Bonus beni strumentali, compensazione in un’unica soluzione nel 2021: le novità nel Sostegni bis

Bonus beni strumentali, compensazione in un'unica soluzione nel 2021: il decreto Sostegni bis velocizza la procedura di recupero del credito d'imposta per i beni strumentali materiali anche per le imprese più strutturate. Dai requisiti ai limiti previsti, vediamo cosa cambia.

Bonus beni strumentali, compensazione in un'unica soluzione nel 2021: le novità nel Sostegni bis

Bonus beni strumentali, compensazione in un’unica soluzione fino al 31 dicembre 2021: il decreto Sostegni bis cambia le regole per l’utilizzo del credito d’imposta spettante.

Le novità si applicano ai beni strumentali materiali rientranti nell’ex super ammortamento, il credito d’imposta portato dal 6 al 10 per cento dalla Legge di Bilancio 2021.

La possibilità di velocizzare il recupero del bonus spettante per gli investimenti in beni strumentali è riconosciuta anche alle partite IVA con ricavi e compensi non inferiori a 5 milioni di euro.

Questo è quanto contenuto nell’ultima bozza del decreto Sostegni bis che, nella sostanza, ammette la possibilità di velocizzare il recupero dell’agevolazione per un numero ulteriore di soggetti, rispetto a quanto già previsto dalla Legge di Bilancio 2021.

Si attende il testo ufficiale approvato il 20 maggio 2021 per le dovute conferme ma, intanto, facciamo il punto sulle novità.

Bonus beni strumentali, compensazione in un’unica soluzione nel 2021: le novità nel Sostegni bis

Per il recupero del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali si passa da tre ad un anno, anche per chi supera il limite di 5 milioni di euro di ricavi e compensi.

Dopo la bocciatura dell’emendamento al decreto Sostegni che prevedeva la possibilità di cessione del credito anche per gli investimenti in Industria 4.0, con il Sostegni bis arrivano nuove misure in favore delle imprese, utili per incrementale l’appeal del bonus per gli investimenti.

La bozza datata 20 maggio 2021, quella approdata in Consiglio dei Ministri, prevede nel dettaglio che per gli investimenti in beni strumentali materiali diversi da quelli indicati nell’Allegato A della Legge di Bilancio 2021, il credito d’imposta spettante potrà essere usato in compensazione mediante modello F24 in un’unica quota annuale, e non più in tre anni.

La novità si applicherà alle imprese con un volume di ricavi o compensi non inferiori a 5 milioni di euro.

La misura estende la portata del recupero sprint del bonus per gli investimenti in beni strumentali nuovi, affiancandosi a quanto già previsto dalla Legge di Bilancio 2021.

Il comma 1059, articolo 1 della Legge n. 178/2020 aveva infatti già introdotto la compensazione in un’unica quota annuale, ma solo per i soggetti con volume di ricavi e compensi inferiori alla soglia dei 5 milioni di euro.

Viene quindi potenziata la modalità di recupero del credito d’imposta del 10 per cento per gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

Bonus beni strumentali, recupero in un’unica soluzione solo per l’ex super ammortamento

Le novità introdotte dal decreto Sostegni bis modificano quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021 e dopo il comma 1059 è aggiunto il seguente:

“1059-bis. Per gli investimenti in beni strumentali materiali diversi da quelli indicati nell’allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta spettante ai sensi del comma 1054 ai soggetti con un volume di ricavi o compensi non inferiori a 5 milioni di euro è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale.”.

Il decreto estende quindi la platea dei soggetti beneficiari del recupero in un’unica rata del bonus spettante, delimitando in parallelo l’elenco dei beni per i quali si potrà optare per la compensazione in un’unica quota.

Come già evidenziato, si tratta dei beni strumentali materiali diversi da quelli indicati nell’allegato A della Legge di Bilancio 2017. Semplificando, la novità si applica agli investimenti agevolati con l’ex super ammortamento, l’agevolazione spettante come credito d’imposta in misura pari al 10 per cento.

Non cambiano invece le regole di utilizzo previste per il 2021 per le altre tipologie di beni e per quelli immateriali e materiali rientranti nell’ambito dell’Industria 4.0, il credito d’imposta si recupera in 3 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno di interconnessione del bene.

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