Bonus affitto senza calo di fatturato: quando l’emergenza prevale sul requisito economico?

Rosy D’Elia - Imposte

Bonus affitto senza calo di fatturato: per le attività svolte nei comuni in stato di emergenza, precedente alla crisi epidemiologica, il credito è accessibile anche in assenza del requisito economico richiesto. Ma quali sono le condizioni da rispettare? L'Agenzia delle Entrate le mette in chiaro nella risposta all'interpello numero 186 del 17 marzo 2021.

Bonus affitto senza calo di fatturato: quando l'emergenza prevale sul requisito economico?

Bonus affitto anche senza calo di fatturato: chi svolge un’attività nei comuni che ancora prima della crisi epidemiologica si trovavano in uno stato di emergenza ha diritto a beneficiare del credito di imposta del 60 per cento previsto dal Decreto Rilancio anche in assenza del requisito economico richiesto.

Ma se da un lato l’accesso è libero, dall’altro ci sono una serie di altre condizioni da rispettare per percorrere questa via preferenziale: a chiarirle prendendo spunto dalle regole relative a un’altra misura chiave del DL numero 34 del 2020, i contributi a fondo perduto, è l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello numero 186 del 17 marzo 2021.

Bonus affitto senza calo di fatturato: quando l’emergenza prevale sui requisiti?

Come di consueto, lo spunto per fare luce sul bonus affitto anche senza calo di fatturato arriva dall’analisi di un caso pratico.

Protagonista è un soggetto che nella sua attività di impresa utilizza, come
locatario, un immobile della categoria catastale D/2, in cui rientrano alberghi e pensioni.

All’Agenzia delle Entrate si rivolge per avere un quadro chiaro sull’accesso al bonus affitto introdotto dall’articolo 28 del Decreto Rilancio e poi modificato più volte dai provvedimenti successivi.

In linea generale, è stato previsto un credito di imposta pari al 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo per marzo, aprile, maggio e giugno.

Con delle eccezioni sui tempi per i specifici settori. Secondo le novità inserite dalla Legge di Bilancio 2021 spetta, infatti, fino al 30 aprile 2021 alle imprese turistico-ricettive, alle agenzie di viaggio e ai tour operator. Il termine precedente fissato dal Decreto Agosto era il 31 dicembre 2020.

L’albergatore svolge la sua attività a Rimini e si rivolge all’Agenzia delle Entrate per verificare l’accesso al bonus affitto anche in assenza del calo del fatturato così come previsto dal comma 5 dell’articolo 28 del Decreto Rilancio:

“Il credito d’imposta spetta anche in assenza dei requisiti di cui al periodo precedente (i.e. diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente) ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 10 gennaio 2019 nonché ai soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza da COVID-19”.

A sostegno della sua tesi il contribuente riporta due deliberazioni che riguardano lo stato di emergenza per eventi meteorologici di giugno e novembre 2019 che, però, non fanno riferimento in maniera esplicita a Rimini ma all’intera Regione.

Con la risposta all’interpello numero 186 del 17 marzo 2021, arriva il via libera dell’Agenzia delle Entrate:

“Si ritiene che l’istante possa fruire del credito d’imposta in esame per il 2020 prescindendo dalla riduzione di fatturato, determinando lo stesso secondo quanto previsto al comma 5 dell’articolo 28 del decreto legge n. 34 del 2020, ferma restando la sussistenza degli ulteriori requisiti previsti dalla disciplina in esame”.

Per l’accesso, però, è necessario che Rimini risulti inclusa tra i comuni colpiti da un evento calamitoso il cui conseguente stato di emergenza sia ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19 (al 31 gennaio 2020, Delibera del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020). E questo elemento non può essere valutato in sede di interpello, sottolinea il documento.

Bonus affitto senza calo di fatturato: non basta trovarsi in un comune in stato di emergenza

Per beneficiare del bonus affitto anche senza calo di fatturato non basta, però, svolgere un’attività in comune che era in uno stato di emergenza prima del diffondersi della crisi epidemiologica.

Le condizioni chiave da rispettare sono essenzialmente tre e sono tra loro collegate:

  • il domicilio fiscale o la sede operativa devono trovarsi nel territorio di comuni colpiti da un evento calamitoso;
  • gli stati di emergenza dovevano essere erano ancora in atto, alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19, ovvero al 31 gennaio 2020, secondo quanto stabilito dalla Delibera del Consiglio dei Ministri che porta la stessa data;
  • il domicilio fiscale o la sede operativa fiscale devono essere risultare nei comuni colpiti da eventi calamitosi che hanno portato allo stato di emergenza già alla data dell’evento stesso e non dopo.

Sono questi i chiarimenti che l’Agenzia delle Entrate ha fornito per l’accesso ai contributi a fondo perduto e che ritiene, senza alcun dubbio, applicabili anche al bonus affitto.

D’altronde, sottolinea il documento, le due misure hanno lo stesso scopo: contenere gli effetti economici negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID 19.

Tutti i dettagli nel testo integrale della risposta all’interpello numero 186 del 17 marzo 2021.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 186 del 17 marzo 2021
L’articolo 28 del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020.

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