Bonus affitto per attività mista con ricavi oltre i 5 milioni: perimetro ben definito

Rosy D’Elia - Imposte

Bonus affitto in caso di più attività con ricavi superiori a 5 milioni, via libera al credito di imposta per i canoni di locazione versati nella scorsa primavera per gli immobili in cui si effettua commercio al dettaglio, anche se non in maniera esclusiva. Lo chiarisce l'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello numero 287 del 23 aprile 2021 con cui illustra anche le regole di accesso all'agevolazione relativa ai mesi autunnali.

Bonus affitto per attività mista con ricavi oltre i 5 milioni: perimetro ben definito

Bonus affitto, una società che svolge più attività e ha una maggioranza di ricavi, superiori ai 5 milioni di euro, che derivano dal commercio al dettaglio può accedere al credito di imposta del 20 o del 10 per cento previsto dal Decreto Rilancio per i canoni di locazione versati a marzo, aprile e maggio 2020 per gli immobili in cui effettua commercio al dettaglio, anche non in maniera esclusiva.

Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello numero 287 del 23 aprile 2021 in cui sottolinea anche la possibilità di accedere all’agevolazione anche per ottobre, novembre e dicembre dello stesso anno, ma con le regole previste dal Decreto Ristori.

Bonus affitto in caso di più attività oltre i 5 milioni di euro: dentro o fuori in base al commercio al dettaglio

Come di consueto, lo spunto per fare luce sulla questione arriva dall’analisi di un caso pratico.

Protagoniste sono tre società che svolgono attività di commercio e manutenzione dei alcuni beni. Due società svolgono la loro attività in più sedi e alcuni degli immobili utilizzati sono condotti in locazione, mentre la terza svolge l’attività in una sola sede, in un immobile è condotto in locazione.

Tutte le società hanno ricavi superiori a 5 milioni di euro, e la vendita al dettaglio supera il 50 per cento del totale.

Durante i mesi di marzo e aprile, e anche maggio solo per una delle tre, è stato registrato un calo superiore al 50 per cento.

Come previsto dalla conversione in legge del Decreto Rilancio, le imprese esercenti attività di commercio al dettaglio con ricavi superiori ai 5 milioni possono beneficiare di un credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda nella misura del 20 e del 10 per cento.

Dal momento che la maggioranza dei ricavi arriva dalla vendita al dettaglio, si rivolgono all’Agenzia delle Entrate per verificare la possibilità di accedere al bonus affitto e la corretta modalità per fruirne.

Con la risposta all’interpello numero 287 del 23 aprile 2021, arriva il via libera ma con una serie di condizioni da rispettare:

“Si ritiene coerente con la voluntas legis che le società istanti possano beneficiare del credito d’imposta di cui al comma 3-bis (dell’articolo 28 DL numero 34 del 2020) allorché specificatamente dalla (sola) attività di commercio al dettaglio siano derivati - nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio (periodo d’imposta 2019) - ricavi superiori a 5 milioni di euro”.

Bonus affitto per attività mista con ricavi oltre i 5 milioni di euro: perimetro ben definito

Più nel dettaglio l’Agenzia delle Entrate chiarisce che le società possono beneficiare del bonus affitto nella misura del 20 per cento dell’importo mensile del
canone versato per la locazione dei locali in cui vengono svolte in via esclusiva attività di commercio al dettaglio, ovvero dei locali in cui vengono svolte contestualmente attività di commercio al dettaglio e altre attività.

Per gli immobili in cui non si effettua vendita al dettaglio non è possibile beneficiare di alcuna agevolazione.

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ricorda che secondo quanto stabilito dal Decreto Ristori le società hanno diritto a un credito di imposta anche per i canoni di locazione per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, nel caso in cui le attività diverse da quella di commercio al dettaglio risultino contemplate dall’Allegato 1 annesso al decreto legge n. 137 del 2020.

“In tale ipotesi, le società istanti potranno beneficiare dell’agevolazione in esame nella misura del 60 per cento dell’ammontare mensile dei canoni relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 versati per la locazione sia dei locali in cui viene svolta in via esclusiva un’attività diversa da quella di commercio al dettaglio (purché inclusa nel citato Allegato 1), sia dei locali in cui vengono svolte contestualmente tale attività e attività di commercio al dettaglio”.

Tutti i dettagli sul caso analizzato nel testo integrale della risposta all’interpello numero 287 del 23 aprile 2021.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 287 del 23 aprile 2021
Articolo 28, comma 3-bis, del decreto legge del 19 maggio 2019, n. 34 (decreto Rilancio). Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo in caso di esercizio di attività di commercio al
dettaglio.

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