduzione dell’importo del diritto camerale per il 2020, effetto del termine dell’autorizzazione per gli incrementi al 20%.

Nella nota dell’11 dicembre 2019, il Ministero dello Sviluppo Economico informa che, come proposto da Unioncamere, anche per il triennio 2020-2022 le CCIAA potranno aumentare l’importo dovuto di un massimo del 20%.

La procedura per poter addebitare l’aumento dell’importo prevede specifici passaggi. In primis, l’adozione della delibera da parte del Consiglio camerale, con la ripartizione tra i diversi progetti; in secondo luogo, non certo per importanza, è la richiesta di autorizzazione al MISE, inviata tramite Unioncamere.

La sola adozione del provvedimento da parte della CCIAA non consente di richiedere alle imprese l’ulteriore importi a titolo di diritto annuale per il 2020. Pertanto, specifica la nota, il provvedimento di autorizzazione del MISE relativo alle richieste di maggiorazione conterrà una disposizione transitoria, finalizzata a consentire il pagamento a conguaglio da parte delle imprese che al 1° gennaio 2020, e fino alla data di entrata in vigore del provvedimento, avranno già versato il diritto annuale.

Insomma, un remind per le Camere di Commercio, tenute a richiedere l’autorizzazione al MISE per l’incremento del diritto annuale dovuto dagli iscritti.

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