Bonus affitto e doppia attività, come verificare se si ha diritto al credito di imposta?

Rosy D’Elia - Imposte

Bonus affitto negozi e botteghe, in caso di due attività svolte nello stesso locale C1: come verificare la possibilità di beneficiare del credito di imposta previsto dal DL Cura Italia se non sono state sospese entrambe? A fornire le istruzioni è l'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello numero 468 del 13 ottobre 2020.

Bonus affitto e doppia attività, come verificare se si ha diritto al credito di imposta?

Bonus affitto negozi e botteghe: in caso di due attività svolte nello stesso locale C1, una sospesa e l’altra mai interrotta durante il periodo di lockdown, si ha diritto lo stesso al credito di imposta pari al 60%? Sì, ma solo se è stata messa in stand by l’attività prevalente.

A ribadire le regole da seguire per accedere alla prima formula del bonus affitto è l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello numero 468 del 13 ottobre 2020.

Prima di entrare nel vivo, è necessaria una precisazione: in questi mesi di emergenza coronavirus sono state introdotte due tipologie di crediti di imposta per i canoni di locazione:

  • il primo solo per il mese di marzo e solo per i locali C1 (Decreto Cura Italia);
  • il secondo da marzo a giugno per gli immobili a uso non abitativo e per una platea più ampia di soggetti (Decreto Rilancio).
Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 468 del 13 ottobre 2020
Articolo 65 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18. Credito d’imposta per canoni di locazione di botteghe e negozi.

Bonus affitto e doppia attività, come verificare se si ha diritto al credito di imposta?

Come di consueto, lo spunto per fare luce sul credito di imposta per i canoni di locazione dei locali C1 e la doppia attività arriva dall’analisi di un caso pratico.

Protagonista è un imprenditore individuale che svolge le sue attività in un locale che appartiene alla categoria catastale C/1 per la quale il Decreto Cura Italia ha previsto un bonus affitto negozi e botteghe.

Il credito di imposta pari al 60% del canone di locazione versato a marzo spetta alle imprese che hanno dovuto sospendere l’attività in seguito alle restrizioni previste dal DPCM dell’11 marzo 2020.

Dal momento che l’imprenditore individuale negli stessi locali svolge due attività, una sospesa e un’altra, la rivendita di generi di monopolio, che non è stata mai interrotta, si rivolge all’Agenzia delle Entrate per verificare la possibilità di beneficiare del bonus affitto negozi e botteghe.

Si ha diritto al credito di imposta per il canone di locazione di marzo 2020 se l’attività sospesa rappresenta quella prevalente nel periodo di imposta 2019? Questo il quesito posto.

Nella risposta all’interpello numero 468 del 13 ottobre 2020 l’Agenzia delle Entrate concede il suo via libera alla fruizione del bonus affitto previsto dal DL Cura Italia:

“Nel merito, si ritiene - stante la ratio della disposizione agevolativa in argomento che, come precisato dal legislatore nella relazione illustrativa all’articolo 65 del Decreto "Cura Italia", è quella di «contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica» e
coerentemente con quanto affermato nella citata circolare n. 8/E del 2020 (paragrafo 1.2) con riferimento alla sospensione dei versamenti nel caso di esercizio di più attività nell’ambito della medesima impresa - che l’istante possa beneficiare, fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti di legge, del credito d’imposta in esame calcolato sull’intero importo del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020
.

Aver dichiarato che i ricavi relativi all’attività sospesa nel 2019 sono stati, in percentuale, superiori a quelli che derivano dall’attività di rivendita di generi di monopolio che non è stata non sospesa, infatti, determina la possibilità di accedere al beneficio.

Bonus affitto e doppia attività: i chiarimenti delle Entrate sul credito di imposta del DL Cura Italia

Il documento riprende i chiarimenti già forniti con la circolare numero 8 del 2020 sul bonus affitto negozi e botteghe in caso di più attività, non tutte sospese dal DPCM dell’11 marzo 2020.

Secondo le istruzioni sulla misura introdotta dal Decreto Cura Italia, infatti, per beneficiare del credito di imposta pari al 60% del canone di locazione, è necessario che le attività sospese siano svolte in maniera prevalente rispetto alle altre esercitate dalla stessa impresa e mai interrotte.

L’attività prevalente è quella da cui deriva la maggior parte di ricavi o compensi nell’ultimo periodo di imposta per il quale è stata presentata la dichiarazione.

In linea generale, il bonus affitto negozi e botteghe è accessibile in presenza delle condizioni che seguono:

  • essere titolare di un’attività economica, di vendita di beni e servizi al pubblico,
  • oggetto di sospensione, in quanto non rientrante tra quelle identificate come essenziali;
  • avere un contratto di locazione di immobile rientrante nella categoria catastale C/1;
  • avere effettivamente corrisposto il canone di locazione relativo al mese di marzo 2020.

In conclusione l’Agenzia delle Entrate si sofferma sulla distinzione tra il credito d’imposta previsto dall’articolo 65 del Decreto Cura Italia e la sua evoluzione, il bonus previsto dall’articolo 28 del Decreto Rilancio, sottolineando che i due beneficio non sono cumulabili.

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