DDL semplificazione lavoro, le priorità: dalla formazione a un portale unico

Rosy D’Elia - Lavoro

DDL semplificazione lavoro: intervenire sull'apprendistato, migliorare il coordinamento, creare un portale unico per le comunicazioni. Sono le priorità espresse dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili durante le audizioni presso la Commissione Lavoro del Senato.

DDL semplificazione lavoro, le priorità: dalla formazione a un portale unico

DDL semplificazione lavoro: in un momento di accese discussioni tra chi propende per il salario minimo e chi difende a spada tratta un taglio del cuneo fiscale, sul tema lavoro bolle in pentola anche un disegno di legge per codificare e semplificare le disposizioni in materia.

Migliorare la formazione richiesta per l’apprendistato, creare un portale unico per le comunicazioni e potenziare il coordinamento sono le priorità per i professionisti, coinvolti in prima linea nella discussione che si sta tenendo nelle aule del Parlamento.

8 sono le proposte che il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha presentato durante l’audizione presso l’XI Commissione Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato per esprimere la sua posizione.

Nella ricetta degli addetti ai lavori, il primo ingrediente per la semplificazione è sicuramente una maggiore omogeneità. Tra enti, tra procedure, tra sistemi.

In linea con questa esigenza, la proposta di un sistema informativo per la condivisione delle informazioni presentata, invece, dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

DDL semplificazione lavoro, intervenire a partire dall’apprendistato

I Consulenti del Lavoro hanno accolto positivamente il DDL semplificazione e codificazione lavoro, ma colgono l’occasione per accendere i riflettori su alcuni punti sensibili.

“Indipendentemente da una complessiva opera di codificazione normativa sulla materia lavoristica, anche di carattere innovativo, appare particolarmente utile meglio definire e razionalizzare alcuni aspetti, relativi al sistema istituzionale delle politiche del lavoro e alla corretta interazione tra i diversi soggetti istituzionali, sia di derivazione statale che regionale, a ciò preposti stante l’attuale quadro costituzionale”.

Così si legge nel testo del 30 luglio 2019 depositato al Senato in occasione dell’audizione, in cima alla lista delle priorità, per i professionisti, c’è l’apprendistato professionalizzantee il suo impianto di regole che coinvolge giovani e aziende.

Stando ai dati diffusi dall’INPS nel suo Rapporto annuale 2019, si tratta di una tipologia contrattuale che coinvolge 592 mila ragazzi e ragazze e che, nel 2018, è cresciuta del 14,8%.

Con il disegno di legge, secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, si deve valorizzare la formazione on the job attraverso l’affiancamento degli apprendisti da parte di tutor e personale specializzato, riducendo al minimo, o addirittura eliminando, gli adempimenti burocratici connessi alla formazione extra-aziendale.

D’altronde, semplificazione è il contrario di burocrazia. E quella dei Consulenti del Lavoro è sicuramente una proposta che dà voce anche alle esigenze delle aziende.

DDL semplificazione lavoro, maggiore coordinamento e un portale unico delle comunicazioni

Da uno sguardo sul particolare, l’occhio dei professionisti si sposta sul sistema-lavoro nella sua complessità.

Maggiore coordinamento e omogeneità è quello di cui si ha bisogno per una semplificazione efficace. E le proposte avanzante durante l’audizione presso la Commissione Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato si possono sintetizzare in alcune priorità emblematiche:

  • definizione più precisa dei ruoli che spettano alle istituzioni, a partire dal Ministero del Lavoro, ed eventualmente accorpare enti che hanno funzioni simili, è il caso di ANPAL, ANPAL Servizi e INAPP;
  • interconnessione e condivisione delle banche dati per tutti gli organismi regionali, gli enti pubblici vigilati da Ministero del Lavoro e tutti i soggetti privati accreditati ad operare nell’ambito dei servizi al lavoro;
  • maggiore chiarezza anche sul piano operativo, con una visione che parte anche dal basso, da chi è coinvolto nelle attività, i Consulenti puntano l’attenzione sull’esigenza di avere una modulistica e delle informazioni più omogenee.

In questo modo, i flussi che si muovono nel mondo del lavoro potrebbero avere un corso più semplice.

Una posizione sintetizzata perfettamente anche dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, che propone la creazione di un portale unico delle comunicazioni in materia di lavoro, come si legge nel documento consegnato in Senato il 30 luglio 2019 in occasione dell’audizione.

“L’integrazione dei sistemi informativi dovrebbe consentire una efficiente condivisione delle informazioni tra gli enti pubblici e le amministrazioni statali idonea allo snellimento delle procedure amministrative e burocratiche poiché utile a evitare ripetuti invii di informazioni già in possesso della Pubblica amministrazione”.

Integrazione, coordinamento, riduzione della burocrazia: sono questi i tre obiettivi ambiziosi che si pone il portale unico delle comunicazioni in materia di lavoro.

E se lo scopo ultimo del DDL semplificazione lavoro è rendere più agevoli le procedure, un ruolo di primo piano spetta anche a strumenti di questo tipo.

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