Contributo a fondo perduto, quando arriva il pagamento? Partiti i primi 600mila accrediti

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Contributo a fondo perduto, quando arriva il pagamento? Proprio da oggi, 8 aprile, sono partiti i primi accrediti per chi ha indicato correttamente l'IBAN e ha presentato domanda tempestivamente, entro il 5 aprile. Lo aveva annunciato il premier Mario Draghi durante la conferenza stampa di presentazione del Decreto Sostegni. La conferma nel comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate.

Contributo a fondo perduto, quando arriva il pagamento? Partiti i primi 600mila accrediti

Contributo a fondo perduto, quando arriva il pagamento? I primi accrediti hanno proprio la data di oggi, giovedì 8 aprile 2021. Lo aveva annunciato il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, durante la conferenza stampa di presentazione del Decreto Sostegni. E lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa pubblicato nel pomeriggio.

“Sono partiti gli ordinativi di pagamento delle prime 600mila istanze presentate sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate per un importo complessivo di 1.907.992.796 euro a favore delle imprese destinatarie dei sostegni che hanno presentato la domanda entro la mezzanotte del 5 aprile 2021”.

Il DL numero 41 del 22 marzo 2021 ha previsto una nuova tornata di aiuti basata su un meccanismo di accesso rivisto in più punti.

I primi bonifici sono destinati a coloro che hanno indicato correttamente l’IBAN in fase di presentazione della domanda e che hanno inoltrato l’istanza nei primi giorni utili: i più numerosi sono in Lombardia, Campania e Lazio.

Contributo a fondo perduto, quando arriva il pagamento? A breve i primi accrediti

Dal 30 marzo le partite IVA, professionisti e imprese, che hanno le carte in regola per accedere al contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 1 del Decreto Sostegni hanno la possibilità di richiedere gli importi, da un minimo di 1.000 e 2.000 euro fino a 150.000 euro, tramite il servizio online messo a disposizione sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

Le istanze possono essere inoltrate entro la scadenza del 28 maggio 2021. Fin dalle prime ore di apertura del canale di accesso alle somme i potenziali beneficiari si sono affrettati a richiedere gli aiuti: chi ha presentato la domanda con tempestività, infatti, dovrebbe ricevere in questi giorni le somme a cui ha diritto.

Ad annunciare la prima data in cui sarebbero stati effettuati i bonifici per il pagamento del contributo a fondo perduto previsto dal DL numero 41 del 2021 è stato il premier Mario Draghi in prima persona, durante la conferenza stampa di presentazione del Decreto Sostegni:

“I pagamenti inizieranno l’8 aprile per chi avrà fatto domanda naturalmente, quindi se tutto va come previsto oggi 11 miliardi entreranno nell’economia nel mese di aprile”.

Gli importi, come avvenuto anche in passato ma con delle novità sul meccanismo, vengono calcolati in base al calo del fatturato che deve essere pari ad almeno il 30 per cento, ad eccezione dei soggetti che hanno iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019, nel confronto tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019 e del 2020.

Il valore della perdita subita rappresenta la base per calcolare a quanto ammonta il contributo a fondo perduto.

Percentuale di calcolo dell’importo del contributo a fondo perduto Ricavi e compensi di imprese e professionisti
60 per cento della perdita fino a 100 mila euro
50 per cento della perdita tra 100 mila e 400 mila euro
40 per cento della perdita tra 400 mila euro e 1 milione di euro
30 per cento della perdita tra un milione e 5 milioni di euro
20 per cento della perdita tra 5 e 10 milioni di euro

Nel presentare la misura il presidente del Consiglio dei Ministri ha esordito con le parole che seguono:

“L’obiettivo del decreto è dare più soldi possibile a tutti: più velocemente possibile e quanti più soldi possibile”.

Per poi specificare:

“Siamo consapevoli che molto probabilmente sono risposte parziali e per questo abbiamo già considerato l’ipotesi di avere un secondo stanziamento in occasione della presentazione del documento di economia e finanza”.

Contributo a fondo perduto, procedure di pagamento dall’8 aprile: attenzione all’IBAN

Nel rispetto della tabella di marcia indicata, quindi, le procedure di pagamento sono partite oggi, 8 aprile.

“Sono più di 600mila, precisamente 604.534, le istanze dei contributi a fondo perduto lavorate, per le quali è stato già predisposto il mandato di pagamento oppure riconosciuto il credito d’imposta. Quest’ultimo caso riguarda 10 mila domande, nelle quali i contribuenti avevano manifestato la scelta della compensazione in alternativa all’accredito su conto corrente”.

Si legge nel comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate dell’8 aprile 2021.

Tutti i titolari di partita IVA che hanno presentato e che presentano domanda per ottenere il contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni devono prestare particolare attenzione all’IBAN indicato nell’istanza.

In questa nuova tornata di aiuti è possibile scegliere tra due modalità di fruizione delle somme:

  • pagamento diretto tramite accredito su conto corrente;
  • utilizzo in compensazione.

La scelta va indicata al momento della richiesta, nel primo caso bisogna indicare nel campo dedicato il codice IBAN identificativo del conto corrente, bancario o postale, intestato (o cointestato) al soggetto richiedente.

Nelle istruzioni aggiornate al 29 marzo 2021, si legge:

“Si sottolinea di porre la massima attenzione nel riportare l’IBAN del conto corrente intestato o cointestato al soggetto richiedente e di verificare preventivamente con il proprio istituto di credito la correttezza dell’IBAN stesso: errori su tale valore possono provocare lo scarto della richiesta e l’impossibilità di ottenere il contributo”.

Anche il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità di accesso alle risorse specifica che per evitare storni e anomalie nella fase di pagamento del contributo, prima di procedere con l’accredito si verifica che il conto sul quale erogare il bonifico, identificato dal relativo codice IBAN, sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente tramite un servizio gestito da PagoPA.

Per essere tra i destinatari dei primi bonifici, quindi, oltre ad aver presentato tempestivamente domanda è necessario aver indicato tutti i dati correttamente.

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