Cartelle esattoriali, ipotesi proroga al 2022 e nuova pace fiscale: la Camera approva, palla al Governo

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Cartelle esattoriali, proroga per l'invio al 2022 e in parallelo una nuova pace fiscale: a prevederlo è l'Ordine del Giorno approvato alla Camera il 9 settembre, che impegna il Governo ad un nuovo intervento.

Cartelle esattoriali, ipotesi proroga al 2022 e nuova pace fiscale: la Camera approva, palla al Governo

Cartelle esattoriali, proroga al 2022 e nuova pace fiscale: passa con ampio consenso l’Ordine del Giorno che impegna il Governo a stoppare nuovamente le attività dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Il 1° settembre sono ripartite le attività di notifica delle cartelle esattoriali e degli altri atti della riscossione rimasti congelati dall’8 marzo 2020 e fino al 31 agosto 2021, e riprendono a decorrere i termini per i pagamenti delle rate sospese per il medesimo periodo.

La conseguenza pratica più immediata dello stop alla sospensione, dopo le proroghe susseguitesi nel corso degli ultimi mesi, si avrà il 30 settembre 2021, data entro la quale bisognerà versare tutte le rate scadute nel periodo di sospensione, accanto al nuovo appuntamento con la pace fiscale.

L’approvazione dell’Ordine del Giorno quasi all’unanimità rimanda ora la palla nelle mani del Governo.

Sulla nuova proroga delle cartelle esattoriali, così come sulla possibile nuova pace fiscale e rottamazione quater, bisogna ora capire tempi e modalità di attuazione. Secondo quanto riporta il quotidiano Italia Oggi, il Ministero dell’Economia sarebbe pronto a tradurre l’Ordine del Giorno in una norma per congelare l’invio degli atti da parte dell’AdER.

Bisognerà invece attendere la Legge di Bilancio 2022 per le altre novità; difficile ipotizzare un nuovo decreto ad hoc nei prossimi mesi.

Cartelle esattoriali, ipotesi proroga al 2022 e nuova pace fiscale: la Camera approva, palla al Governo

La nuova proroga delle cartelle esattoriali dovrà essere predisposta tenuto conto, ove possibile, delle differenti posizioni dei singoli contribuenti interessati e, ovviamente, del perdurare dello stato di difficoltà economica in cui versano famiglie e imprese a causa della crisi da Covid-19.

Secondo quanto previsto dall’Ordine del Giorno approvato alla Camera il 9 settembre 2021, il Governo dovrà:

  • valutare l’opportunità di prevedere sia un piano straordinario per prorogare ulteriormente i termini delle notifiche delle cartelle esattoriali riferite al periodo emergenziale pandemico, sia una nuova disciplina della riscossione dei debiti iscritti a ruolo (cosiddetta rottamazione quater ), anche attraverso meccanismi deflattivi del contenzioso tributario e di definizione delle liti pendenti e prorogando il termine di validità degli interventi temporanei introdotti alla fine dello scorso anno;
  • valutare di sospendere gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall’agente della riscossione o dagli altri soggetti affidatari della riscossione previsti dalla legge.

Sono quindi sostanzialmente tre i punti sui quali il Governo è chiamato ad intervenire:

  • proroga delle cartelle, con un ulteriore rinvio dei termini di notifica, ma esclusivamente per gli atti relativi al periodo pandemico e restringendo se possibile la platea dei contribuenti ammessi;
  • valutare l’opportunità di dare il via ad una nuova pace fiscale, la rottamazione quater delle cartelle, così come riaprire la definizione agevolata anche delle liti pendenti;
  • valutare lo stop ai pignoramenti, ripartiti dal 1° settembre 2021 dopo la fine del periodo di sospensione.

Come sopra anticipato, sulla nuova proroga delle cartelle potrebbe essere emanato un provvedimento specifico da parte del MEF. Si resta tuttavia sul terreno delle ipotesi, e sarà necessario attendere per ulteriori novità.

È invece solo con la messa a punto della Legge di Bilancio 2022 che si delineerà il quadro degli interventi che verranno effettivamente messi in campo per l’annunciata rottamazione quater delle cartelle.

Il primo appuntamento da monitorare è quello del 27 settembre, termine per la presentazione della Nota di aggiornamento al DEF che, come da prassi, anticiperà alcune delle misure che troveranno spazio all’interno della Manovra.

Cartelle esattoriali, ipotesi nuova proroga al 2022 solo per le notifiche: resta la maxi scadenza del 30 settembre 2021

La richiesta di una nuova proroga delle cartelle esattoriali, contenuta nell’Ordine del Giorno approvato con un consenso quasi assoluto il 9 settembre 2021, appare tuttavia parziale, e lascia fuori l’appuntamento con i pagamenti delle somme rientrate nel periodo di sospensione.

Si ricorda infatti che entro il 30 settembre 2021 sarà necessario pagare tutte le rate relative alle cartelle sospese da marzo 2020 e fino al 31 agosto 2021.

Un appuntamento “vincolante”, che prevede quale unica via d’uscita la possibilità di fare domanda di rateizzazione.

La stessa data coincide poi con la nuova scadenza relativa alle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle, da pagare obbligatoriamente pena la revoca dei benefici della pace fiscale.

Bisogna poi evidenziare che l’approvazione dell’Ordine del Giorno da parte della Camera non ha immediati effetti pratici. Si tratta per lo più di un’indicazione al Governo, sicuramente rilevante considerando l’ampio consenso da parte dei partiti politici.

Il terreno è quindi particolarmente scivoloso, e non c’è ancora nulla di ufficiale.

Ad oggi restano quindi impresse in calendario le date del 1° settembre, giorno in cui è ripartita in modalità graduale l’attività di notifica delle cartelle rientrate nel periodo di sospensione, e quella del 30 settembre, termine per pagare le rate sospese e quelle dovute originariamente nel mese di luglio 2020 per la pace fiscale.

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