Commissione tributaria, nasce un registro unico per i difensori del contribuente

Rosy D’Elia - Fisco

Dal 1° aprile 2020 cambiano le regole per l'assistenza e la difesa del contribuente innanzi alla commissione tributaria. A stabilire le novità il Decreto MEF numero 106 del 2019. Nasce un pubblico registro unico.

Commissione tributaria, nasce un registro unico per i difensori del contribuente

Dal 1° aprile 2020 cambiano le regole per l’assistenza e la tutela del contribuente innanzi alla commissione tributaria. Le novità il Decreto MEF numero 106 del 2019.

Nasce un pubblico registro unico tenuto dalla Direzione della Giustizia tributaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze per i soggetti che possono rappresentare le parti contribuenti.

E si estende la possibilità di difendere direttamente i diritti dei cittadini anche ai CAF, centri di Assistenza Fiscale.

Commissione tributaria, nasce un registro unico per i difensori dei contribuenti: i requisiti

Il processo tributario fa eccezione e non vede in prima linea solo gli avvocati, ma diverse categorie di professionisti, iscritti o non iscritti agli Albi professionali.

Per migliorare la tutela dei cittadini e la trasparenza delle procedure, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 5 agosto 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 ottobre, introduce un registro unico per tutti coloro che non sono iscritti negli albi di avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro e che intendono difendere i contribuenti.

Una novità che supera gli elenchi tenuti dalle direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate.

Il registro unico è tenuto dalla Direzione della Giustizia tributaria e prevede specifici requisiti per l’iscrizione:

  • essere cittadino italiano o di Stato appartenente all’UE;
  • godere del pieno esercizio dei diritti civili e politici;
  • non trovarsi in una delle condizioni di incompatibilità previste;
  • non essere iscritto in nessuno degli albi professionali menzionati in precedenza;
  • non essere sottoposto ad esecuzione di pene detentive, di misure cautelari o interdittive;
  • non avere riportato condanne definitive, per alcuni reati;
  • non aver subito la sanzione disciplinare del licenziamento senza preavviso.

Con le novità introdotte anche i centri di assistenza fiscale, CAF, non dovranno più affidarsi agli esterni per difendere i cittadini ma potranno procedere direttamente con l’iscrizione all’elenco dei loro dipendenti in possesso di diploma di laurea magistrale in Giurisprudenza o in Economia e Commercio ed equipollenti, o di diploma di ragioneria e della relativa abilitazione professionale.

Commissione tributaria, il MEF cambia la difesa del contribuente: registro uncio consultabile online

Gli interessati possono presentare domanda utilizzando l’apposito modulo fornito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che deve essere inviato via PEC.

Il decreto MEF punta a migliorare la trasparenza del processo tributario e a potenziare gli elementi di tutela del contribuente.

Anche per questo la Direzione della giustizia tributaria rilascerà un tesserino di difensore abilitato all’assistenza tecnica davanti alle commissioni tributarie, corredato di foto, e con l’indicazione della sezione dell’elenco nella quale il soggetto è iscritto, il numero di iscrizione e l’eventuale termine di validità.

E inoltre, come indicato nell’articolo 17 del Decreto MEF, i contribuenti potranno consultare direttamente online il registro:

“L’elenco è pubblicato sui siti istituzionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze e contiene i dati identiicativi dell’iscritto, il numero e la data di rilascio della tessera e l’indicazione della relativa sezione, nonché l’eventuale stato di sospensione dall’esercizio dell’attività, senza alcun riferimento ai relativi presupposti”.

Le novità debutteranno a partire dalla prossima primavera: fino al 31 marzo 2020 gli elenchi continueranno ad essere separati e le iscrizioni seguiranno le regole già in vigore.

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