C’è il decreto attuativo per il bonus TV, manca per quello idrico: a che punto siamo coi provvedimenti?

Rosy D’Elia - Fisco

C'è il decreto attuativo per il bonus TV, manca per quello idrico. Operativo anche il contributo a fondo perduto alternativo, ma non ci sono ancora le indicazioni su quello per le start up. A che punto siamo con i provvedimenti da adottare sulle misure dell'ultimo anno e mezzo? Un aggiornamento sul lavoro dell'ultimo mese.

C'è il decreto attuativo per il bonus TV, manca per quello idrico: a che punto siamo coi provvedimenti?

Il 5 luglio il Ministro per lo Sviluppo Economico ha firmato il decreto con i criteri e le modalità di accesso al bonus TV 2021, nell’ultimo mese sono arrivati anche i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate per il bonus acqua potabile e per l’accesso al contributo a fondo perduto alternativo. Ma mancano, ad esempio, gli ultimi step operativi per il bonus idrico o per i ristori destinati alle start up.

L’Ufficio per il programma di Governo lo scorso 15 giugno ha annunciato una pioggia di provvedimenti per i mesi estivi e la volontà di un cambio di rotta e di velocità su questo fronte.

A distanza del primo mese di accelerazione una panoramica sul lavoro fatto.

AnnoNumero decreti attuativi previstial 16 giugnoNumero decreti previsti al 12 luglioNumero decreti attuativi approvati al 16 giugnoNumero decreti attuativi approvati al 12 luglioNumero decreti attuativi ancora da approvare al 16 giugnoNumero decreti attuativi ancora da approvare al 12 luglio
2020 552 552 250 282 302 270
2021 185 196 8 29 177 167

Di seguito cifre totali a confronto.

- Numero decreti previsti Numero decreti approvati Numero decreti da approvare
Totale dal 1° gennaio 2020 al 16 giugno 2021 737 258 479
Totale dal 1° gennaio 2020 al 12 luglio 2021 748 311 437

C’è il decreto attuativo per il bonus TV, manca per quello idrico: a che punto siamo coi provvedimenti?

Sono 748 le misure approvate dal 1° gennaio 2020 al 12 luglio 2021 che prevedono un ulteriore passaggio dopo l’approvazione della norma che le ha introdotte. Si tratta di bonus, agevolazioni, crediti di imposta, ma non solo, di strumenti ordinari ed emergenziali.

Quando il testo prevede una decreto attuativo per definire nel dettaglio criteri e modalità per mettere in pratica quanto stabilito, la sua approvazione non è un semplice e formale passaggio burocratico, ma uno step necessario per trasformare le parole in fatti. Senza, tutto rimane teorico.

Questi due anni di pandemia hanno imposto una produzione continua di provvedimenti emergenziali, molti strumenti introdotti, però, aspettano ancora di prendere vita perché non risultano autoapplicativi, in altre parole potremmo dire già pronti all’uso. Restano in stand by con il rischio di diventare obsoleti e poco utili per i destinatari.

Con la pubblicazione di un documento che riporta “nuovi criteri operativi per l’efficace attuazione del programma di governo”, l’Esecutivo ha espresso la volontà di velocizzare le procedure, spingendo sull’acceleratore proprio nei mesi di giugno e luglio 2021.

Rafforzare le amministrazioni, superare le criticità procedimentali, superare le criticità procedimentali, intervenire sui problemi interpretativi e applicativi che derivano dalla scrittura dei testi e affidare i provvedimenti in maniera più coerente rispetto alla competenza del Ministero sono alcuni pilastri della strategia da mettere in atto.

Ma qual è il bilancio di questo primo mese di accelerazione? 52 nuovi decreti attuativi relativi alle misure del 2020 e del 2021 sono stati approvati, ma alla lista di documenti da firmare si sono aggiunti altri 10 nuovi documenti a causa di nuovi provvedimenti che hanno fatto il loro ingresso nel sistema.

Guardando ai totali siamo ancora a una mole di 437 decreti attuativi attesi, a cui se ne aggiungeranno presto dei nuovi se si considera che è alle porte la conversione in legge del DL Sostegni bis.

Decreto attuativo per bonus TV, acqua potabile e contributo a fondo perduto, ma le altre misure?

Se è vero, quindi, che un’accelerata c’è stata, è anche vero che non basta. Lo scorso 5 luglio 2021 sono arrivate le istruzioni per accedere al bonus TV 2021 senza limiti di reddito.

Grazie all’agevolazione tutti i nuclei familiari, a prescindere dall’ISEE, hanno diritto a uno sconto del 20 per cento, fino a 100 euro, sull’acquisto di un televisore in linea con le nuove tecnologie.

Il testo, che fornisce tutte le risposte sul tema, era atteso dopo 45 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2021 che lo ha introdotto, ovvero entro il 14 febbraio 2021.

Mentre a fine gennaio sarebbero dovute arrivare le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sul bonus acqua potabile, il credito d’imposta del 50 per cento delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare entro il limite di 1.000 euro per le persone fisiche e dei 5.000 per le partite IVA. Il documento è stato pubblicato il 16 giugno.

E ancora ai primi di marzo doveva essere approvato il decreto attuativo del bonus idrico, che ancora non arriva.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare deve ancora definire le modalità e i termini per l’ottenimento e l’erogazione idrico di 1.000 euro da utilizzare, entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Per quanto riguarda le misure emergenziali ci sono state eccezioni positive: il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per l’accesso al contributo a fondo perduto del primo DL Sostegni è arrivato in 24 ore.

Ma, appunto, si tratta di eccezioni. Per le domande relative alla nuova formula prevista dal DL Sostegni bis, gli aspiranti beneficiari hanno atteso più di un mese. Per i ristori a conguaglio, che però per loro natura arriveranno non prima dell’autunno, non sono state ancora definite le modalità di calcolo.

In ogni caso, anche rispetto ad altri strumenti molto simili adottati per far fronte all’emergenza coronavirus, i tempi di attesa per i contributi a fondo perduto nella loro versione standard sono irrisori.

Qualche esempio? Si attende ancora il decreto attuativo per la concessione di un contributo a fondo perduto per le start-up previsto dalla conversione in legge del primo DL Sostegni o ancora per l’indennità COVID-19 destinata ai lavoratori in somministrazione del comparto sanità introdotta dallo stesso testo.

Leggendo i dati e monitorando i tempi di attesa emerge che nessuna accelerazione può risolvere la lentezza delle procedure, e forse l’unica inversione di rotta efficace può essere a monte, al momento della scrittura delle norme.

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