Cartelle esattoriali, versamenti o domanda di rateizzazione entro il 30 settembre 2021

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Cartelle esattoriali, doppia scadenza il 30 settembre 2021: è il termine ultimo per i versamenti delle rate oggetto di sospensione e per presentare domanda di rateizzazione. A riepilogare i tempi è l'AdER, dopo il varo della legge di conversione del decreto Sostegni bis.

Cartelle esattoriali, versamenti o domanda di rateizzazione entro il 30 settembre 2021

Cartelle esattoriali, versamenti o domanda di rateizzazione: c’è tempo fino alla scadenza del 30 settembre 2021.

A fare il punto delle novità è l’Agenzia delle Entrate Riscossione, con le FAQ pubblicate il 26 luglio 2021.

Il documento arriva dopo l’approvazione della legge di conversione del decreto Sostegni bis, che ha prorogato la sospensione delle attività di riscossione fino al 31 agosto 2021.

Terminato il periodo di sospensione, ci sarà un mese di tempo per procedere al versamento delle somme dovute e sarà possibile richiedere all’Agenzia delle Entrate Riscossione la rateizzazione degli importi.

Le notifiche ripartiranno invece dal 1° settembre 2021.

Cartelle esattoriali, versamenti o domanda di rateizzazione entro il 30 settembre 2021

La legge di conversione del decreto Sostegni bis n. 106/2021, ha nuovamente riscritto il calendario della riscossione.

Fino al 31 agosto 2021 restano sospese le attività di notifica di atti, i pignoramenti e i pagamenti delle cartelle e delle rateizzazioni.

Confermando quanto previsto già dal decreto Lavoro n. 99/2021 e secondo lo schema già adottato negli scorsi mesi, per pagare le somme sospese ci sarà un mese di tempo, ed è il 30 settembre 2021 la scadenza per versare le rate di piani congelati per effetto dell’emergenza pandemica.

A fare il punto delle novità è l’Agenzia delle Entrate Riscossione, aggiornando in data 26 luglio 2021 le FAQ disponibili online.

In caso di impossibilità ad eseguire tutti i versamenti in un’unica soluzione, entro la scadenza del 30 settembre 2021 sarà possibile presentare domanda di rateizzazione, evitando l’attivazione di procedure di recupero da parte dell’AdER.

Per chi richiederà di versare a rate le somme sospese dallo scorso 8 marzo è inoltre utile riepilogare le ulteriori novità introdotte.

Con il decreto Rilancio è stato esteso il numero massimo di rate che, se non versate, comportano la decadenza dal piano di rateizzazione. Per tutte le domande accolte entro il 31 dicembre 2021, il limite passa da 5 a 10.

Rientrano tra i soggetti ammessi alla rateizzazione delle cartelle anche i decaduti dalla rottamazione ter e dal saldo e stralcio delle cartelle per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme dovute nel 2019.

Inoltre, sempre fino al 31 dicembre 2021, la temporanea e oggettiva situazione di difficoltà dovrà essere provata solo per i debiti oggetto di rateizzazione superiori alla soglia di 100.000 euro, rispetto ai 60.000 euro previsti in via ordinaria.

Agenzia delle Entrate Riscossione - FAQ aggiornate al 26 luglio 2021
Scarica le FAQ aggiornate dall’AdER dopo la conversione in legge del decreto Sostegni bis

Cartelle esattoriali, come cambia la scadenza delle rate per la pace fiscale

Il primo appuntamento con l’Agenzia delle Entrate Riscossione sarà con le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle.

La legge di conversione del decreto Sostegni bis ha ridefinito il calendario dei versamenti, lasciando al 31 luglio il termine per versare la prima rata.

Entro tale scadenza, differita al 2 agosto trattandosi di un sabato, dovranno essere versate le rate scadute il 28 febbraio 2020 (rottamazione ter) e 31 marzo 2020 (saldo e stralcio).

Bisognerà poi segnare in rosso sul calendario altri quattro appuntamenti:

  • entro il 31 agosto 2021 si paga la rata scaduta il 31 maggio 2020 (rottamazione ter);
  • entro il 30 settembre 2021 si pagano le rate scadute il 31 luglio 2020 (rottamazione ter e saldo e stralcio);
  • entro il 31 ottobre 2021 si paga la rata scaduta il 30 novembre 2020 (rottamazione ter);
  • entro il 30 novembre 2021 si pagano le rate di febbraio, marzo, maggio e luglio 2021.

Ad ogni scadenza si applica il termine di tolleranza di 5 giorni, che consente di “salvare” i versamenti eseguiti con lieve ritardo.

Superati anche i 5 giorni aggiuntivi, i pagamenti effettuati oltre il termine o per importi parziali non saranno considerati validi ai fini della pace fiscale ed è prevista la decadenza dalla misura agevolativa.

In chiusura, l’AdER ricorda che online è possibile verificare la presenza, tra gli importi da pagare in definizione agevolata, di carichi potenzialmente annullabili. Lo stralcio dei debiti abbraccia anche le somme già incluse nella pace fiscale.

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