Bonus affitto verso l’estensione, ma sempre dopo il via libera dell’UE

Bonus affitto, il MEF valuta l'estensione della platea di partite IVA beneficiarie del credito d'imposta fino a dicembre 2020. Ogni scelta è però subordinata al via libera dell'Europa. I dettagli arrivano dal MEF, in risposta ad un'interrogazione presentata in Commissione Finanze della Camera.

Bonus affitto verso l'estensione, ma sempre dopo il via libera dell'UE

Bonus affitto, l’estensione delle partite IVA beneficiarie del credito d’imposta del 60% è uno dei punti sui quali il Governo sta lavorando, nel limite delle risorse a disposizione.

È in risposta ad un’interrogazione presentata in Commissione Finanze della Camera che il Ministero dell’Economia delinea il piano d’azione dei prossimi mesi. Il credito d’imposta sugli affitti, già oggetto di diversi aggiustamenti, punta ad ampliarsi ed abbracciare una platea più ampia di partite IVA.

Attualmente, il bonus affitto è riconosciuto fino al mese di dicembre 2020 alle partite IVA che esercitano attività direttamente colpite dalle restrizioni imposte per ridurre i contagi da Covid-19. La platea dei beneficiari è la stessa prevista ai fini del nuovo contributo a fondo perduto, individuata dagli allegati 1 e 2 del decreto Ristori bis, accanto alle strutture turistico-ricettive.

La possibilità di ampliare il perimetro degli ammessi alla misura resta però subordinata al via libera dell’Europa.

Bonus affitto verso l’estensione, ma sempre dopo il via libera dell’UE

La via dei ristori è tutt’altro che definita, anche perché la crisi provocata dal Covid-19 e le ricadute economiche per imprese e famiglie sono tutt’altro che un problema passato e risolto.

Ed è alla luce di ciò che il Governo, compatibilmente con le risorse disponibili, studia nuove misure per aiutare partite IVA. Questo è quanto evidenziato il 3 dicembre 2020 dal Sottosegretario al MEF, Alessio Mattia Villarosa, in risposta all’interrogazione presentata in Commissione Finanze della Camera dall’On. Foti.

Il bonus affitto è una delle misure previste sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, per aiutare le partite IVA ed i proprietari di immobili commerciali. Il credito d’imposta del 60%, che può essere ceduto a soggetti terzi (o al proprietario dell’immobile in affitto, in cambio di uno sconto sul canone di locazione), è stato oggetto di continui aggiustamenti, l’ultimo dei quali previsto dal decreto Ristori bis.

Modifiche in ottica estensiva ma anche “intoppi”, causati dalla necessità di rispettare la disciplina comunitaria relativa agli aiuti di Stato. L’operatività della misura è stata subordinata al via libera da parte dell’Europa, e così sarà anche in caso di estensione della platea dei beneficiari.

Il credito d’imposta sugli affitti è stato autorizzato dalla Commissione Europea con le decisioni C(2020) 4447 final del 26 giugno 2020 e C(2020) 7595 final del 28 ottobre 2020, nel rispetto del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”. L’ultima autorizzazione, quella di ottobre, è relativa al bonus affitto già riconosciuto fino a dicembre 2020 alle imprese del turismo.

Ed è all’Europa che spetterebbe l’ultima parola, anche in caso di future modifiche. Ogni modifica, evidenzia il MEF, necessita di essere notificata ed autorizzata.

Commissione Finanze della Camera - interrogazioni del 3 dicembre 2020
Scarica il resoconto della seduta in Commissione Finanze della Camera

Come è cambiato il bonus affitto da marzo ad oggi, dopo le novità del decreto Ristori

Il credito d’imposta sugli affitti commerciali è stato sicuramente uno strumento utile per le imprese, ma anche per i proprietari degli immobili commerciali. Ad introdurlo, in “versione ristretta”, è stato il decreto Cura Italia di marzo.

Il decreto Rilancio ha successivamente esteso la possibilità di accedere al bonus sui canoni di locazione a tutti gli affitti commerciali, e fino al mese di maggio 2020.

Nel dettaglio, il bonus affitti al 60% (pari al 30% in caso di affitto d’azienda), è stato esteso a tutte le locazioni commerciali per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, con un doppio requisito: quello dei ricavi e compensi (limite di 5 milioni di euro) e quello del calo di fatturato o corrispettivi (pari almeno al 50% nel mese di riferimento rispetto allo stesso mese del 2019).

Per le strutture turistico-ricettive il credito d’imposta spetta fino al 31 dicembre 2020 e, relativamente all’affitto d’azienda, è commisurato al 50 per cento del canone versato.

Hanno diritto al bonus affitto anche gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, le imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, nella misura ridotta del 20 per cento dei canoni mensili di locazione e del 10 per cento dei canoni di affitto d’azienda

Indipendentemente dal volume di ricavi registrato nel periodo d’imposta precedente, il bonus affitto è riconosciuto anche alle strutture alberghiere, termali e agrituristiche, alle agenzie di viaggio e turismo e ai tour operator.

