Bando Global Start up Program: imprese italiane sul mercato internazionale

Rosy D’Elia - Incentivi alle imprese

Bando Global Start up Program: un'iniziativa di formazione sostenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico per portare 120 start up italiane sul mercato internazionale. Domande entro il 5 aprile.

Bando Global Start up Program: imprese italiane sul mercato internazionale

Bando Global Start up Program: un’iniziativa sostenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico per portare 120 start up italiane titolari di brevetti sul mercato internazionale. I requisiti e le istruzioni per inviare le domande entro il 5 aprile 2019.

Il programma è gestito dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane: rafforzare le proprie capacità tecniche, organizzative e finanziarie per affrontare nuovi mercati sono gli obiettivi del Global Start up Program.

Bando Global Start up Program per portare le imprese italiane sul mercato internazionale

Il valore delle startup in Italia, secondo i dati aggiornati al 2017, è pari a 329 milioni di euro. Ma c’è ancora molto da fare, come ha sottolineato Alberto Onetti, presidente di Mind The Bridge, che durante l’evento di presentazione del Fondo Nazionale Innovazione del Ministero dello Sviluppo Economico, con una serie di dati, ha descritto la situazione dell’ecosistema delle start up italiane.

Proprio per dare linfa vitale alle start up italiane e all’ecosistema nel suo complesso è pensato il bando Global Start up Program, che porta gli startupper italiani fuori dai confini nazionali per un’esperienza di formazione e confronto.

L’iniziativa si rivolge a imprese italiane non ancora presenti sui mercati internazionali, impegnate nello sviluppo di nuove idee ad alto contenuto tecnologico, in particolare i settori interessati sono i seguenti:

  • ICT: blockchain, intelligenza artificiale, cyber security, Industria 4.0, fintech;
  • automotive e robotica: batterie e auto elettriche, guida autonoma, future mobility, app per il carsharing e relativi web services;
  • medtech: attrezzature medicali e app, life sciences;
  • circular economy: emissioni low carbon, materiali innovativi e sostitutivi della plastica.

Il Global Start up Program si articola in due fasi:

  • Prima parte, che prevede un corso preparatorio per implementare e consolidare le competenze tecnico-manageriali (sui temi di scaleup internazionale, proprietà intellettuale e project work)
  • Seconda parte, per cui è previsto un sostegno finanziario fino a 14.000 euro e prevede stage all’estero per favorire nuove opportunità di business e di attrazione d’investimenti internazionali attraverso:
    • formazione specialistica
    • stage da 3 a 6 mesi presso incubatori selezionati nei Paesi focus (Regno Unito, Stati Uniti d’America, Cina, Giappone, Corea del Sud e Slovenia)
    • accompagnamento ad eventi promozionali.

I beneficiari ammessi parteciperanno, inoltre, a un un corso di formazione specialistica in lingua inglese.

Bando Global Start up Program: i requisiti per presentare domanda

Per partecipare alla selezione 30 giorni di tempo: l’ICE ha pubblicato il bando il 6 marzo 2019 e gli interessati devono presentare la domanda di ammissione entro il 5 aprile.

Chi ambisce a partecipare all’esperienza internazionale deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • iscrizione e attivazione nell’apposito registro speciale c/o le CCIAA con i requisiti obbligatori previsti dalla normativa vigente, sulla base del D.L. 18 Ottobre 2012, 179, convertito, con modificazioni, dalla L. 17 Dicembre 2012, n. 221;
  • periodo di attività inferiore a 5 anni;
  • fatturato positivo;
  • titolarità di un brevetto depositato e registrato o di un software protetto da copyright;
  • posizione regolare rispetto alle norme vigenti in materia fiscale, assistenziale e previdenziale;
  • non essere in condizione di morosità nei confronti di ICE-Agenzia;
  • essere in possesso di potenzialità di internazionalizzazione con capacità di apertura verso il mercato estero nonché essere in grado di garantire una risposta telematica, come ad esempio mandare una mail, almeno in una lingua straniera alle richieste provenienti da interlocutori esteri.
  • non essere in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata.

Il partecipante al programma (e l’uditore) devono autocertificare la conoscenza della lingua inglese, livello C1.

Bando Global Start up Program: come presentare domanda

Come si legge nel testo del bando, la domanda di partecipazione alla selezione deve essere presentata entro e non oltre il trentesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione del presente bando, utilizzando esclusivamente il modulo di adesione online disponibile sul sito dell’ICE.

Nel form dovranno essere riportate le informazioni anagrafiche dell’azienda candidata e del partecipante aspirante beneficiario del programma di formazione.

Una volta completata la compilazione del modulo di adesione online, i candidati riceveranno una email automatica di conferma con un riepilogo della domanda di iscrizione.

Per completare la candidatura, le start up candidate devono inviare una mail via PEC all’indirizzo [email protected] e indicare nell’oggetto “domanda di ammissione – Global Start up Program”.

La domanda dovrà essere sottoscritta digitalmente o con firma autografa dal legale rappresentante della start up e dovrà essere corredata dai seguenti documenti:

  • dichiarazione relativa ai requisiti di ammissibilità (All. 1);
  • copia dell’atto di notorietà – de minimis (All. 2);
  • copia del documento di identità del legale rappresentante dell’azienda candidata.

La commissione di valutazione per la selezione terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo della domanda, fa fede l’invio della PEC, e il settore di appartenenza.

Tutti i dettagli nel bando del Global Start up Program pubblicato dall’ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

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Bando Global Start up Program
Scarica il bando Global Start up Program dell’ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

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