Cartelle esattoriali e pignoramenti: cosa succede dal 1° maggio 2021, salvo proroga

Alessio Mauro - Imposte

Cartelle esattoriali e pignoramenti, l'Agenzia delle Entrate Riscossione scalda i motori: dal 1° maggio 2021 è prevista la ripartenza delle attività ordinarie, dalle notifiche ai pagamenti. Torna in ballo l'ipotesi di una nuova proroga, con un decreto che dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri in tempi brevi.

Cartelle esattoriali e pignoramenti: cosa succede dal 1° maggio 2021, salvo proroga

Cartelle esattoriali e pignoramenti, la data del 1° maggio 2021 segna l’avvio dell’ordinaria attività dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Dopo l’ultima sospensione disposta dal decreto Sostegni, è questa la data a partire dalla quale ripartiranno le notifiche. Per i pagamenti delle somme scadute dallo scorso 8 marzo, ci sarà un mese di tempo: la scadenza per i versamenti è fissata al 31 maggio.

La ripartenza delle cartelle esattoriali si scontra con uno scenario economico che non è certo migliorato rispetto agli ultimi mesi. Ed è a fronte di ciò che è in campo l’ipotesi di un’ulteriore proroga della ripresa delle attività di notifica, dei pagamenti e dei pignoramenti.

Cartelle esattoriali e pignoramenti: cosa succede dal 1° maggio 2021, salvo proroga

La sospensione delle attività di riscossione è stato uno dei provvedimenti reiterati per tutto il 2020, a fronte delle conseguenze economiche del Covid-19.

L’ultima proroga è stata disposta dal decreto Sostegni che, accanto all’introduzione dello stralcio delle cartelle e della previsione di una riforma della riscossione, ha sospeso le attività di notifica delle cartelle fino al 30 aprile 2021.

Lo stesso stop è stato previsto per i pignoramenti su stipendi e pensioni.

Una tregua arrivata ormai a conclusione.

Dal 1° maggio 2021 ripartono le attività di notifica delle cartelle rimaste congelate dall’8 marzo 2020; una ripresa graduale, che segue a quella già prevista per gli atti dell’Agenzia delle Entrate. Gli atti rimasti nel cassetto saranno inviati ai contribuenti gradualmente, e verosimilmente si seguirà l’ordine cronologico di emissione.

Il 1° maggio 2021 ripartono inoltre i pignoramenti. Fino al 30 aprile restano sospesi gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima del 19 maggio 2020 su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, nonché sulle pensioni e sui trattamenti assimilati. Dal 1° maggio riprende l’obbligo di rendere indisponibili le somme pignorate, da versare all’Agente della riscossione fino alla concorrenza del debito.

Per i pagamenti delle rate relative a cartelle esattoriali già notificate, la scadenza è fissata al mese successivo alla scadenza del periodo di sospensione, e quindi al 31 maggio 2021.

Nuova proroga per le cartelle esattoriali? Ipotesi nuovo decreto di sospensione

Il tema della ripartenza delle attività dell’Agenzia delle Entrate Riscossione resta uno dei più roventi, ed è in campo l’ipotesi di una nuova proroga delle cartelle esattoriali.

Secondo quanto riportato dal Sole24Ore, è in fase di valutazione da parte del Governo un nuovo decreto proroghe, da predisporre ed approvare in tempi brevi.

Sono diverse le scadenze del 30 aprile 2021 che rischiano di mettere in difficoltà imprese e famiglie, a partire dallo stop alla sospensione delle cartelle e fino all’appuntamento con il primo acconto Irap, dovuto entro la fine del mese dalle imprese che hanno superato i limiti per gli aiuti di Stato, secondo quanto previsto dall’articolo 42-bis del decreto n. 104/2020.

Guardando inoltre ai prossimi mesi, non si può non tener conto degli importanti appuntamenti di giugno, mese di versamento delle imposte sui redditi ma anche dell’acconto IMU 2021.

Per affrontare in maniera organica il dossier degli appuntamenti con il Fisco dei prossimi mesi si attende il decreto Sostegni bis. Impossibile temporeggiare, invece, per quel che riguarda le cartelle esattoriali: il 1° maggio è ormai dietro l’angolo.

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