Una platea già ampia e con regole differenziate, alla quale si uniscono le partite IVA maggiormente colpite dalle restrizioni introdotte dal DPCM del 24 ottobre e del 3 novembre 2020.

Il decreto n. 137/2020 (primo decreto Ristori) e poi il decreto n. 149/2020 (decreto Ristori bis) hanno esteso il bonus affitto per ottobre, novembre e dicembre 2020 anche alle partite IVA esercenti determinate attività, a prescindere dall’ammontare dei ricavi dell’anno precedente.

È un doppio binario quello disegnato dai due decreti Ristori.

Il primo, integrato dal decreto n. 147, individua la platea delle partite IVA ammesse alla misura, nelle zone gialle, arancioni e rosse:

Codice ATECO
493210 - Trasporto con taxi
493220 - Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente
493901 - Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano
522190 – Altre attività connesse ai trasporti terrestri NCA
551000 - Alberghi
552010 - Villaggi turistici
552020 - Ostelli della gioventù
552030 - Rifugi di montagna
552040 - Colonie marine e montane
552051 - Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence
552052 - Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
553000 - Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
559020 - Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero
561011-Ristorazione con somministrazione
561012-Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
561030-Gelaterie e pasticcerie
561041-Gelaterie e pasticcerie ambulanti
561042-Ristorazione ambulante
561050-Ristorazione su treni e navi
562100-Catering per eventi, banqueting
563000-Bar e altri esercizi simili senza cucina
591300 - Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi
591400-Attività di proiezione cinematografica
749094 - Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport
773994 - Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi
799011 - Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
799019 - Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio
799020 - Attività delle guide e degli accompagnatori turistici
823000-Organizzazione di convegni e fiere
855209 - Altra formazione culturale
900101 - Attività nel campo della recitazione
900109 - Altre rappresentazioni artistiche
900201 - Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
900209 - Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
900309 - Altre creazioni artistiche e letterarie
900400-Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
920009 - Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo)
931110-Gestione di stadi
931120-Gestione di piscine
931130-Gestione di impianti sportivi polivalenti

Riportiamo di seguito l’elenco dei codici ATECO di cui all’allegato 2 del decreto Ristori bis, relativo però esclusivamente alle zone rosse:

Codice ATECO Descrizione
47.19.10 Grandi magazzini
47.19.90 Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari
47.51.10 Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa
47.51.20 Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria
47.53.11 Commercio al dettaglio di tende e tendine
47.53.12 Commercio al dettaglio di tappeti
47.53.20 Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum)
47.54.00 Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati
47.64.20 Commercio al dettaglio di natanti e accessori
47.78.34 Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori
47.59.10 Commercio al dettaglio di mobili per la casa
47.59.20 Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame
47.59.40 Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico
47.59.60 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti
47.59.91 Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico
47.59.99 Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca
47.63.00 Commercio al dettaglio di registrazioni musicali e video in esercizi specializzati
47.71.10 Commercio al dettaglio di confezioni per adulti
47.71.40 Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle
47.71.50 Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte
47.72.20 Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio
47.77.00 Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria
47.78.10 Commercio al dettaglio di mobili per ufficio
47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d’arte (incluse le gallerie d’arte)
47.78.32 Commercio al dettaglio di oggetti d’artigianato
47.78.33 Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi
47.78.35 Commercio al dettaglio di bomboniere
47.78.36 Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria)
47.78.37 Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti
47.78.50 Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari
47.78.91 Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo
47.78.92 Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l’imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone)
47.78.94 Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)
47.78.99 Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca
47.79.10 Commercio al dettaglio di libri di seconda mano
47.79.20 Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato
47.79.30 Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati
47.79.40 Case d’asta al dettaglio (escluse aste via internet)
47.81.01 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli
47.81.02 Commercio al dettaglio ambulante di prodotti ittici
47.81.03 Commercio al dettaglio ambulante di carne
47.81.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti alimentari e bevande nca
47.82.01 Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento
47.82.02 Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie
47.89.01 Commercio al dettaglio ambulante di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
47.89.02 Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura; attrezzature per il giardinaggio
47.89.03 Commercio al dettaglio ambulante di profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti per qualsiasi uso
47.89.04 Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria
47.89.05 Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico
47.89.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti nca
47.99.10 Commercio al dettaglio di prodotti vari, mediante l’intervento di un dimostratore o di un incaricato alla vendita (porta a porta)
96.02.02 Servizi degli istituti di bellezza
96.02.03 Servizi di manicure e pedicure
96.09.02 Attività di tatuaggio e piercing
96.09.03 Agenzie matrimoniali e d’incontro
96.09.04 Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)
96.09.09 Altre attività di servizi per la persona nca

Un elenco che però non abbraccia tutte le attività colpite, direttamente e non, dalle conseguenze economiche della pandemia. Se la necessità di estendere la platea degli ammessi agli aiuti è evidente, il MEF subordina ogni scelta a due inevitabili considerazioni: quella relativa alle risorse disponibili e quella relativa al via libera da parte dell’Europa. Le buone intenzioni ci sono, ma il lavoro è ancora tutto in divenire.

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