Contributi a fondo perduto, contratto d’affitto d’azienda: il calcolo della somma

Tommaso Gavi - Fisco

Contributi a fondo perduto, con la risposta all'interpello numero 426 del 2 ottobre 2020 dell'Agenzia delle Entrate arrivano i chiarimenti sul calcolo della somma nel caso di contratto d'affitto d'azienda. Le delucidazioni sono successive alla scadenza delle domande.

Contributi a fondo perduto, contratto d'affitto d'azienda: il calcolo della somma

Contributi a fondo perduto, con la risposta all’interpello numero 426 del 2 ottobre 2020 dell’Agenzia delle Entrate vengono forniti chiarimenti sul calcolo della somma a cui i richiedenti hanno diritto nel caso di contratto d’affitto d’azienda.

Come anticipato in precedenti documenti di prassi, per il calcolo, si deve considerare i valori riferibili all’azienda oggetto del trasferimento.

L’Amministrazione finanziaria spiega i dettagli sul calcolo nonostante, le domande relativa la misura prevista nel decreto Rilancio si siano già chiuse nel mese di agosto.

Contributi a fondo perduto, contratto d’affitto d’azienda: il calcolo della somma

Nonostante la doppia scadenza dei contributi a fondo perduto sia stata il 13 agosto 2020 e il 24 agosto 2020, per i soli eredi, continuano ad arrivare chiarimenti sulla misura prevista dall’articolo 25 del decreto Rilancio.

A fornire tali chiarimenti, in questo caso, è la risposta all’interpello numero 426 del 2 ottobre 2020 dell’Agenzia delle Entrate, che si sofferma sul contratto d’affitto d’azienda.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 426 del 2 ottobre 2020
Articolo 25 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (cd. Decreto rilancio). Determinazione della soglia di accesso al contributo e modalità di calcolo della riduzione del fatturato in ipotesi di azienda in affitto.

Lo spunto nasce dal caso concreto di un’azienda nata nel 1990 che viene concessa in affitto ad un’impresa costituita lo scorso mese di settembre del 2019.

In apertura l’Agenzia delle Entrate richiama alcuni passaggi della normativa di riferimento dell’articolo 25 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito in legge, ovvero il decreto Rilancio.

Tale articolo riconosce il contributo a fondo perduto alle imprese ed ai lavoratori autonomi e di reddito agrario, titolari di partita IVA, previsti nel testo unico delle imposte sui redditi, TUIR, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Tra i requisiti c’è il limite di 5 milioni di euro di fatturato per il 2019 ed un calo del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 di almeno un terzo dell’ammontare di tali somme nel mese di aprile 2019.

A fornire chiarimenti alla norma sono stati i seguenti documenti di prassi:

Contributi a fondo perduto, contratto d’affitto d’azienda: il calcolo per avere diritto alle somme

In base a quanto previsto nella circolare numero 22/E del 2020, che richiama la precedente circolare, per la riorganizzazione aziendale perfezionata nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 ed il 30 aprile 2020 si deve prendere in considerazione gli effetti di tale operazione.

Lo stesso documento di prassi spiega quanto segue:

“Tale principio è estensibile anche alle ipotesi in cui l’azienda [...] sia oggetto di un contratto d’affitto d’azienda [...]. Anche in tale caso, quindi, sia in relazione alle modalità di determinazione della soglia massima ricavi o compensi sia per quanto concerne il calcolo della riduzione di del fatturato, occorrerà considerare i valori riferibili all’azienda oggetto del trasferimento.”

Per quanto riguarda il calcolo il documento di prassi spiega che l’impresa avente causa del contratto d’affitto deve includere l’ammontare dei ricavi riferibili all’azienda ricevuta in affitto.

Nel confronto dei due periodi di riferimento per determinare il calo del fatturato, oltre al proprio fatturato, deve essere considerato anche quello relativo all’azienda trasferita.

L’azienda dante causa del contratto di affitto, invece, deve determinare la soglia di accesso al contributo sottraendo dai propri ricavi quelli che si riferiscono all’azienda che è stata data in affitto.

Il calcolo della riduzione del fatturato deve mettere a confronto i dati che si riferiscono ad aprile 2020 e ad aprile 2019, escludendo dal proprio fatturato gli importi che si riferiscono all’azienda trasferita.

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