Commissioni pagamenti con carta: compensazione dei costi sostenuti dagli esercenti

Alessio Mauro - Fisco

Commissioni pagamenti con carta: in arrivo una parziale compensazione dei costi sostenuti dagli esercenti. A stabilirlo è l'articolo 30 bis del Decreto Rilancio, inserito nel testo durante l'iter di conversione in legge, che dovrà concludersi entro la scadenza del 18 luglio.

Commissioni pagamenti con carta: compensazione dei costi sostenuti dagli esercenti

Commissioni pagamenti con carta: in arrivo per gli esercenti la possibilità di beneficiare di una parziale compensazione dei costi sostenuti.

Lo stabilisce l’articolo 30 bis del Decreto Rilancio: si tratta di una novità inserita nel testo originario del DL numero 34 del 2020 durante l’iter di conversione in legge, non ancora concluso. I lavori parlamentari sul provvedimento dovranno terminare entro la scadenza del 18 luglio.

Nel frattempo l’impianto originario è stato arricchito e rivisto in alcuni punti con gli emendamenti approvati: da un lato sono state modificate misure già previste e dall’altro sono state introdotte delle novità. Il fondo pari a 10 milioni di euro per la compensazione dei pagamenti con carta di credito o di debito è una di queste.

Commissioni pagamenti con carta: compensazione dei costi a sostegno degli esercenti

Nella panoramica sull’evoluzione del testo, tracciata dalla Camera nel Dossier sul Decreto Rilancio aggiornato al 7 luglio 2020, si legge:

“L’articolo 30-bis, introdotto in sede referente, istituisce un Fondo, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2021, volto a compensare parzialmente i costi sostenuti dagli esercenti per le commissioni fino al 31 dicembre 2020 sui pagamenti con carte di credito o di debito”.

Le regole per l’utilizzo del fondo dovranno essere stabilite dal Ministro dell’economia e delle finanze con un decreto ad hoc.

Per la compensazione dei costi di commissione sostenuti dagli esercenti dovrà essere preso in considerazione il rapporto tra il valore generale del volume d’affari degli esercenti e quello specifico generato dai pagamenti con carte di credito o di debito.

Agli esercenti spetta il compito di sottoscrivere, tramite le associazioni di categoria, protocolli volontari per stabilire con equità e trasparenza il costo massimo delle commissioni.

Commissioni pagamenti con carta: compensazione dei costi a sostegno degli esercenti

La novità si pone in linea di continuità con gli interventi della Legge di Bilancio e del Decreto Fiscale 2020 per potenziare l’utilizzo di pagamenti tracciabili e contrastare l’evasione fiscale: dal tax credit del 30% sulle commissioni POS dal 1° luglio ai nuovi limiti più bassi sull’uso del contante.

Ma non solo. In questo periodo di emergenza coronavirus, da cui nasce l’esigenza del Decreto Rilancio, tra le raccomandazioni per limitare il rischio del contagio rientra anche il consiglio di preferire i pagamenti elettronici all’utilizzo del contante.

Con il Fondo per la compensazione dei pagamenti con carte di credito o di debito, si inserisce un nuovo strumento di sostegno, seppur limitato solo agli ultimi mesi del 2020, destinato agli esercenti che devono sostenere i costi di commissione.

Ma l’attuazione della misura, in caso di approvazione definitiva sul testo della legge di conversione, è subordinata al decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che dovrà disciplinarla.

Sul punto il Dossier della Camera specifica:

“Si segnala che non è previsto un termine per l’emanazione di tale decreto”.

Si tocca un tasto dolente. La lentezza nell’attuazione delle misure inserite nel Decreto Rilancio, anche in presenza di una data di scadenza, hanno già fatto discutere al punto che lo stesso MEF si è difeso con un comunicato stampa sul tema.

Ancora una volta potrebbero essere i tempi di attesa a determinare l’efficacia, o meno, della novità introdotta.

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