Credito di imposta beni strumentali 2020 e 2021, doppia istituzione del codice tributo

Rosy D’Elia - Imposte

Credito di imposta beni strumentali 2020 e 2021, doppia istituzione del codice tributo: dall'Agenzia delle Entrate le sequenze di cifre da utilizzare per le due versioni dell'agevolazione approvate con le ultime due leggi di Bilancio. Le istruzioni nella risoluzione numero 3 del 13 gennaio 2021.

Credito di imposta beni strumentali 2020 e 2021, doppia istituzione del codice tributo

Credito di imposta beni strumentali, c’è un codice tributo per ogni versione dell’agevolazione. Sono sei i valori da inserire nel modello F24: tre per accedere ai benefici previsti dalla Legge di Bilancio 2020 e altri tre per beneficiare delle novità della Legge di Bilancio 2021.

Con uno stesso documento, la risoluzione numero 3 del 13 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate indica le sequenze di cifre da utilizzare e le istruzioni che le imprese devono seguire per accedere ai bonus previsti.

Credito di imposta beni strumentali 2020 e 2021, doppia istituzione del codice tributo

Sia la Legge di Bilancio 2020, e quindi approvata più di un anno fa, che quella 2021 hanno confermato la possibilità per le imprese di accedere a un credito di imposta per gli investimenti i beni strumentali nuovi.

Tra le due versioni, però, ci sono alcune differenze. Di seguito riassunte in tabella le principali caratteristiche

Agevolazione Destinatari Periodo di riferimento per gli investimenti Percentuale del credito di imposta
Credito di imposta beni strumentali 2020 imprese che effettuano effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020; se effettuati oltre il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti pari al 20% del costo di acquisizione Si distinguono diverse percentuali:

  • 6% per i beni strumentali nuovi (quindi dei beni che precedentemente rientravano nel cd super ammortamento);
  • 20% o 40% per i beni rientranti nel piano Industria 4.0 o iper ammortamento;
  • 15% per i beni immateriali rientranti nell’allegato B di cui alla Legge di Bilancio 2017.
Credito di imposta beni strumentali 2021 Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito
dell’impresa, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture
produttive ubicate nel territorio dello Stato
dal 16 novembre 2020 e fino al 31
dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31
dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore con acconto del 20% del costo di acquisizione
Diverse sono le percentuali:

  • per i beni strumentali (materiali) nuovi la nuova percentuale di credito d’imposta sarà pari al 10%;
  • per i beni immateriali di cui all’ex iper ammortamento o piano Industria 4.0 la nuova percentuale sarà del 10 o 30 o 50% a seconda dei casi (per una elencazione esaustiva dei beni di cui alla presente classificazione occorre fare riferimento all’allegato A della Legge di Bilancio 2017);
  • per i beni immateriali di cui all’allegato B della Legge di Bilancio 2017 la nuova percentuale sale al 20%.

Diverse sono anche le modalità di utilizzo dei due crediti di imposta per investimenti in beni strumentali:

  • secondo le regole della Legge di Bilancio 2020 è utilizzabile solo in compensazione, in 5 quote annuali dello stesso importo, che solo in alcuni casi vengono ridotte a 3, a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni o a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni.
  • secondo quanto stabilito per il 2021, il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni o a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni, ma per gli investimenti in beni strumentali effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta spettante ai sensi del comma 1054 ai soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale.

Con la risoluzione numero 3 del 13 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate illustra i diversi codici tributo da utilizzare per beneficiare del credito di imposta per beni strumenti nelle diverse formule.

Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 3 del 13 gennaio 2021
Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali, di cui all’articolo 1, commi 184 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 e all’articolo 1, commi 1051 e seguenti, della legge 30 dicembre 2020, n. 178

Credito di imposta beni strumentali 2020, il codice tributo da utilizzare

Nel caso dell’impostazione prevista dalla Legge di Bilancio 2020, per la compilazione del modello F24 bisogna far riferimento ai codici tributo che seguono.

Codice tributoDenominazione
6932 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi (diversi dai beni di cui agli allegati A e B alla legge n. 232/2016) - art. 1, comma 188, legge n. 160/2019
6933 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’allegato A alla legge n. 232/2016 - art. 1, comma 189, legge n. 160/2019
6934 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’allegato B alla legge n. 232/2016 - art. 1, comma 190, legge n. 160/2019

Nel documento anche le istruzioni su come inserire correttamente la sequenza di cifre, necessaria per beneficiare dell’agevolazione, nella sezione “Erario” del modello F24 da inviare in modalità telematica:

  • il valore va inserito in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al
  • riversamento del credito, nella colonna “importi a debito versati”;
  • è necessario indicare il periodo di riferimento, e quindi di entrata in funzione ovvero di interconnessione dei beni, nel campo “anno di riferimento”.

Credito di imposta beni strumentali 2021, il codice tributo da utilizzare

Per l’agevolazione così come definita dalla Legge di Bilancio 2021, è necessario far riferimento a un altro pacchetto di codici tributo, istituiti dall’Agenzia delle Entrate con la stessa risoluzione numero 3 del 13 gennaio.

Di seguito i valori da indicare nel modello F24, che deve essere trasmesso in modalità telematica.

Codice tributo Denominazione
6935 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi (diversi dai beni di cui agli allegati A e B alla legge n. 232/2016) - art. 1, commi 1054 e 1055, legge n. 178/2020
6936 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi di
cui all’allegato A alla legge n. 232/2016 - art. 1, commi 1056 e 1057, legge n.
178/2020
6937 Credito d’imposta investimenti in beni strumentali nuovi di
cui all’allegato B alla legge n. 232/2016 - art. 1, comma 1058, legge n. 178/2020

Come illustrato in precedenza, i codici tributo sono da indicare nella sezione “Erario” del modello F24:

  • i valori vanno indicati in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito, nella colonna “importi a debito versati”;
  • il campo “anno di riferimento” va compilato con l’anno di entrata in funzione ovvero di interconnessione dei beni indicato per esteso, es. 2021.

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