Decreto Ristori bis: le sospensioni delle imposte per le attività chiuse

Giuseppe Guarasci - Imposte

Decreto Ristori bis, il DL 149 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2020 contiene due sospensioni: quella del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP per i soggetti ISA e la proroga delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre.

Decreto Ristori bis: le sospensioni delle imposte per le attività chiuse

Decreto Ristori bis, il DL 149 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2020 ed in vigore dallo stesso giorno.

Il testo definitivo prevede due sospensioni per specifiche attività che sono interessate dalle chiusure degli ultimi interventi restrittivi.

La scadenza del versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP viene prorogata al 30 aprile 2021 per i soggetti ISA che svolgono attività inserite negli elenchi dei codici ATECO degli allegati 1 e 2.

Una seconda sospensione è invece relativa ai versamenti IVA del mese di novembre.

Decreto Ristori bis: le sospensioni delle imposte per le attività chiuse

Con l’approvazione del decreto Ristori bis vengono previste nuove sospensioni per le imposte che devono essere versate dalle attività sospese.

Il testo che ha avuto l’ok del Consiglio dei Ministri nella notte tra il 6 e il 7 novembre ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, quindi le relative prevede una doppia sospensione.

La prima riguarda i soggetti ISA, ovvero coloro che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

L’articolo 6 del decreto Ristori bis prevede la proroga della scadenza per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

Le imposte prese in considerazione sono quelle dovute per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, già oggetto di proroga con l’articolo 98, comma 1, del decreto Agosto, ovvero il DL 104 del 2020.

Sono interati dalla proroga tutti i lavoratori che hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle regioni rosse.

Per tali soggetti la scadenza viene prorogata al 30 aprile 2021.

Per poter beneficiare della proroga non è necessario rispondere ad alcun requisito reddituale, diversamente da quanto previsto dal decreto Agosto, che legava la proroga alla riduzione di un terzo dell’attività.

Decreto Ristori bis: versamenti IVA e ritenute in scadenza il 16 novembre

La seconda sospensione del decreto Ristori bis, confermata dal testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, riguarda di nuovo le attività sospese in tutta Italia e nelle regioni rosse ed arancioni, sottoposte alle restrizioni del dpcm del 3 novembre 2020.

Per tali soggetti è prevista la sospensione:

  • dei versamenti relativi alle ritenute alla fonte, di cui articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, operate in qualità di sostituti di imposta;
  • versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto.

I pagamenti interessati dalla sospensione dovranno essere versati in un’unica soluzione entro il 16 marzo o in quattro rate mensili a partire dalla stessa data.

I soggetti che possono beneficiare della proroga della scadenza sono i seguenti:

  • soggetti che esercitano le attività economiche sospese su tutto il territorio nazionale in base all’articolo 1 del Dpcm 3 novembre 2020;
  • attività di ristorazione nelle zone rosse o arancioni;
  • soggetti che operano nei settori economici individuati nell’allegato 2 del Decreto Ristori bis ovvero esercenti l’attività alberghiera, di agenzia di viaggio o di tour operator e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in uno dei territori della zona rossa.

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