Cartelle notificate dal 1° settembre 2021, proroga di 150 giorni per pagare: novità in arrivo

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Cartelle esattoriali notificate dal 1° settembre 2021, arriva la proroga: 150 giorni per pagare. Ma non solo. Nel pacchetto riscossione del Decreto Fiscale, ancora in bozza, ci sono anche interventi relativi a rottamazione ter e saldo e stralcio e alle rateizzazioni in corso in linea. Si attende, ora, il via libera sul testo e la conferma delle novità.

Cartelle notificate dal 1° settembre 2021, proroga di 150 giorni per pagare: novità in arrivo

Cartelle esattoriali, arriva la proroga: 150 giorni per pagare. Rinvio dei termini di pagamento per gli atti notificati dal 1° settembre 2021 e una ulteriore apertura per il pagamento delle rate della pace fiscale. Sono queste alcune delle novità inserite nel Decreto Fiscale 2022, ancora in bozza. Il via libera, infatti, dovrà arrivare nel Consiglio dei Ministri in programma oggi, 15 ottobre 2021.

Le anticipazioni sul pacchetto riscossione contenuto nel testo erano già arrivate dal Sottosegretario al Ministero dell’Economia Federico Freni, nel corso delle interrogazioni a risposta immediata del 13 ottobre 2021 presso la Commissione Finanze della Camera.

Il MEF aveva mostrato la sua apertura dopo l’approvazione, da parte della stessa Commissione, della risoluzione relativa ai criteri della riforma della riscossione che, tra i vari punti, impegnava il Governo a valutare una nuova proroga dei termini di pagamento, sia per le cartelle esattoriali che relativamente alle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio.

Stando a quanto emerge dalla bozza del DL Fiscale, sembra avere trovato concretezza la richiesta di concedere 150 giorni di tempo per i pagamenti relativi alle cartelle esattoriali notificate dopo il periodo di sospensione. Mentre quella di differire le rate del 2021 relative alla definizione agevolata non trova spazio: la scadenza del 30 novembre si apre alle rate arretrate del 2020.

Cartelle notificate dal 1° settembre 2021, proroga di 150 giorni per pagare: novità in arrivo

Dal 1° settembre 2021 l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha avviato l’attività di notifica delle cartelle esattoriali rimaste nel cassetto dal mese di marzo 2020; una ripartenza graduale, che si affianca agli appuntamenti con le rate relative ad atti già notificati e con quelle relative ai carichi ammessi alla pace fiscale.

Alla definizione del pacchetto riscossione, contenuto nella bozza del Decreto Fiscale 2022, si è arrivati dopo un percorso preciso.

Nell’ambito della riforma della riscossione, la risoluzione approvata in Commissione Finanze il 12 ottobre 2021 impegnava il Governo a valutare l’opportunità di portare con una proroga a 150 giorni il termine per il pagamento delle cartelle esattoriali notificate dopo la fine del periodo di sospensione.

La dilatazione delle scadenze legate ai carichi notificati dal 1° settembre 2021 non è l’unica proposta avanzata.

La risoluzione chiedeva un intervento deciso da parte del Governo, sia sulle nuove che sulle vecchie cartelle, per evitare che lo stratificarsi di scadenze causato dalle proroghe emergenziali danneggi i contribuenti chiamati alla cassa e riduca le entrate preventivate dall’Erario.

Sul solco delle richieste formulate dal Parlamento, il Ministero dell’Economia, secondo quanto evidenziato dal Ministro Daniele Franco nel corso dell’audizione sulla NaDEF, stava già considerando di “spostare o diluire” le scadenze.

A confermarlo è stato poi il Sottosegretario al MEF Freni, che nel corso delle interrogazioni del 13 ottobre 2021 presso la Commissione Finanze della Camera aveva anticipato:

È in corso di valutazione da parte del Governo l’inserimento in uno dei prossimi provvedimenti normativi di un pacchetto di norme che, in considerazione degli effetti economici dell’emergenza da Covid-19, intervengano, tra l’altro, sui termini di pagamento delle cartelle di pagamento notificate nel periodo dal 1° settembre 2021, la rimodulazione dei termini per pagare le rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio e l’estensione del numero di rate il cui mancato pagamento determina la decadenza dei provvedimenti di rateizzazione in corso prima dell’inizio della sospensione COVID-19.

Ed è proprio questa la sintesi degli interventi contenuti nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022, in via di approvazione nel Consiglio dei Ministri di oggi, venerdì 15 ottobre.

Commissione Finanze della Camera - seduta del 12 ottobre 2021
Relazione del Ministro dell’economia e delle finanze sui criteri per la revisione del meccanismo di controllo e di discarico dei crediti non riscossi - Approvazione della risoluzione n. 8-00137

Cartelle esattoriali, le novità della riforma: dall’ipotesi proroga allo stralcio “periodico”

Le novità inserite nel testo del DL Fiscale, ancora in versione di bozza, sono perlopiù dettate da logiche emergenziali.

Ma si va verso una riforma del sistema di riscossione dei debiti fiscali, che è uno degli interventi prioritari in ambito fiscale.

Per capire il perché basta guardare ai numeri: alle fine del 2020 ammontava a 999 miliardi di euro il conto del magazzino crediti dell’AdER, e di questi 400 miliardi risultano difficilmente recuperabili.

Il 78 per cento del magazzino è inoltre costituito da 178 milioni di crediti inferiori a 1.000 euro, per un importo pari a 56 miliardi di euro, per i quali occorre valutare il rapporto costi/benefici rispetto alle operazioni di recupero.

Bastano questi dati, indicati nella relazione del MEF sulla riforma della riscossione, a rendere palesi i motivi della riforma in fase di predisposizione.

La risoluzione approvata in Commissione fissa alcune linee guida per il Governo e, tra le altre misure, chiede di rivedere il meccanismo di inesigibilità disciplinato dagli articoli 19 e 20 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, per introdurre un sistema automatico di stralcio delle cartelle inesigibili volto ad evitare che il conto dei crediti accumulati dall’AdER cresca in maniera smisurata e, in parallelo, che lievitino i costi di gestione.

Un “condono periodico” che si affianca alla richiesta di azioni di recupero coattivo più incisive, soprattutto per i contribuenti recidivi “che eludono o tentano di eludere sistematicamente ed in modo ingiustificato l’attività di riscossione”.

L’obiettivo è arrivare ad un sistema di riscossione efficace ed efficiente, che prenda tuttavia in considerazione anche la situazione soggettiva del debitore e che, pur considerando la necessità di recupero dei crediti, salvaguardi le capacità reddituali dei debitori e tenga conto delle temporanee difficoltà economiche.

Spetta ora al Governo tradurre le linee guida in norme, ed è già dal 2022 che il nuovo agente della riscossione, accorpato nell’Agenzia delle Entrate, potrebbe dare il via ad un nuovo, più incisivo e più equo rapporto tra Fisco e contribuenti.

Informazione Fiscale S.r.l. - P.I. / C.F.: 13886391005
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Velletri al n° 14/2018
Iscrizione ROC n. 31534/2018

Redazione e contatti | Informativa sulla Privacy

Preferenze privacy
Logo registrato

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network