Coronavirus, le istruzioni INAIL per la protezione degli operatori sanitari

Tommaso Gavi - Lavoro

Coronavirus, arrivano le istruzioni e le precauzioni per limitare al massimo le possibilità di contagio: l'INAIL pubblica la fact sheet per la protezione degli operatori sanitari. Il documento contiene un decalogo di istruzioni preventive generali ed indicazioni più specifiche per operazioni a contatto di soggetti con Covid-19.

Coronavirus, le istruzioni INAIL per la protezione degli operatori sanitari

Coronavirus, l’INAIL pubblica le istruzioni da seguire a scopo preventivo per limitare al massimo i contagi del fenomeno virale.

Il documento informativo pubblicato, la fact sheet dal titolo “COVID-19 e protezione degli operatori sanitari”, fornisce informazioni per la corretta prevenzione e protezione di questa categoria di lavoratori particolarmente esposta rispetto alle altre.

Il decalogo spiega semplici comportamenti che possono ridurre drasticamente la possibilità di contagio di coronavirus ed altre influenze.

Una tabella descrive anche i dispositivi di protezione personale di cui ogni operatore deve dotarsi quando lavora a contatto con casi sospetti o confermati di Covid-19.

Coronavirus, le istruzioni per la protezione degli operatori sanitari: la fact sheet dell’INAIL

Per proteggersi dal contagio di coronavirus, l’INAIL fornisce istruzioni al personale sanitario.

La fact sheet dal titolo “COVID-19 e protezione degli operatori sanitari” e pubblicata sul sito dell’Istituto ha lo scopo di salvaguardare il personale sanitario, una delle categorie di lavoratori tra le più esposte ad i rischi del virus.

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INAIL - fact sheet Covid-19 del 2 marzo 2020
Covid-19 e protezione degli operatori sanitari.

Nella prima parte del documento dell’INAIL viene fatta una panoramica sulle informazioni disponibili sul coronavirus e sulle modalità di contagio.

Viene poi presentato un decalogo di misure di prevenzione generale, già descritto nel documento prodotto dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità.

Tali comportamenti sono indicazioni generali che devono essere applicate da tutta la popolazione per ridurre al massimo il diffondersi del virus.

Sono tuttavia maggiormente importanti per il personale che risulta più esposto al rischio di contagio rispetto alle situazioni ordinarie, tra questi gli operatori sanitari.

Il decalogo prevede le seguenti precauzioni:

  • lavarsi spesso le mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprire bocca e naso se si starnutisce o si tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • usare la mascherina solo se sospetta di essere malato o si assiste persone malate;
  • i prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;
  • gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus;
  • in caso di dubbi NON recarsi al Pronto Soccorso: si deve chiamare il proprio medico di base e, se si pensa di essere stato contagiato, chiamare il 112.

Coronavirus, operatori sanitari: le precauzioni per operazioni a contatto con casi anche sospetti di Covid-19

Per contrastare efficacemente la diffusione del coronavirus, alle istruzioni generali contenute nel documenti dell’INAIL gli operatori sanitari devono affiancare specifiche precauzioni che limitano il rischio di contagio.

Tali istruzioni devono essere seguite in particolare dal personale che svolge operazioni con possibili contatti con casi, sospetti o accertati, di Covid-19 al fine di garantire la sicurezza sul lavoro.

Gli operatori sanitari devono dotarsi di dispositivi di protezione individuale, DPI ed utilizzarli secondo le indicazioni riportate nella tabella riassuntiva.

Lavoratore DPI da utilizzare
personale sanitario filtranti respiratori FFP2, protezione facciale / occhiali protettivi, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti
personale sanitario esposto a procedure che generano aerosol filtranti respiratori FFP3, protezione facciale / occhiali protettivi, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti

Il documento INAIL riporta inoltre alcune definizioni relative ai casi del coronavirus.

Nello specifico vengono distinte tre diverse situazioni:

  • caso sospetto di Covid-19 che richiede esecuzione di test diagnostico;
  • caso probabile;
  • caso confermato.

Inoltre, a fine informativo, vengono riepilogati alcuni esempi di situazioni che rientrano nella definizione di “contatto stretto”:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di Covid-19;
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di Covid-19, per esempio la stretta di mano;
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di Covid-19, ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati;
  • una persona che ha avuto un contatto diretto, faccia a faccia, con un caso di Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso, ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale, con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di Covid-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di Covid-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto.

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