Crisi d’impresa, il contributo dell’INT al Senato sul DL 118 del 2021

Tommaso Gavi - Fisco

Crisi d'impresa, il contributo dell'INT alle commissioni Industria e Giustizia del Senato sul decreto 118 del 2021 è sintetizzato nel comunicato del 27 settembre. Apprezzamento per l'introduzione dell'esperto per la composizione negoziata e per i termini di entrata in vigore del codice.

Crisi d'impresa, il contributo dell'INT al Senato sul DL 118 del 2021

Crisi d’impresa, l’Istituto nazionale tributaristi fornisce un contributo alle commissioni Industria e Giustizia del Senato sul decreto legge numero 118 del 2021.

A renderlo noto è il comunicato INT del 27 settembre 2021.

L’Istituto esprime apprezzamento per l’istituzione della nuova figura professionale di esperto per la composizione negoziata della crisi d’impresa ai fini del risanamento aziendale.

Accolto positivamente anche il differimento dell’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa.

Crisi d’impresa, il contributo dell’INT al Senato sul DL 118 del 2021

Sul tema della crisi d’impresa arriva il contributo dei tributaristi alle commissioni Industria e Giustizia del Senato.

L’oggetto delle proposte dell’INT è il decreto legge numero 118 del 2021.

Il comunicato del 27 settembre 2021 mette al corrente del contributo del Gruppo di lavoro sulla crisi d’impresa, realizzato su richiesta del Presidente Sen. Gianni Pietro Girotto d’intesa con il Presidente Sen. Andrea Ostellari.

La nota, specifica il comunicato, è a firma di due componenti del Gruppo di lavoro, ovvero i Consiglieri nazionali Andrea Bognolo e Davide Codello.

Tra i punti del decreto sulla crisi d’impresa e sulle norme sulla giustizia c’è l’apprezzamento per l’istituzione della nuova figura professionale di esperto per la composizione negoziata della crisi d’impresa ai fini del risanamento aziendale.

Nel documento viene infatti riportato quanto segue:

“l’Istituto Nazionale Tributaristi condivide le finalità di quanto normato dal D.L. 118/2021 che introduce l’istituto della composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa, identificando nella figura dell’esperto colui che agevola le trattative tra l’imprenditore, i creditori ed eventuali altri soggetti interessati al fine di individuare una soluzione per il superamento delle situazioni di crisi.”

Crisi d’impresa, l’opportunità di modifiche all’intero assetto normativo

Sul ruolo dell’esperto con l’obiettivo di agevolare le trattative per la composizione negoziata, l’INT chiarisce che la figura deve essere dotata di specifiche caratteristiche e coadiuvata da altre figure professionali.

Nel testo del documento viene infatti riportato quanto segue:

“In particolare l’Istituto Nazionale Tributaristi condivide la necessità che l’esperto sia dotato di specifica preparazione ed esperienza nel settore, poiché il suo incarico è estremamente delicato e di importanza vitale per l’impresa. Ciò detto si ritiene che, ferme restando le specifiche e necessarie esperienze professionali nel settore, il ruolo di esperto possa essere esteso ad altre figure professionali.”

Nella nota viene inoltre messa in evidenza l’approvazione per il differimento dell’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa.

La misura era già stata auspicata dal presidente dell’INT, Riccardo Alemanno, motivata dal prolungamento dell’emergenza coronavirus e delle suo conseguenze.

In conclusione, l’Istituto nazionale tributaristi sottolinea la necessità di una revisione dell’intero assetto normativo del Codice della crisi d’impresa, visto il mutamento degli scenari rispetto al 2019.

Tali modifiche potrebbero essere effettuate proprio nel periodo di differimento dell’entrata in vigore del Codice della crisi.

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