Finanziamenti a tasso zero a favore delle cooperative grazie alla “Nuova Marcora”

Cooperative, nuovi finanziamenti agevolati a tasso zero per nascita, sviluppo e consolidamento: domande a partire dal 23 aprile 2021. Pubblicato il decreto del MISE con istruzioni attuative.

Finanziamenti a tasso zero a favore delle cooperative grazie alla “Nuova Marcora”

Al via le domande per richiedere finanziamenti agevolati in favore della nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione.

La richiesta di finanziamento agevolato potrà essere presentata a partire dal 23 aprile 2021 alla CFI - Cooperazione Finanza Impresa Scpa, esclusivamente mediante posta elettronica certificata all’indirizzo p.e.c.: [email protected].

È stata infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 84 dell’8 aprile 2021 il decreto direttoriale MISE del 31 marzo 2021, attuativo del decreto ministeriale dello scorso 4 gennaio 2021 che rifinanzia il fondo diretto a rafforzare il sostegno alla nascita, allo sviluppo e al consolidamento di società cooperative di piccola e media dimensione, la cd. “Nuova Marcora”.

Con il suddetto decreto attuativo sono stati definiti gli aspetti operativi per la presentazione e la valutazione delle domande, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni nonché le modalità di regolamentazione dei rapporti tra il Ministero dello sviluppo economico e le società finanziarie a cui è affidata la gestione dell’intervento.

I soggetti beneficiari

I beneficiari delle agevolazioni sono le società cooperative di produzione e lavoro nelle quali la CFI-COOPERAZIONE FINANZA IMPRESA, nata nel 1986 con l’entrata in vigore della Legge 49/85 (Legge Marcora), acquisisca, o abbia già acquisito, una partecipazione temporanea di minoranza ai sensi dell’art. 17, co. 2, della L. 49/85.

La CFI è la Società finanziaria partecipata dal MISE, da Invitalia, dai fondi mutualistici di AGCI, Confcooperative, Legacoop e da 325 imprese cooperative che nella sua funzione di investitore istituzionale, partecipa al capitale sociale delle imprese, finanzia piani di investimento a lungo termine e assiste i lavoratori nella fase di elaborazione del piano industriale e nell’avvio della nuova azienda.

Ai fini dell’agevolazione la cooperativa beneficiari deve essere regolarmente costituita e iscritta nel Registro delle imprese, indipendentemente dal settore produttivo in cui opera, e non versare in stato di scioglimento o liquidazione e non essere sottoposta a procedure concorsuali.

Non sono comunque ammesse le cooperative:

  • che abbiano ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • che siano state destinatarie di provvedimenti di revoca, parziale o totale, di agevolazioni concesse dal Ministero e che non abbiano restituito le agevolazioni per le quali è stata disposta la restituzione.

I finanziamenti agevolati a tasso zero

Le agevolazioni consistono nella concessione di finanziamenti agevolati:

  • di durata non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni;
  • rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, con scadenza il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
  • regolati a un tasso di interesse pari allo zero per cento;
  • che, nel caso vengano concessi a fronte di nuovi investimenti, possono coprire l’intero importo del programma di investimento;
  • concessi per un importo non superiore a cinque volte il valore della partecipazione già detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria, e in ogni caso per un importo complessivamente non superiore a 2 milioni di euro.

Le iniziative ammissibili

L’art. 3 del decreto direttoriale, in attuazione di quanto previsto dall’art. 6 del decreto MISE, prevede che le agevolazioni siano finalizzate a sostenere iniziative volte alla nascita, allo sviluppo e al consolidamento, su tutto il territorio nazionale, di società cooperative e possono essere concesse, alternativamente, a fronte:

  • della realizzazione di programmi di investimento non ancora avviati alla data di presentazione della richiesta di finanziamento agevolato;
  • di esigenze di liquidità aziendale, direttamente finalizzate all’attività di impresa.

Per le iniziative agevolabili di cui al precedente punto 1 sono ammissibili le spese che, in base alla data delle relative fatture o di altro documento giustificativo, risultino sostenute successivamente alla presentazione della domanda di finanziamento agevolato alle società finanziarie, ad esclusione delle spese:

  • riferite a investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, le spese effettuate, in tutto o in parte, mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”, le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, e quelle relative a imposte e tasse nonché i titoli di spesa di importo imponibile inferiore a 500,00 euro;
  • di funzionamento, notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte, materiali di consumo;
  • per beni relativi all’attività di rappresentanza;
  • relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli strettamente necessari all’attività di impresa di cui al programma di spesa;
  • relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo i casi di revoca e recupero totale degli aiuti medesimi da parte delle autorità competenti;
  • relative a commesse interne;
  • relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria già di proprietà dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni.

Il sostegno alle esigenze di liquidità aziendale di cui al precedente punto 2), può essere concesso:

  • per esigenze connesse alla realizzazione di investimenti avviati da non più di sei mesi dalla data di presentazione della richiesta di finanziamento agevolato alle società finanziarie e che devono essere completati entro 36 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, oppure,
  • per esigenze di finanziamento del capitale circolante connesse alla fase di nascita ovvero al percorso di sviluppo e consolidamento della società cooperativa commisurate su un arco temporale di 12 mesi.

Modalità e termini di presentazione delle richieste di finanziamento

Per accedere alle agevolazioni “Nuova Marcora” le società cooperative devono presentare la seguente documentazione:

  • domanda di finanziamento agevolato, contenente le informazioni riportate nello schema di cui all’allegato n. 2 del decreto direttoriale;
  • piano di attività per investimenti, oppure per esigenze di liquidità, contenente le informazioni riportate nello schema di cui all’allegato n. 3;
  • nel caso in cui il valore del finanziamento agevolato richiesto sia pari o superiore a 150 mila euro, una dichiarazione del legale rappresentante o di un suo procuratore speciale in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all’art. 85 del D.Lgs. n. 159/2011.

La richiesta di finanziamento agevolato, corredata dalla documentazione indicata ai punti precedenti, può essere presentata alle società finanziarie a partire dal 23 aprile 2021, coincidente con il 15° giorno successivo alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

La richiesta deve essere inviata alla CFI - Cooperazione Finanza Impresa Scpa, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata all’indirizzo p.e.c.: [email protected]

La delibera di finanziamento agevolato non è automatica ma è condizionata al positivo esito delle verifiche previste dal Codice antimafia, delle verifiche richieste dal regolamento registro nazionale aiuti, all’accertamento della regolarità contributiva della società cooperativa e alla verifica della disponibilità delle risorse da parte del Ministero.

MISE - Decreto direttoriale 31 marzo 2021
Nuova Marcora. Modalità e termini per la presentazione delle richieste di finanziamento.

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