Contributo a fondo perduto attività chiuse: dopo l’ok dell’UE, si attendono le istruzioni sulla domanda

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Contributo a fondo perduto attività chiuse: dopo l'ok dell'UE sulla misura, si attendono le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate sulla domanda. Gli aiuti, fino a 25.000 euro, dovranno essere concessi entro il 31 dicembre 2021.

Contributo a fondo perduto attività chiuse: dopo l'ok dell'UE, si attendono le istruzioni sulla domanda

Contributo a fondo perduto attività chiuse, dall’UE arriva il via libera sulla misura: ora si attendono le istruzioni su come presentare domanda da parte dell’Agenzia delle Entrate, un passaggio necessario per passare all’operatività.

La Commissione Europea ha approvato l’erogazione di 140 milioni di euro di aiuti per le imprese che, a causa delle restrizioni dello scorso anno, sono state ferme a lungo.

I ristori, con importi che arrivano fino a un massimo di 25.000 euro, sono stati introdotti dall’articolo 2 del Decreto Sostegni bis, la scorsa primavera.

Il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico con requisiti e codici ATECO è arrivato in Gazzetta ufficiale lo scorso 7 ottobre, ma senza il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate non è ancora possibile presentare domanda.

Contributo a fondo perduto attività chiuse: si attendono le istruzioni sulla domanda, dopo l’ok dell’UE

L’ok dell’UE sul contributo a fondo perduto per le attività chiuse, dalle discoteche alle palestre rimaste in stand by per mesi, è arrivato il 19 novembre 2021.

Nella notizia pubblicata dalla Commissione Europea si legge:

“La Commissione ha rilevato che la misura italiana è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo.
In particolare, l’aiuto:

  • (i) non supererà 1,8 milioni di euro per impresa;
  • e (ii) sarà concesso entro il 31 dicembre 2021.

La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e le condizioni stabilite nel quadro temporaneo”.

L’approvazione è arrivata dopo meno di 10 giorni dall’autorizzazione all’erogazione di 4,5 miliardi di euro di Aiuti di Stato tra fondo perduto perequativo e sostegni alle start up.

L’articolo 2 del Decreto Sostegni bis ha istituito un Fondo per le attività economiche chiuse per un periodo di almeno 100 giorni dal 1° gennaio al 25 luglio 2021 con una dotazione di 140 milioni di euro, prevedendo quindi un aiuto aggiuntivo rispetto al pacchetto di aiuti standard previsto dallo stesso DL n. 73/2021.

La norma ha rimandato la definizione della platea di beneficiari e degli importi a un apposito decreto MISE che, a sua volta, ha rimandato la definizione di tutte le istruzioni utili per presentare domanda a un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate da adottare entro 60 giorni, entro la scadenza del 6 dicembre.

Perché le parole contenute nell’articolo 2 del Decreto Sostegni bis diventino concrete e i ristori per il lungo periodo di chiusura arrivino ai destinatari, quindi, manca ancora un ultimo e fondamentale passaggio.

Contributo a fondo perduto attività chiuse, domanda all’Agenzia delle Entrate: attese le istruzioni

Considerata l’approvazione della misura da parte dell’UE, la pubblicazione delle istruzioni di domanda dovrebbe essere vicinissima.

In ogni caso, come stabilisce il decreto MISE, le richieste saranno presentate in via telematica all’Agenzia delle Entrate e il pagamento sarà accreditato tramite conto corrente bancario o postale indicato nell’istanza.

Il contributo a fondo perduto per le attività chiuse spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione che rispondono alle caratteristiche che seguono:

  • al 23 luglio 2021 svolgevano come attività prevalente comunicata con modello AA7/AA9 all’Agenzia delle entrate un’attività che risulta chiusa in conseguenza delle misure di prevenzione e che sono rappresentate dalle attività con codice ATECO 2007 “93.29.10 - Discoteche, sale da ballo night-club e simili”;
  • al 26 maggio svolgevano come attività prevalente una delle attività indicate nell’elenco dei codici ATECO riportato di seguito e che hanno registrato, per effetto delle misure restrittive, nel periodo fra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio 2021, la chiusura per un periodo complessivo di almeno cento giorni.
Codice ATECO Descrizione
47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
49.39.01 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi
di transito urbano o suburbano
56.21.00 Catering per eventi, banqueting
59.14.00 Attività di proiezione cinematografica
79.90.11 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
82.30.00 Organizzazione di convegni e fiere
85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi
85.52.01 Corsi di danza
90.01.01 Attività nel campo della recitazione
90.01.09 Altre rappresentazioni artistiche
90.02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
91.02.00 Attività di musei
91.03.00 Gestione di luoghi e monumenti storici e attrazioni simili
92.00.02 Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a
moneta o a gettone
92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse
93.11.10 Gestione di stadi
93.11.20 Gestione di piscine
93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti
93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca
93.13 Gestione di palestre
93.21 Parchi di divertimento e parchi tematici
93.29.10 Discoteche, sale da ballo night-club e simili
93.29.30 Sale giochi e biliardi
93.29.90 Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca
96.04 Servizi dei centri per il benessere fisico
96.09.05 Organizzazione di feste e cerimonie
MISE e MEF - Decreto del 9 settembre pubblicato in GU il 7 ottobre 2021
Modalità attuative connesse all’utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse

In linea generale, poi, possono presentare domanda i soggetti che rispondono ai seguenti requisiti:

  • risultare come titolari di partiva IVA attiva prima del 23 luglio 2021 per le discoteche, sale da ballo e night club o prima del 26 maggio negli altri casi;
  • essere residenti o stabiliti del Territorio dello Stato;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, secondo il regolamento GBER, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese ai sensi del punto 23, lettera c), dalla Sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020.

Contributo a fondo perduto attività chiuse, attese le istruzioni di domanda: gli importi previsti

Il calcolo del contributo a fondo perduto viene effettuato sulla base dei ricavi e compensi relativi al 2019, anno precedente alla pandemia.

E c’è una differenza tra discoteche e sale da ballo e altre attività chiuse.

Alle partite IVA attive con un codice ATECO 93.29.10 è destinata una quota prioritaria di 20 milioni di euro: l’importo del contributo a fondo perduto può arrivare fino a un massimo di 25.000 euro, entro questo limite, dopo la chiusura istanze, infatti, vengono ripartite in egual misura tra i soggetti beneficiari.

Per le altre il beneficio va dai 3.000 ai 12.000 euro in base ai ricavi e i compensi del 2019: allo stesso modo eventuali risorse rimanenti vengono ripartite tra tutti coloro che ne hanno diritto ma entro una soglia più bassa.

Limite del contributo a fondo perdutoSoggetti beneficiari
3.000 euro Soggetti con ricavi e compensi fino a 400.000,00 euro
7.500 euro Soggetti con ricavi e compensi superiori a euro 400.000,00 e fino a un milione di euro
12.000 euro Soggetti con ricavi e compensi superiori a un milione di euro

In caso di fondi insufficienti, invece, il decreto MISE stabilisce: “fermo restando il riconoscimento di un contributo in egual misura per tutte le istanze ammissibili fino a un importo di euro 3.000,00 (tremila), l’Agenzia delle entrate provvede a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi e compensi”.

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