Direttiva UE copyright, Agcom: passo verso la tutela dell’industria creativa

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Direttiva UE copyright, Agcom: un passo importante per tutelare l'industria creativa, ma bisogna fare ancora molto. Il commento dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni alla fine del lungo iter terminato il 26 marzo 2019 con l'approvazione.

Direttiva UE copyright, Agcom: passo verso la tutela dell'industria creativa

Direttiva UE copyright, Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni: un passo importante per tutelare l’industria creativa, che in Italia vale 47,9 miliardi di euro, ma c’è ancora molto da fare.

Il testo ha avuto l’approvazione del Parlamento europeo il 26 marzo 2019 con 348 sì, 274 no e 36 astensioni, dopo una gestazione cominciata nel 2016. Il tema è spinoso: in un campo in continua evoluzione gli interessi di utenti, editori piccoli e grandi, operatori over the top, start up, giornalisti, di autori.

Per i rappresentanti dei 27 stati coinvolti è stata una sfida mettersi d’accordo e conciliare gli interessi di tutti gli attori in campo.

Solo lasciando ampia la definizione dei principi è stato possibile arrivare a un punto di incontro, anche sugli articoli più controversi come quello sulla protezione delle pubblicazioni di carattere giornalistico in caso di utilizzo online (ex art.11) o quello sull’utilizzo di contenuti protetti da parte di prestatori di servizi di condivisione di contenuti online (ex art. 13).

Direttiva UE copyright, Agcom: passo verso la tutela dell’industria creativa

Per l’Agcom c’è ancora tanto lavoro da fare, ma l’Autorità riconosce che è stato fatto un passo avanti per raggiungere due obiettivi principali:

Con un comunicato stampa diffuso il 26 marzo 2019, l’Autorità Garante per le Garanzie nelle Comunicazioni ha commentato i risultati del lavoro che l’Europa ha svolto sul copyright.

Di seguito il testo integrale con le parole del commissario Antonio Martusciello:

AGCOM: MARTUSCIELLO, BENE DIRETTIVA COPYRIGHT, PASSO IMPORTANTE PER SALVAGUARDARE L’INDUSTRIA CREATIVA

“Adeguare il diritto d’autore alle sfide dell’evoluzione tecnologica è un’operazione necessaria per salvaguardare l’industria creativa”. Così il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Martusciello, commenta la direttiva sul copyright approvata questa mattina dal Parlamento europeo: “è stato un percorso complesso, partito nel 2016, che costituisce uno dei principi cardine del digital single market”.

“In un mercato sempre più dominato dalle grandi piattaforme internazionali, due sono gli obiettivi da portare avanti: garantire agli autori dei contenuti un equo compenso in relazione al valore che generano e responsabilizzare i giganti del web. La direttiva intende perseguire proprio questi scopi”, ricorda Martusciello. Per il Commissario, si tratta sicuramente di un passo in avanti, ma forse non del tutto sufficiente: “da un lato abbiamo le piattaforme di media sharing, dall’altro i titolari del copyright, due parti che si trovano su una bilancia squilibrata, dove il peso in termini di forza contrattuale delle prime rende spesso le negoziazioni unilaterali, a danno delle seconde. La previsione di affidare a un meccanismo di autoregolazione l’intera fattispecie potrebbe aumentare il cosiddetto value gap tra titolari dei contenuti e gli online content sharing service providers a discapito degli interessi economici dei primi” .

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Agcom - Comunicato stampa del 26 marzo 2019
Agcom: Martusciello, bene direttiva copyright, passo importante per salvaguardare l’industria creativa.

Direttiva UE copyright, Agcom: ancora lavoro da fare. Quali sono i passi successivi?

La direttiva UE sul copyright non è del tutto sufficiente, secondo il commissario Antonio Martusciello.

C’è ancora lavoro da fare, e comincia proprio adesso la riflessione interna ai singoli paesi con la possibilità di recepire la direttiva tenendo conto delle specificità che caratterizzano gli stati dell’Unione.

Finito il lungo iter a Bruxelles, il percorso della direttiva UE sul copyright continua a livello locale: gli stati membri dovranno recepire la direttiva nell’ordinamento nazionale entro 24 mesi.

Sarà questa l’occasione per intervenire sui punti che l’Europa ha lasciato generici per raggiungere un compromesso che mettesse d’accordo tutti.

La doppia sfida, interna ai paesi, resta quella di stare al passo con i tempi, come ha sottolineato durante l’evento dello scorso 15 marzo Il ruolo del Dipartimento Informazione ed Editoria di fronte alle grandi sfide del diritto d’autore Benedetta Stratta, Dirigente Servizio per il diritto d’autore del Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio Dei Ministri, che ha seguito direttamente i lavori con i colleghi europei:

“Entro il 2021 entrerà nella legislatura dei singoli Paesi, dall’inizio dell’iter sono passati 5 anni che è un tempo lunghissimo nel contesto che viviamo”.

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