Contributi a fondo perduto, quali sono le attività stagionali

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Contributi a fondo perduto per le attività stagionali: quali sono e chi può fare domanda per ottenere le somme previste dal decreto Sostegni bis? Facciamo il punto sui requisiti per i beneficiari che dal 5 luglio al 2 settembre 2021 potranno fare richiesta.

Contributi a fondo perduto, quali sono le attività stagionali

Contributi a fondo perduto, quali sono le attività stagionali?

Dal 5 luglio al 2 settembre 2021 si può fare domanda per ricevere gli aiuti del decreto Sostegni bis, ed è bene fare il punto sui soggetti beneficiari.

La pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2 luglio 2021, con annessa guida tematica, ha creato non poca confusione sui soggetti ammessi al fondo perduto alternativo, proprio per il richiamo alle attività stagionali.

È bene evidenziare che non c’è una restrizione in merito alle attività ammesse alla misura ma, a differenza dei precedenti sostegni, cambia il periodo da considerare al fine di determinare il possesso dei requisiti d’accesso.

Contributi a fondo perduto, quali sono le attività stagionali

Il calo medio mensile di fatturato e corrispettivi richiesto per accedere al nuovo contributo a fondo perduto si calcola su un periodo diverso. La riduzione pari almeno al 30 per cento dovrà essere verificata considerando il periodo dal 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto al periodo tra il 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

È il cambio del periodo temporale di riferimento ad aver indotto l’Agenzia delle Entrate a rinominare il nuovo aiuto come contributo Sostegni bis per attività stagionali, una dicitura che ha creato non poca confusione tra partite IVA e loro intermediari.

Il nuovo strumento a sostegno dei soggetti più colpiti dall’emergenza Covid-19 è alternativo al contributo Sostegni bis automatico, erogato a chi non ha percepito e riversato interamente l’importo previsto dal primo decreto Sostegni.

Chi ha già ricevuto il pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, potrà in ogni caso accedere alla nuova tranche di aiuti se in possesso dei requisiti richiesti. In questo caso, il contributo Sostegni bis per le attività stagionali è sottratto l’importo automatico percepito, considerato quindi come un “acconto”.

CONTRIBUTO SOSTEGNICONTRIBUTO SOSTEGNI BIS AUTOMATICOCONTRIBUTO SOSTEGNI BIS ATTIVITÀ STAGIONALI
Istanza accolta per 1.000 euro Erogato automaticamente per 1.000 euro Non possiede i requisiti e non presenta istanza
Istanza accolta per 1.000 euro Erogato automaticamente per 1.000 euro Presenta istanza per 1.500 euro, che, se accolta, viene erogata per 500 euro
Istanza accolta per 1.000 euro Erogato automaticamente per 1.000 euro Presenta istanza per 680 euro, alla quale non viene dato corso
Istanza non presentata per mancanza di requisiti Non erogato Presenta istanza per 1.300 euro, che, se accolta, viene erogata per 1.300 euro

Appare quindi utile specificare che non è cambiata la platea di destinatari, ma che la stagionalità richiamata dall’Agenzia delle Entrate si riferisce esclusivamente al nuovo periodo di osservazione previsto dal decreto Sostegni bis.

Il contributo a fondo perduto spetta ai soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, residenti o stabiliti in Italia.

Restano esclusi dalla platea di potenziali beneficiari del fondo perduto alternativo i soggetti che:

  • hanno cessato l’attività alla data del 26 maggio 2021;
  • hanno attivato l’attività dopo il 26 maggio 2021, ad eccezione degli eredi che proseguono l’attività di un soggetto deceduto e dei soggetti costituiti a seguito di trasformazione aziendale e che proseguono l’attività svolta dal soggetto confluito.

Tra coloro che non potranno accedere al nuovo contributo a fondo perduto ci sono poi gli enti pubblici e gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.

Contributi a fondo perduto attività stagionali: i requisiti per fare domanda dal 5 luglio al 2 settembre 2021

Rientrano tra i soggetti ammessi alla nuova tornata di aiuti economici i titolari di partita IVA con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel 2019, limite che, in caso di svolgimento di più attività, andrà calcolato prendendo come riferimento il totale di ricavi e compensi conseguiti.

Superato lo scoglio del primo requisito, per fare domanda per i contributi a fondo perduto attività stagionali bisognerà verificare il calo di fatturato subito.

Nel dettaglio, accedono al fondo perduto alternativo i titolari di partita IVA che per il periodo compreso dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 hanno subito una riduzione media mensile di fatturato o corrispettivi pari almeno al 30 per cento rispetto al periodo compreso dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

La verifica del calo subito sarà fondamentale per tutti coloro che intendono presentare domanda.

A differenza dei precedenti contributi a fondo perduto, non è previsto il requisito alternativo dell’attivazione della partita IVA dal 1° gennaio 2019 e, parimenti, non è prevista l’erogazione di un importo minimo pari a 1.000 e 2.000 euro.

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