Bonus bancomat nel decreto agosto: le novità allo studio del Governo

Alessio Mauro - Fisco

Bonus bancomat nel decreto agosto: dal Governo arriva l'ipotesi di incentivi per i pagamenti con POS fino a dicembre 2020. Novità che si inseriscono nel Piano Italia Cash-less già previsto dalla scorsa Legge di Bilancio.

Bonus bancomat nel decreto agosto: le novità allo studio del Governo

Bonus bancomat nel decreto agosto: si va verso l’introduzione di incentivi per chi paga con POS.

Il Governo è al lavoro per definire le misure del decreto legge di agosto che già in settimana dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri. Il bonus bancomat rientra tra le possibili novità fiscali, con un doppio obiettivo.

Il primo è quello di agevolare la ripresa economica di settori particolarmente in sofferenza, il secondo è quello di proseguire il cammino già intrapreso con la Legge di Bilancio 2020 per limitare i pagamenti in contanti e stimolare l’uso del POS.

Per definire quali saranno gli acquisti incentivati e quale sarà il funzionamento del bonus bancomat sarà fondamentale attendere l’approvazione del decreto agosto. Si parla, attualmente, di rimborsi fino a dicembre 2020 per le spese sostenute presso ristoranti, bar o per l’acquisto di abbigliamento ed elettrodomestici.

Bonus bancomat nel decreto agosto: le novità allo studio del Governo

Se per ragioni di cassa e per evitare nuovi adempimenti a carico degli esercenti è stata prorogata la lotteria degli scontrini, uno dei tasselli del Piano Italia Cash-less, con il decreto agosto si sta valutando l’introduzione di un nuovo bonus per i pagamenti con bancomat.

L’incentivo finanziato con 2 o 3 miliardi di euro (somma sulla quale si sta orientando l’Esecutivo), potrebbe essere limitato al 31 dicembre 2020. Ancora non è chiara la formula del rimborso, se sarà tramite una card o a rimborso diretto.

Quello che giornalisticamente è definito come bonus bancomat ha ancora oggi contorni sfumati e tutt’altro che definiti. Quel che è certo è invece l’intento duplice di stimolare i consumi, in un periodo di particolare emergenza economica e lavorativa, e proseguire sulla strada di incentivo ai pagamenti tracciabili.

Favorire l’uso del POS, mediante sconti ed agevolazioni per i pagamenti con bancomat, rientra tra le vie per l’attuazione del “Piano di lotta al contante” previsto dalla Legge di Bilancio 2020.

Del piano previsto dalla scorsa Manovra ad oggi è operativo soltanto il limite di 2.000 euro per i pagamenti in contanti, che scenderà a 1.000 euro a partire dal 2022. In parallelo, dal 1° luglio è partito il credito d’imposta per i pagamenti con POS, rivolto agli esercenti e pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni tracciabili.

Con il decreto di agosto si punta a far ripartire il meccanismo di incentivi pensato per la digitalizzazione dei pagamenti, una delle chiavi per il contrasto all’evasione fiscale.

Bonus bancomat solo per le spese in specifici settori, dai ristoranti all’abbigliamento

Non è quindi la prima volta che si parla di un bonus per i pagamenti con bancomat e carte, così come non è la prima volta che si cerca di individuare il perimetro delle spese da includere nel meccanismo di cash back.

Nella fase preparatoria alla Legge di Bilancio 2020 era stata avanzata l’ipotesi di incentivare le spese tracciabili nei settori a più alto tasso di evasione.

Complice la necessità di aiutare i settori particolarmente in sofferenza a causa della crisi innescata dal Covid-19, si parla ora di incentivare le spese presso bar, ristoranti, ma anche gli acquisti di elettrodomestici o abbigliamento. Ancora da definire però se la misura sarà rivolta a tutti o entro determinati limiti di reddito.

Il decreto di agosto potrebbe quindi cambiare (o meglio dire ampliare) le ragioni alla base dell’introduzione del bonus bancomat.

Il tutto a patto di reperire le risorse necessarie per il suo avvio: si parla di 2 o 3 miliardi di euro, da affiancare ai 16 miliardi necessari per finanziare le novità in materia di lavoro e le ulteriori novità fiscali, tra cui la rateizzazione lunga delle imposte sospese ed il nuovo stop per la riscossione dei ruoli da parte dell’AdER.

Il totale delle risorse disponibili - frutto di un ulteriore aumento del deficit - è pari a 25 miliardi per il 2020.

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