Bonus bebè: ISEE entro il 31 dicembre 2018 per gli assegni sospesi

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Bonus bebè: è necessaria la presentazione del modello ISEE entro il 31 dicembre 2018 per non perdere le mensilità riconosciute. Lo chiarisce l'INPS nella circolare n. 4569 pubblicata il 6 dicembre.

Bonus bebè: ISEE entro il 31 dicembre 2018 per gli assegni sospesi

Bonus bebè: è necessario presentare il modello ISEE entro il 31 dicembre 2018 nel caso di mancato rinnovo.

Chi non presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica, utile per il calcolo ISEE, entro il 31 dicembre 2018, perde le mensilità del 2018 e fa decadere la domande di assegno. Lo chiarisce l’INPS nella circolare n. 4569 del 6 dicembre 2018.

L’INPS, infatti, ha sospeso gli assegni mensili per chi non ha presentato l’ISEE nel 2018, strumento utile per verificare se la famiglia che beneficia del bonus bebè rientra nel limite massimo dei 25.000 euro, uno dei requisiti fondamentali.

Chi non dichiara la sua situazione economica entro la fine dell’anno non solo perde gli assegni arretrati, ma sarà costretto anche a fare una nuova richiesta all’INPS per continuare a ricevere gli assegni nel 2019. Non presentare la documentazione richiesta, infatti, fa decadere la domanda.

Bonus bebè: ISEE entro il 31 dicembre per ricevere gli arretrati

Entro il 31 dicembre 2018, quindi, sarà necessario presentare il calcolo ISEE per recuperare gli assegni sospesi e continuare a ricevere il bonus anche nel 2019, per i mesi in cui ancora se ne ha diritto.

Le famiglie che hanno avuto un bambino o adottato un figlio nel 2018 hanno potuto richiedere all’INPS l’assegno di natalità, che la Manovra dovrebbe confermare con le stesse modalità anche per il 2019.

Uno dei requisiti per beneficiarne è avere un ISEE non superiore a 25.000 euro.

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, infatti, ha pubblicato la circolare n. 4569 del 2018 per ribadire ai beneficiari la necessità di verificare che ne abbiano diritto tramite la presentazione della Dichiarazione Sositutiva Unica.

In base alla normativa vigente, le DSU sono valide fino al 15 gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono presentate. Ne deriva che, sebbene la domanda di assegno si debba presentare una sola volta, solitamente nell’anno di nascita o di adozione del figlio, è necessario rinnovare la DSU per verificare l’ISEE, per ogni anno in cui si ha diritto al bonus.

Bonus bebè: nuova domanda e perdita degli arretrati per chi non presenta l’ISEE

Le famiglie che non si mettono in regola con la documentazione potrebbero perdere le mensilità sospese del 2018 e far decadere la domanda dell’assegno di natalità che hanno presentato.

Come si legge nella circolare, infatti, molti cittadini, avendo presentato domanda di assegno per gli anni 2015, 2016, 2017 e avendo diritto all’assegno per 3 anni e non solo per uno, non hanno ancora provveduto alla presentazione della DSU, utile al rilascio dell’ISEE per l’anno 2018.

Per loro è stata sospesa l’erogazione dell’assegno, gli arretrati si potranno ricevere solo se si presenta la dichiarazione ISEE entro il 31 dicembre 2018.

Chi non rispetta questa scadenza ma ha ancora diritto al bonus bebè, inoltre, dovrà presentare una nuova domanda di assegno nel 2019, per il periodo residuo, e non avrà la possibilità di recuperare le mensilità dell’anno 2018.

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Bonus bebè: circolare INPS n.4569 del 6 dicembre 2018
Scarica la circolare INPS - Assegno di natalità di cui all’articolo 1, commi da 125 a 129, della legge n. 190/2014. Avviso del termine ultimo per il rinnovo dell’ISEE 2018 ai fini dell’erogazione delle mensilità riferite all’anno 2018.

Bonus bebè: ISEE dal 1° gennaio per le verifiche del 2019

L’INPS ribadisce, inoltre, che tutti i beneficiari del bonus bebè 2019 sono invitati a presentare tempestivamente una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica dal 1° gennaio 2019, per consentire all’Istituto di verificare che ci siano i requisiti per l’erogazione dell’assegno.

Si attende ancora l’approvazione della Legge di Bilancio 2019, ma stando agli ultimi aggiornamenti dovrebbero essere confermate le regole e gli importi dell’assegno di natalità anche dal prossimo 1° gennaio.

Le famiglie che hanno beneficiato del bonus bebè nel 2018 hanno ricevuto un assegno di 80 euro al mese. Quelle con ISEE basso ne hanno ricevuti 160.

Per il secondo figlio, invece, nel 2019 sarebbe prevista una novità: una maggiorazione del 20% che consentirebbe, nel rispetto dei limiti ISEE previsti per accedere all’incentivo, di ricevere un assegno mensile pari a 96 euro al mese.