Bonus mobilità, nel decreto clima 1500 euro per la rottamazione auto

Tommaso Gavi - Fisco

Il Decreto Clima, che prevede il bonus mobilità, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 ottobre. 1500 euro per la rottamazione di auto fino alla classe euro 3 e 500 euro per motocicli. I contributi potranno essere usati per abbonamenti a mezzi pubblici e biciclette entro tre anni. Il punto della situazione.

Bonus mobilità, nel decreto clima 1500 euro per la rottamazione auto

Il bonus mobilità è stato approvato il 10 ottobre 2019 in Consiglio dei Ministri, all’interno del Decreto Clima. Il testo proposto dal Presidente Giuseppe Conte e dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa, prevede un contributo di 1500 euro per la rottamazione di auto fino a classe euro 3 e 500 per quella di motocicli entro il 31 dicembre 2021.

I contributi potranno essere spesi per acquistare abbonamenti ai mezzi pubblici e biciclette, anche elettriche.

Stando alla prima bozza, il buono potrebbe essere destinato ai cittadini che abitano in comuni che superano i limiti di emissioni inquinanti indicati dalla normativa europea ed ha lo scopo di rispondere agli obblighi della direttiva 2008/50/CE per la qualità dell’aria.

Cos’è il bonus mobilità? Nel decreto clima 1500 euro per la rottamazione auto

Il Bonus mobilità è una delle misure urgenti approvate il 10 ottobre dal Consiglio dei Ministri all’interno del Decreto Clima, come si legge nel comunicato stampa diffuso al termine dei lavori.

I cittadini che abitano in comuni particolarmente inquinanti riceveranno 1500 euro se, entro il 31 dicembre 2021, decidono di rottamare un’auto fino alla classe euro 3 (informazione verificabile sulla carta di circolazione auto e che riguarda le nuove immatricolate tra il 1° gennaio 2001 e il 1° gennaio 2006).

Un contributo più ridotto, 500 euro, è previsto per la rottamazione di motocicli.

Le somme ricevute potranno essere spese per acquistare abbonamenti ai mezzi pubblici locali o biciclette. L’obiettivo della misura è quello di dare una risposta alla direttiva comunitaria 2008/50/CE per la qualità dell’aria.

Bonus mobilità per rottamazione auto e moto nel decreto clima: come funziona

Diverse ipotesi circolano sulla bozza del Decreto Clima. Il provvedimento dovrebbe aggirarsi tra gli 11 e i 14 articoli e quello riguardante il bonus mobilità dovrebbe essere il secondo.

Il bonus si inserirebbe tra le misure normative per incentivare la mobilità sostenibile e sarebbe erogato fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

I contributi potrebbero essere spesi in abbonamenti ai mezzi del trasporto pubblico locale, probabilmente comprendendo anche quello regionale.

Potranno, inoltre, essere acquistate anche biciclette, tra cui quelle con pedalata assistita. Il contributo, probabilmente, potrà essere destinato anche ad altre spese più generali che favoriscano la mobilità sostenibile.

I destinatari del bonus sono i cittadini residenti in Comuni che sono stati colpiti dalla procedura di infrazione UE per l’eccesso di inquinamento atmosferico. A tal proposito le due procedure di infrazione comunitaria prese in considerazione dovrebbero essere la numero 2014/2147 del luglio 2014 e la numero 2015/2043 del maggio 2015.

Per avere l’elenco completo dei Comuni interessati si dovrà attendere la versione definitiva del “Decreto Clima”.

A livello di risorse, nel complesso il provvedimento stanzierebbe un totale di 450 milioni di euro di cui 255 milioni sarebbero previsti per la mobilità sostenibile. I fondi sarebbero divisi nel triennio 2019-21, buona parte concentrata nel 2020 e nel 2021.

Tuttavia l’iter è solo all’inizio e tutte le ipotesi sulla valutazione delle stime e sui possibili sviluppi sono da prendere con cautela.

Bonus mobilità nel Decreto Clima: il quadro d’insieme

Oltre al bonus mobilità, all’interno del Decreto Clima, approvato il 10 ottobre dal Consiglio dei Ministri, sono presenti diverse misure per incentivare un intervento a più livello a favore dell’ambiente per ridurre le emissioni e favorire la mobilità sostenibile.

In particolare sono previsti interventi quali:

  • un investimento sui mezzi ibridi elettrici (o comunque non inferiori ad euro 6 ed immatricolati dopo il 31 agosto 2019) di trasporto scolastico dei bambini della scuola dell’infanzia statale e comunale;
  • un fondo per le attività commerciali che dedicano spazi alla vendita di prodotti sfusi o alla spina;
  • un fondo di supporto al trasporto pubblico locale attraverso creazione, prolungamento, ammodernamento di corsie preferenziali;
  • misure sperimentali per la riforestazione;

Inoltre, come sottolinea il comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, allo stesso punto all’ordine del giorno che ha previsto il bonus mobilità “DECRETO-LEGGE: Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria (PRESIDENZA - AMBIENTE)” è stata votata la proroga al 31 dicembre 2019 per “l’avvio della restituzione dei tributi e dei contributi previdenziali e assistenziali non versati per effetto della cosiddetta “busta paga pesante”, nei territori del centro Italia colpiti dal sisma del 2016.”

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