Contributo decreto Sostegni, le partite di giro sono escluse dal calcolo delle fatture

Tommaso Gavi - Fisco

Contributo decreto Sostegni, se le fatture sono partite di giro non rientrano nel calcolo per determinare la riduzione del fatturato medio mensile. A spiegarlo è la risposta all'interpello numero 601 del 16 settembre 2021. L'agevolazione spetta solo ai soggetti colpiti dall'emergenza coronavirus.

Contributo decreto Sostegni, le partite di giro sono escluse dal calcolo delle fatture

Contributo decreto Sostegni, se le fatture sono delle mere partite di giro devono essere escluse dal calcolo.

Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello numero 601 del 16 settembre 2021.

L’agevolazione è destinata ai soggetti che sono stati colpiti dall’emergenza coronavirus e si devono seguire le indicazioni fornite nei chiarimenti per i precedenti contributi a fondo perduto.

Nel caso di ribaltamento dei costi a una società di leasing non si può beneficiare del contributo.

Contributo decreto Sostegni, le partite di giro sono escluse dal calcolo delle fatture

Il contributo previsto dall’articolo 1 del decreto Sostegni è l’oggetto della risposta all’interpello numero 601 del 17 settembre 2021 dell’Agenzia delle Entrate.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 601 del 16 settembre 2021
Articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41. Contributo fondo perduto COVID-19 decreto sostegni.

Con il documento di prassi l’Amministrazione finanziaria chiarisce che se una società operare esclusivamente un ribaltamento dei costi alla società di leasing, la stessa non può fruire del contributo previsto dal decreto Sostegni, così come previsto nel caso dei consorzi.

Il chiarimento parte da un caso concreto, quello di una srl che nel 2019 aveva stipulato un contratto di leasing relativo a un fabbricato commerciale, a oggi in corso di costruzione.

Tale contratto prevede che la spa concedente finanzia il costo complessivo delle operazioni che comprendono le varie fasi che vanno dall’acquisto del terreno all’edificazione.

Tuttavia l’indicazione alla realizzazione del fabbricato avviene a opera della srl utilizzatrice.

In base a quanto previsto dal contratto di leasing la srl è considerata committente dei lavori, le imprese come appaltatrici e la concedente come finanziatrice.

Le società di costruzione scelte fatturano i lavori all’utilizzatrice che li fattura nuovamente a sua volta alla concedente, la quale si incarica direttamente del pagamento ai fornitori.

Le fatture che la società istante riceve, emettendone delle nuove dello stesso importo nei confronti della società di leasing, costituiscono partite di giro.

In altre parole, le fatture passive non rappresentano costi o spese e le fatture attive non rappresentano ricavi.

Tali fatture sono contabilizzate come debiti e crediti che si compensano integralmente.

Con riguardo all’esercizio 2019, per l’operazione di leasing, la srl istante ha ricevuto fatture passive e rifatturato alla società di leasing.

Contributo decreto Sostegni, perché le partite di giro sono escluse dal calcolo

Nel fornire i chiarimenti richiesti, l’Agenzia delle Entrate richiama l’articolo 1 del decreto Sostegni.

La norma prevede che un contributo a fondo perduto per le imprese colpite dall’emergenza coronavirus, nel caso in cui si verifichi una riduzione del 30 per cento del fatturato medio mensile del 2020 rispetto a quello del 2019.

L’articolo 1, comma 1 del Dl n. 41/2021, stanzia somme a favore dei soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario.

All’agevolazione in questione si applicano le stesse norme per i precedenti indennizzi destinati ai soggetti colpiti dalle conseguenze negative del coronavirus.

Secondo quanto specificato dalla circolare numero 5 del 2021, restano valide le indicazioni delle circolari numero 15 e 22 del 2020.

In conclusione, l’Agenzia delle Entrate spiega che:

“In merito al tema oggetto del presente interpello, si ritiene che, in relazione all’attività immobiliare descritta in istanza, analogamente a quanto chiarito per i consorzi con la circolare n. 22/E del 21 luglio 2020 (paragrafo 2.6), tenuto conto che la società istante si limita ad operare il ribaltamento dei costi alla società di leasing, la stessa non possa fruire del contributo qui in esame.”

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