Bonus vacanze, ma anche credito di imposta alberghi fino al 2022 per la ripartenza del turismo

Rosy D’Elia - Imposte

Non solo un bonus vacanze per i cittadini, ma anche un credito di imposta per gli alberghi fino al 2022 per la riqualificazione delle strutture. Si agisce su più fronti per favorire la ripartenza del turismo e il Decreto Sostegni bis, tra le altre novità, ha anche stanziato nuove risorse e allungato i tempi di fruizione dell'agevolazione potenziata dal Decreto Agosto.

Bonus vacanze, ma anche credito di imposta alberghi fino al 2022 per la ripartenza del turismo

Non solo un bonus vacanze per i cittadini, ma anche un credito di imposta per gli alberghi, gli agriturismi, i campeggi fino al 2022 finalizzato alla riqualificazione delle strutture. Si agisce su più fronti per accompagnare la ripartenza del turismo che la pandemia ha messo in stand by totale per diversi mesi.

Nel pacchetto di misure del Decreto Sostegni bis, DL numero 73/2021, ha trovato spazio anche una estensione dell’agevolazione introdotta dalla legge numero 83/2014 e potenziata già dal Decreto Agosto dello scorso anno.

Bonus vacanze, ma anche credito di imposta alberghi fino al 2022 per la ripartenza del turismo

Con l’ultimo intervento, il bonus alberghi diventa accessibile nella sua formula più ampia fino al 2022, e non più fino al 2021, con una dotazione ulteriore di 100 milioni di euro.

A prevederlo è il comma 5 dell’articolo 7 del DL Sostegni bis.

Con una serie di rimandi, prima al Decreto Agosto e poi all’articolo 10 della Legge numero 83/2014, si definisce la possibilità non solo per le strutture alberghiere, ma anche agrituristiche, termali, per i campeggi, i parchi vacanze, i villaggi di beneficiare per un tempo più lungo di un’agevolazione che ha le caratteristiche che seguono:

  • si ha diritto al beneficio per le spese, entro il limite di 200.000 euro, che riguardano interventi di ristrutturazione edilizia, o interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, ma anche per altri interventi, compresi quelli per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo, a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo d’imposta successivo. In particolare per le strutture termali sono ammissibili anche le spese per realizzare piscine termali e acquistare attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali;
  • fino al 2022 il credito di imposta è riconosciuto nella misura del 65 per cento, utilizzabile esclusivamente in compensazione, senza la ripartizione in tre quote annuali prevista dalla normativa originaria;
  • le risorse a disposizione sono 180 milioni di euro per il 2021 e 100 milioni di euro per il 2022.

“Migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche”: con questo scopo nasceva il bonus alberghi nel 2014, in un contesto del tutto diverso da quello attuale. Ma oggi, più di allora, per le strutture turistiche garantire un’adeguata offerta ricettiva per ripartire al meglio è fondamentale così come avere una spinta per farlo.

Bonus vacanze e alberghi: le agevolazioni per la ripartenza del turismo

Dopo quasi un anno di fermo totale, infatti, il turismo prova a ripartire. Le difficoltà sono sicuramente più grandi e più numerose delle opportunità, ma un’azione di supporto che agisca su più fronti può essere utile a rimettere in moto il settore.

Così come il bonus alberghi nasce per una riqualificazione delle strutture e per un potenziamento dell’offerta, il bonus vacanze, introdotto un anno fa e ancora utilizzabile, nasce per far sì che i cittadini tornino a spostarsi restando e scegliendo il territorio italiano. Le due cose, in effetti, si autoalimentano.

Nell’estate del 2020 l’agevolazione non aveva avuto il successo sperato, ma le famiglie con un ISEE fino a 40.000 euro hanno avuto l’opportunità di chiederlo fino alla scadenza del 31 dicembre scorso.

E tutti coloro che lo hanno richiesto e ottenuto possono utilizzarlo presso gli alberghi e le strutture aderenti fino alla fine dell’anno: le ferie estive saranno sicuramente la prima occasione utile.

Anche in questo caso hotel, b&b, ma anche agenzie di viaggi e tour operator, maturano un credito di imposta, non come beneficiari ma in quanto soggetti coinvolti nel sistema agevolativo, che si articola come segue:

  • le famiglie che lo hanno richiesto e ottenuto nei tempi previsti possono utilizzare il voucher, pari all’80 per cento del valore totale del beneficio riconosciuto, presso tutte le strutture o le agenzie aderenti all’iniziativa;
  • la struttura o l’agenzia scelta applica lo sconto sul prezzo dei servizi;
  • e a sua volta, poi, recupera la somma sotto forma di credito di imposta;
  • il contribuente utilizza la restante parte del 20 per cento sotto forma di detrazione nella dichiarazione dei redditi.
Bonus vacanze 2021Nucleo familiareImporto (80 per cento come sconto+20 per cento come detrazione)
- Più di tre persone 500 euro
- Due persone 300 euro
- Una persona 150 euro

Per ora, però, si tratta di un’agevolazione a sistema chiuso, solo chi ha già richiesto e non usato il bonus vacanze può beneficiarne perché, nonostante le recenti modifiche sulle modalità di utilizzo, la finestra d’accesso non è stata mai riaperta.

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