Contributo ROC 2022, istruzioni su dichiarazione e calcolo degli importi dovuti entro la scadenza del 1° marzo

Rosy D’Elia / Francesco Oliva - Dichiarazioni e adempimenti

Contributo ROC 2022: dalla dichiarazione al calcolo degli importi da pagare entro la scadenza di oggi 1° marzo, passando per i soggetti obbligati. Le istruzioni su adempimento comunicativo e versamento fornite dall'AGCOM.

Contributo ROC 2022, istruzioni su dichiarazione e calcolo degli importi dovuti entro la scadenza del 1° marzo

Contributo ROC 2022: entro la scadenza 1° marzo è necessario procedere con la presentazione del modello SCM e con il pagamento degli importi dovuti.

Dall’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, arrivano le istruzioni da seguire: dai soggetti obbligati alle modalità di calcolo.

L’adempimento comunicativo e il versamento riguarda gli operatori attivi nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media con ricavi nel 2020 superiori a 500.000 euro.

Contributo ROC 2022, dalla dichiarazione agli importi da versare entro la scadenza del 1° marzo: le istruzioni

Con due diverse delibere pubblicate lo scorso 18 novembre 2021, l’AGCOM ha fornito tutti i dettagli utili per la presentazione della dichiarazione contributo SCM, necessaria per calcolare e versare il contributo ROC, Registro Operatori della Comunicazione, per il 2022.

In primis, i documenti definiscono i confini della platea di soggetti obbligati:

  • i soggetti in possesso al 1° gennaio 2022 di un’autorizzazione generale o di una concessione di diritti d’uso di cui all’art. 34 del Codice delle comunicazioni elettroniche;
  • i soggetti che operano nel settore dei servizi media (radio-televisione, editoria, pubblicità, etc.);
  • le società di comunicazione elettronica e di servizi media iscritte al ROC al 1° gennaio 2022.

Rientrano nelle attività del Registro degli Operatori della Comunicazione:

  • fornitori di servizi di comunicazione elettronica;
  • Operatore di rete;
  • Fornitore di servizi interattivi associati o di servizi ad accesso condizionato;
  • Fornitore di servizi di media audiovisivi lineari o radiofonici e non lineari;
  • Fornitore di contenuti, Radiodiffusione sonora e/o televisiva;
  • Produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi;
  • Produttori indipendenti;
  • Editoria;
  • Editoria elettronica;
  • Concessionaria di pubblicità;
  • Agenzia di stampa a carattere nazionale,
  • Soggetti che usano indirettamente risorse naz. di numerazione.

Nell’elenco appena menzionato rientrerebbero anche gli operatori di call center che, però, non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione.

Al contrario anche le società non obbligate a iscriversi al ROC, o comunque non iscritte, se svolgono attività che rientrano nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media devono presentare il modello “Contributo SCM – anno 2022”.

Nei seguenti casi, invece, è prevista un’esenzione dagli obblighi legati al ROC:

  • inizio dell’attività nel 2021;
  • soggetti con ricavi delle vendite e delle prestazioni in misura pari o inferiore a euro 500.000,00, come emerge dalla voce A1 del conto economico o da una voce equipollente, nell’esercizio finanziario 2020 (oppure 2020-2021 per le imprese che redigono il bilancio secondo i principi contabili IAS/IFRS);
  • imprese in stato di crisi con attività sospesa, in liquidazione, sottoposte a procedure concorsuale al 1° marzo 2022.

Contributo ROC 2022, il calcolo degli importi da versare entro la scadenza del 1° marzo

Tramite il portale impresainungiorno.gov.it le imprese che operano nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media possono accedere al modello “Contributo SCM – Anno 2022” da utilizzare e procedere con l’invio della dichiarazione.

All’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni devono essere comunicati i dati anagrafici ed economici utili alla determinazione del contributo.

La misura degli importi dovuti cambia in base alla tipologia di operatore della comunicazione:

  • per i soggetti di cui all’articolo 34 del Codice delle comunicazioni elettroniche, il contributo dovuto è pari all’1,30 per mille dei ricavi riportati alla voce A1 del conto economico, o voce corrispondente per i bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, risultanti dall’ultimo bilancio approvato prima 18 novembre 2021;
    AGCOM - Modello Contributo SCM anno 2022 Delibera n. 376/21/CONS
    Modello Contributo SCM anno 2022
    AGCOM - Istruzioni sulla dichiarazione Contributo SCM anno 2022 Delibera n. 376/21/CONS
    Istruzioni AGCOM sulla dichiarazione Contributo SCM anno 2022
  • per le imprese operanti nel settore dei servizi media, invece, è pari all’1,90 per mille dei ricavi.
AGCOM - Modello Contributo SCM anno 2022 Delibera n. 377/21/CONS
Modello Contributo SCM anno 2022 Delibera n. 377/21/CONS
AGCOM - Istruzioni sulla dichiarazione Contributo SCM anno 2022 Delibera n. 377/21/CONS
Istruzioni AGCOM sulla dichiarazione Contributo SCM anno 2022

Gli operatori che non sono tenuti alla redazione del bilancio calcolano l’importo del contributo sull’ammontare dei ricavi delle vendite e delle prestazioni applicando l’aliquota di riferimento alle corrispondenti voci delle scritture contabili o fiscali obbligatorie relative all’esercizio finanziario 2020.

Contributo ROC 2022, come effettuare il versamento

Dopo la trasmissione della dichiarazione 2022, gli operatori visualizzano sul portale impresainungiorno.gov.it l’importo dovuto e l’Identificativo Univoco di Versamento (IUV). A questo punto è possibile procedere con il versamento del contributo ROC.

Per la trasmissione del modello e per il pagamento delle somme dovute è necessario rispettare la stessa scadenza del 1° marzo 2022.

Per versare la cifra che emerge dalla dichiarazione, gli operatori possono utilizzare i seguenti canali:

  • Pago PA:
    • Sezione AGCOM
    • Pagamenti Contributi;
    • Contributo dovuto all’Autorità;
  • bonifico bancario sul c/c IT59S0542404297000000000582 (codice SWIFT BPBAIT3B), acceso presso Banca Popolare di Bari e intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con l’indicazione del codice IUV generato dal modello.

Nelle istruzioni si legge:

“Dopo aver effettuato il versamento del contributo, non è necessario inviare copia del bonifico bancario”.

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