Contributo ROC 2021, scadenza il 1° aprile per dichiarazione e versamento

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Contributo ROC 2021, scadenza fissata al 1° aprile per la presentazione della dichiarazione SCM e per il versamento della somma dovuta all'AgCom. Chi sono i soggetti obbligati, quali i casi di esonero e come calcolare l'importo dovuto? Guida e istruzioni utili.

Contributo ROC 2021, scadenza il 1° aprile per dichiarazione e versamento

Contributo ROC 2021, scadenza oggi 1° aprile per la presentazione della dichiarazione all’AgCom e per il versamento dell’importo dovuto.

Mancano poche ore alla scadenza per l’invio del modello Contributo SCM per l’anno 2021, base di partenza per il calcolo del contributo annuale dovuto dalle imprese iscritte al ROC, Registro degli Operatori di Comunicazione.

Si tratta di uno degli adempimenti a carico dei soggetti che operano nei servizi media e dei soggetti in possesso di un’autorizzazione generale o concessione di diritti d’uso, ai sensi dell’articolo 34 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

Chi sono nel dettaglio i soggetti obbligati al versamento del contributo ROC e alla presentazione della dichiarazione SCM?

Le regole per l’anno 2021 sono contenute nella delibera AgCom del 25 febbraio. Facciamo quindi il punto su istruzioni e soggetti esonerati.

Contributo ROC 2021, scadenza il 1° aprile per dichiarazione e versamento: soggetti obbligati e casi di esonero

La presentazione del modello contributo SCM 2021 è la base di partenza per il calcolo del contributo ROC dovuto dagli operatori dei media, entro la scadenza del 1° aprile 2021.

Il modello telematico “Contributo SCM 2021” è disponibile sul portale www.impresainungiorno.gov.it, gestito da Unioncamere.

Come evidenziato nelle istruzioni dell’AgCom, il versamento del contributo all’Autorità per il 2021 è obbligatorio per i soggetti che, nell’esercizio finanziario 2019 (ovvero in quello oggetto dell’ultimo bilancio o di altra scrittura contabile equivalente approvati alla data del 19 novembre 2020), hanno conseguito ricavi imponibili superiori a 500.000 euro, come risultanti dalla compilazione del modello di dichiarazione Contributo SCM.

Si ricorda che il ROC è il registro unico AgCom al quale sono tenuti ad iscriversi i soggetti che operano nel campo dei servizi televisivi e radiofonici, di stampa, pubblicità e comunicazione. L’obiettivo è garantire trasparenza, pubblicità degli assetti proprietari e tra le altre cose il pluralismo informativo.

L’iscrizione al ROC è uno dei prerequisiti fondamentali per accedere alle agevolazioni fiscali previste per gli operatori del settore, si pensi ad esempio al bonus pubblicità.

Per quel che riguarda i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione e al versamento del contributo SCM 2021, vi rientrano anche le società di comunicazione elettronica e di servizi media iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione al 1° gennaio 2021.

Come indicato nelle indicazioni operative pubblicate dall’AgCom, anche le società non obbligate all’iscrizione al ROC o non iscritte, qualora svolgano attività nell’ambito delle comunicazione elettroniche e dei servizi media sono tenute all’invio della dichiarazione annuale.

Al contrario, sono esonerate dall’obbligo di presentare il modello di comunicazione le imprese che nel 2019 hanno conseguito ricavi delle vendite e delle prestazioni in pari o inferiori a euro 500.000 euro.

Modello dichiarazione SCM 2021 - Fac Simile
Scarica il fac simile del modello di dichiarazione ROC da inviare all’AgCom entro il 1° aprile 2021

Dichiarazione e contributo ROC 2021, modalità di calcolo e aliquota

Il calcolo del contributo ROC dovuto nel 2021 è effettuato applicando le due diverse aliquote fissate dalla delibera AgCom n. 616/20/CONS.

Nel dettaglio:

  • per i soggetti di cui all’articolo 34 del Codice delle comunicazioni elettroniche, la contribuzione è fissata in misura pari a 1,30 per mille dei ricavi di cui alla voce A1 del conto economico, o voce corrispondente per i bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, risultanti dall’ultimo bilancio approvato;
  • per le imprese operanti nei restanti mercati, la contribuzione è fissata in misura pari a 1,90 per mille dei ricavi di cui alla voce A1 del conto economico, o voce corrispondente.

Il calcolo è effettuato in automatico dal modello, sulla base dei dati indicati. Rimandando al documento in allegato per ulteriori istruzioni operative, si evidenzia che:

  • per le imprese iscritte alla CCIAA, le informazioni riguardanti il dichiarante sono pre-compilate dal sistema informatico in virtù del profilo associato alla CNS con cui è stato effettuato l’accesso al sistema;
  • le imprese non iscritte alla CCIAA (associazioni, enti morali, fondazioni, ecc. comprese le società cessate ed estere) inseriscono le informazioni anagrafiche mediante l’utilizzo del tasto “Forma giuridica non iscritta al R.I.”;
  • nel campo “referente Agcom” va indicato il nominativo di una persona che può essere contattata dagli uffici dell’Autorità al fine di fornire informazioni e chiarimenti in merito ai dati trasmessi.
Dichiarazione e contributo ROC 2021 - istruzioni operative AgCom
Istruzioni per il versamento del contributo dovuto all’Autorità per l’anno 2021 dai soggetti che operano nel settore delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media

Contributo ROC 2021, modalità di versamento e sanzioni

Dopo l’invio della dichiarazione, sul portale Unioncamere è visualizzato l’importo del contributo dovuto all’AgCom per il 2021, ed il relativo IUV (Identificativo Univoco di Versamento).

Il pagamento, da eseguire entro la scadenza del 1° aprile 2021, può essere effettuato tramite i seguenti canali:

  • Pago PA, cliccando sul pulsante “Pagamento tramite PagoPA” nell’area “Pagamenti Contributi” presente nella sezione “AGCOM” > “Contributo dovuto all’Autorità” del Portale;
  • il proprio istituto di credito e, in tal caso:
    • tramite bonifico bancario sul c/c IT59S0542404297000000000582 (codice SWIFT BPBAIT3B), acceso presso Banca Popolare di Bari e intestato all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;
    • nella causale del bonifico occorre indicare il codice IUV generato dal modello.

La mancata o tardiva presentazione della dichiarazione, nonché l’indicazione di dati non veritieri, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 1, commi 29 e 30, della legge 31 luglio 1997, n. 249.

Secondo quanto previsto dal comma 29, nel caso di esposizione di dati contabili o fatti concernenti l’esercizio dell’attività non veritieri, si applicano le pene previste dall’articolo 2621 del codice civile, che prevede la reclusione da uno a cinque anni.

In base al comma 30, nel caso di mancato invio della comunicazione contenente i dati richiesti dall’AgCom la sanzione amministrativa prevista è pari ad un minimo di 516 euro fino ad un massimo di 100.000 euro.

Informazione Fiscale S.r.l. - P.I. / C.F.: 13886391005
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Velletri al n° 14/2018
Iscrizione ROC n. 31534/2018

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