Decreto Cura Italia, l’INT: no al click day per il bonus di 600 euro alle partite IVA

Alessio Mauro - Fisco

Decreto Cura Italia, le osservazioni sulla manovra economica anti coronavirus dell'Istituto Nazionale Tributaristi nei comunicati del 18 e del 19 marzo 2020. Vengono elogiate le misure sanitarie ed evidenziati i limiti di quelle fiscali. Una richiesta specifica riguarda il bonus di 600 euro per le partite IVA iscritte all'INPS: evitare il click day.

Decreto Cura Italia, l'INT: no al click day per il bonus di 600 euro alle partite IVA

Decreto Cura Italia, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2020 della manovra economica anti coronavirus l’Istituto Nazionale Tributaristi esprime le sue osservazioni.

Con i due comunicati stampa del 18 e 19 marzo 2020, l’INT elogia le misure per il potenziamento del sistema sanitario nazionale ma rileva confusione e frammentarietà in quelle di taglio fiscale.

Per voce del Presidente Riccardo Alemanno arriva la ferma opposizione all’ipotesi del click day per il bonus di 600 euro previsto per le partite IVA iscritte alla gestione previdenziale dell’INPS.

Il provvedimento rischia di non venire incontro ai contribuenti che sono in maggiore difficoltà.

Decreto Cura Italia, no al clickday per il bonus di 600 euro alle partite IVA: il comunicato INT del 19 marzo 2020

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2020, il decreto numero 18 anche detto Cura Italia è l’oggetto delle osservazioni degli ultimi due comunicati stampa dell’INT, Istituto Nazionale Tributaristi.

In quello del 19 marzo 2020 viene espressa una ferma opposizione alle ipotesi di modalità di erogazione del bonus di 600 euro previsto per le partite IVA iscritte alla gestione previdenziale dell’INPS.

Nello specifico l’INT si dice contraria al click day, pratica che non riuscirebbe a mettere le risorse previste a disposizione dei contribuenti in maggiore difficoltà.

Il Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi Riccardo Alemanno, in veste di Vice Presidente vicario di Confassociazioni, dichiara:

“Trovo assolutamente fuori luogo, per usare un eufemismo e soprattutto in una fase di emergenza, affidare ad un click day l’assegnazione del bonus per professionisti e lavoratori autonomi iscritti nelle varie gestioni previdenziali dell’Inps”

Il Presidente INT motiva poi la sua posizione, evidenziando che tale modalità rischierebbe di penalizzare proprio quei contribuenti che, al momento, hanno più bisogno di aiuto:

“Se purtroppo i fondi stanziati sono limitati e qui evito ogni considerazione in merito, allora che venga assegnato a chi più ne ha necessità, con sistemi di verifica del reddito ed eventualmente il numero dei componenti del nucleo famigliare, dati in possesso della pubblica amministrazione, che in questa situazione dovrebbe far funzionare i propri sistemi informatici per scambiare dati ed informazioni al suo interno e non costringere il contribuente a colmare le proprie lacune.”

Nello specifico la pratica del click day rischierebbe di favorire le realtà maggiormente strutturate a discapito di quelle con meno mezzi e quindi più in crisi:

“Con il click day si darebbe l’opportunità soprattutto ai soggetti più strutturati e si penalizzerebbero tutti gli altri, che normalmente sono quelli in maggiore difficoltà. Giustamente le istituzioni chiedono senso di responsabilità per il rispetto delle regole comportamentali in questa fase di pandemia, si chiede altrettanto senso di responsabilità al legislatore per il rispetto dei cittadini contribuenti”

Decreto Cura Italia, osservazioni sulla manovra: il comunicato INT del 18 marzo 2020

A livello complessivo le osservazioni dell’INT sul Decreto Cura Italia si esprimono con due toni differenti rispetto ai diversi provvedimenti di natura sanitaria ed economica.

Se nel comunicato del 18 marzo 2020 da una parte vengono elogiate le misure di potenziamento del sistema sanitario nazionale, dall’altra sono evidenziate le carenze nelle disposizioni in ambito fiscale, che sono definite “frammentarie, poco incisive e con qualche scivolone istituzionale”.

Il Presidente Alemanno, a livello generale, propone la sua visione:

“Il maxi decreto avrebbe dovuto essere suddiviso in più interventi legislativi separando quelli in ambito sanitario, ai quali evidentemente plaudiamo poiché intervengono laddove c’è la prima vera emergenza, da quelli fiscali e di sostegno a famiglie, imprese e professionisti.”

Ulteriori perplessità vengono sollevate sull’esclusione degli avvisi bonari dalle sospensioni degli adempimenti:

“Detto ciò, al di là delle disparità tra le proroghe concesse ai contribuenti e quelle previste per i termini di accertamento di cui evidentemente si chiede una rettifica per discuterne in altro provvedimento, si evidenzia poca chiarezza nei termini di rinvio degli atti di contenzioso tributario e quelli amministrativi di precontezioso e non si comprende perché gli avvisi di irregolarità, c.d. avvisi bonari, siano esclusi dalla sospensione, inoltre si sarebbe dovuto intervenire in modo radicale sulle compensazioni dei crediti, eliminando tutti i lacci burocratici, come il divieto di poterli utilizzare prima della presentazione della dichiarazione e quello della certificazione, mantenendo un sistema di controllo attraverso una comunicazione preventiva da inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate ovvero il soggetto istituzionalmente deputato ai controlli.”

Alemanno rende inoltre noto che l’INT sta procedendo ad un’analisi dettagliata del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale per fornire indicazioni agli iscritti in modo tale che gli stessi possano poi a loro volta fornirle ai propri assistiti.

Tra le riflessioni generali si chiede, inoltre, maggiore chiarezza sulle modalità erogazione del bonus di 600 euro per i titolari di partita IVA iscritti alla gestione previdenziale dell’INPS, argomento poi puntualizzato nella richiesta di esclusione del click day quale possibile via per la distribuzione dei fondi previsti.

L’Istituto Nazionale Tributaristi confida quindi nella possibilità che tali suggerimenti possano essere presi in considerazione nei prossimi provvedimenti, a partire da quello previsto per il mese di aprile.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo money.it