Costruzioni, previsioni Unioncamere: 34 mila nuove assunzioni a settembre

Tommaso Gavi - Lavoro

Costruzioni, le stime del rapporto Excelsior di Unioncamere del 4 settembre 2020 prevedono 34 mila nuove assunzioni per il mese di settembre 2020. Il settore è tra i meno colpiti dagli effetti economici negativi dell'emergenza coronavirus e potrebbe essere rilanciato dall'ecobonus al 110%.

Costruzioni, previsioni Unioncamere: 34 mila nuove assunzioni a settembre

Costruzioni, stando alle previsioni del bollettino Excelsior di Unioncamere del 4 settembre 2020, le assunzioni dovrebbero essere circa 34 mila nel mese di settembre.

Il settore, insieme a quello dell’industria alimentare, dovrebbe essere tra quelli che meno subirà gli effetti negativi del coronavirus che invece hanno colpito profondamente i settori del turismo e della moda.

Viene inoltre prevista una crescente difficoltà nel reperimento di alcune professioni quali artigiani e operai specializzati delle costruzioni e nel mantenimento di strutture edili e addetti alle rifiniture delle costruzioni.

Un’opportunità per la ripresa potrebbe venire dall’ecobonus 110% e dai lavori che devono partire nei prossimi mesi.

Costruzioni, previsioni Unioncamere: 34 mila nuove assunzioni a settembre

Il settore delle costruzioni e l’industria agroalimentare sarebbero i meno colpiti dagli effetti negativi del Coronavirus, contrariamente a quanto previsto per turismo e moda.

Lo spiegano le stime del rapporto Excelsior di Unioncamere, diffuse con il comunicato del 4 settembre 2020.

Unioncamere - Comunicato stampa del 4 settembre 2020
Lavoro: 310mila assunzioni previste dalle imprese a settembre Segnali di ripresa da costruzioni e agroalimentare, soffrono turismo e moda.

Stando a quanto riportato dal comunicato stampa sono 34.000 le assunzioni previste per il mese di settembre, dato che si avvicina ai livelli dell’anno scorso.

Parallelamente viene prevista una crescente difficoltà nel reperimento di alcune delle principali professioni di sbocco del comparto:

  • artigiani e operai specializzati delle costruzioni e nel mantenimento di strutture edili, 13.190 entrate, il 29,6% con un aumento del 4%;
  • gli artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni, 11.870 entrate, il 49,9% con un aumento del 7%.

In generale sarebbero le piccole imprese ad accusare di meno il colpo: quelle con fino a 49 dipendenti avrebbero perdite di circa il 25,5% nel mese di settembre rispetto al 33,3% di quelle con oltre i 50 dipendenti.

Costruzioni, un’opportunità potrebbe arrivare dall’ecobonus al 110%

A rendere possibile una lenta ripresa potrebbe essere l’ecobonus al 110%. La detrazione sul risparmio energetico potrebbe favorire nuovi lavori nel settore delle costruzioni.

L’agevolazione prevista nel decreto Rilancio è riconosciuta per gli interventi che permettono l’innalzamento di due classi energetiche dell’edificio.

Gli interventi che permettono un maggiore risparmio energetico, così come quelli per l’adeguamento antisismico, richiedono molto tempo.

Il periodo previsto dalla conversione in legge del decreto Rilancio ricomprende l’arco di tempo tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Tale periodo, che in apparenza può sembrare lungo, non lo è affatto, come spiegato da Giuseppe Cocciolo, amministratore di Laboratori, società di ingegneria, nell’intervista del 29 luglio 2020 di Informazione Fiscale.

Difficilmente, infatti, i lavori che non iniziano nel mese di ottobre possono concludersi entro la scadenza stabilita.

Di conseguenza appare improbabile che le aziende accettino il rischio di vedere invalidata l’agevolazione per eventuali ritardi nella chiusura dei lavori.

Tale meccanismo potrebbe favorire l’impiego di nuovi lavoratori, proprio a partire dal mese di settembre.

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