Bonus casalinghe: dall’uso delle chat allo SPID, in arrivo i corsi di formazione sul digitale

Giulia Zaccardelli - Leggi e prassi

Bonus casalinghe, entro il 31 marzo 2022 dovranno essere presentati i progetti di formazione sul digitale. Dall'uso di email e chat, fino allo SPID per l'accesso ai servizi pubblici, si compie un primo passo per l'utilizzo del fondo previsto dal decreto n. 104/2020.

Bonus casalinghe: dall'uso delle chat allo SPID, in arrivo i corsi di formazione sul digitale

Bonus casalinghe: in arrivo corsi di formazione per acquisire competenze digitali.

Enti pubblici, privati e associazioni che si occupano di formazione hanno tempo fino al 31 marzo 2022 per presentare i progetti ed essere ammessi al finanziamento.

Il Fondo per la formazione personale delle casalinghe e i casalinghi, finalizzato alla promozione di attività formative, è dotato di 3 milioni di euro.

Istituito dal Decreto Legge 104/2020, quello che è stato rinominato come bonus casalinghe è in realtà un incentivo destinato all’attivazione di corsi nell’ambito digitale, che consentano ai partecipanti di acquisire competenze utili all’inserimento lavorativo e valorizzare l’attività di cura.

Tra gli interventi di formazione finanziabili ci sono quelli volti all’utilizzo di SPID, delle piattaforme INPS e INAIL, e all’utilizzo di servizi di comunicazione online, quali le chat e le email.

Bonus casalinghe: dall’uso delle chat allo SPID, in arrivo i corsi di formazione sul digitale

Nell’agenda governativa riappare il bonus casalinghe.

Il Ministero per le Pari Opportunità ha infatti pubblicato sul proprio portale, a dicembre 2021, l’avviso pubblico per il finanziamento di tali progetti, rivolto ad enti pubblici e privati che si occupano di formazione, o ad associazioni che operano nello stesso settore.

Avviso pubblico Ministero per le Pari Opportunità
Scarica l’Avviso pubblico per il finanziamento dei progetti volti alla formazione personale delle casalinghe e dei casalinghi.

Il bando per la presentazione dei progetti scade il 31 marzo 2022, ed entro tale data i soggetti interessati dovranno presentare la propria proposta, a pena di inammissibilità, con tutte le caratteristiche richieste dal bando, per ottenere il finanziamento.

Da quando è stato introdotto, nell’agosto 2020, solo in questi mesi si iniziano a delineare gli obiettivi concreti per cui è stato creato.

Nel bando sono descritte le caratteristiche dei progetti presentati: i corsi dovranno essere effettuati in modalità telematica, e si focalizzeranno sull’acquisizione delle seguenti conoscenze:

  • ricercare informazioni sui vari motori di ricerca, riconoscere le fake news, archiviare dati su piattaforme cloud;
  • creare contenuti digitali e imparare semplici regole di copyright;
  • imparare ad utilizzare gli strumenti di comunicazione digitale, come le email, le chat e i social network;
  • installare o disinstallare programmi sul pc, verificare la connessione internet e acquisire un approccio risolutivo ai problemi del computer;
  • imparare a proteggere i propri dispositivi, i propri dati e la propria privacy in tutti gli spazi digitali;
  • conoscere i servizi online per il cittadino, a partire dall’utilizzo di SPID, dei pagamenti digitali e delle piattaforme pubbliche quali l’INPS o l’Agenzia delle Entrate;
  • conoscere e gestire strumenti digitali in grado di migliorare l’organizzazione e la gestione del budget domestico.

L’attività di formazione dovrà essere frazionata nell’arco totale di dodici mesi, durante i quali i partecipanti potranno seguire le lezioni in qualsiasi momento, grazie a sistemi di registrazione dei corsi; può essere prevista anche la presenza di un tutor.

Bonus casalinghe: corsi di formazioni solo a chi è regola con il pagamento della polizza INAIL

Come anticipato, ad introdurre il bonus casalinghe è stato il Decreto Legge 104/2020, che ha istituito il Fondo per la formazione personale finanziato con 3 milioni di euro.

Non si tratta di un incentivo economico erogato ai richiedenti. L’obiettivo della misura, per la quale bisognerà in ogni caso attendere l’avvio operativo, è favorire l’accesso a corsi di formazione da parte di casalinghe e casalinghi.

Secondo l’articolo 22 il fondo è infatti finalizzato alla:

“promozione di attività di formazione, svolte da enti pubblici e privati, di coloro che svolgono attività nell’ambito domestico, in via prioritaria delle donne, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, iscritte e iscritti all’assicurazione obbligatoria di cui all’articolo 7 della legge 3 dicembre 1999, n. 493, con particolare riguardo all’acquisizione di competenze digitali, funzionali all’inserimento lavorativo e alla valorizzazione delle attività di cura.”

L’attività di formazione è destinata a coloro che sono in regola con il pagamento della polizza assicurativa INAIL contro gli infortuni domestici, in scadenza il 31 gennaio 2022.

A loro sono destinati corsi di formazioni sul mondo digitale, per acquisire competenze utili nella ricerca del lavoro e nella valorizzazione delle attività di cura.

Si attendono quindi ulteriori aggiornamenti sui corsi di formazione che verranno erogati e sulle modalità di partecipazione da parte di casalinghe e casalinghi.

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