Assegno di mantenimento, deducibile per i non residenti Schumacker

Rosy D’Elia - Imposte

L'assegno di mantenimento dovuto all'ex coniuge da un pensionato che trasferisce la residenza all'estero è deducibile? Dipende, l'agevolazione si applica solo ai non residenti Schumacker. I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate nella risposta all'interpello numero 93 dell'8 febbraio 2021 che si sofferma anche sulla tassazione da applicare alla pensione.

Assegno di mantenimento, deducibile per i non residenti Schumacker

Per il pensionato che trasferisce la residenza fiscale in Francia e deve pagare l’assegno di mantenimento all’ex coniuge, le somme sono deducibili?

In linea di principio non è possibile, ma c’è una eccezione per non residenti Schumacker che possono invece beneficiare dell’agevolazione.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello numero 93 dell’8 febbraio 2021, che si sofferma anche sulla cosiddetta tassazione concorrente che si applica alla pensione e permette, poi, al contribuente di beneficiare di un credito di imposta nel paese d’oltralpe.

Lo spunto per fare luce sulla questione, come di consueto, arriva dall’analisi di un caso pratico.

Assegno di mantenimento all’ex coniuge, deducibile per i residenti all’estero?

Protagonista è un pensionato che ha intenzione di trasferire la residenza anagrafica e fiscale in Francia e che sta per divorziare, dal momento che dovrà versare all’ex coniuge un assegno di mantenimento chiederà all’INPS di provvedere direttamente al pagamento.

Il contribuente si rivolge all’Agenzia delle Entrate per avere una panoramica completa sul trattamento fiscale delle somme.

Con la risposta all’interpello numero 93 dell’8 febbraio 2021, l’Agenzia delle Entrate illustra le regole che si applicano:

  • al reddito da pensione prodotto in Italia si applica la tassazione sia in Italia che in Francia (cd. tassazione concorrente), con possibilità di eliminare la doppia tassazione beneficiando del credito di imposta previsto in Francia;
  • in presenza dei requisiti previsti per essere considerato “non residente Schumacker”, il pensionato potrà dedurre dal reddito imponibile gli assegni corrisposti alla ex coniuge in sede di dichiarazione dei redditi, nel caso in cui la deduzione non sia già stata effettuata dall’INPS che agisce da sostituto d’imposta.

Assegno di mantenimento, deducibile per i non residenti Schumacker

A questi due chiarimenti, l’Agenzia delle Entrate arriva ricostruendo il quadro normativo di riferimento.

In particolar modo, sulla deducibilità dell’assegno di mantenimento all’ex coniuge per i residenti all’estero è necessario considerare una serie di regole ed eccezioni:

  • prima di tutto, l’articolo 10, comma 1, lettera c), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi prevede che sono deducibili dal reddito complessivo “gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria”;
  • poi l’articolo 23, comma 2, dello stesso Testo Unico: si considerano prodotti nel territorio dello Stato e, quindi, soggetti a tassazione in Italia, le pensioni, gli assegni ad esse assimilati e le indennità di fine rapporto se corrisposte dallo Stato, da soggetti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso di soggetti non residenti;
  • e ancora il successivo articolo 24, che esclude dagli importi deducibili gli assegni periodici corrisposti al coniuge, in conseguenza di separazione (legale ed effettiva), di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, se risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Non è possibile, quindi, per i non residenti beneficiare della deducibilità degli assegni di mantenimento all’ex coniuge.

Ma, in presenza di alcune condizioni, è possibile propendere per la proverbiale eccezione che conferma la regola.

Alla luce dell’articolo 23, comma 3 bis del TUIR, il contribuente cosiddetto non residente Schumacker, che produce il reddito nel territorio dello Stato italiano per il 75% del totale e non gode di agevolazioni fiscali analoghe nello Stato di residenza, ha diritto alla deduzione del relativo importo dal reddito imponibile perché può determinare il reddito come le persone fisiche residenti.

Deducibilità dell’assegno di mantenimento e tassazione concorrente della pensione: i chiarimenti per i non residenti

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, con la risposta all’interpello numero 93 dell’8 febbraio 2021, mette in chiaro anche le regole alla base della tassazione che si applica alla pensione.

Tenuto conto dell’Accordo Amichevole stipulato tra le Amministrazioni finanziarie italiane e francesi il 20 dicembre 2000 al fine di dirimere le incertezze generatesi con riferimento alla locuzione “sicurezza sociale” le pensioni di vecchiaia, anzianità, reversibilità e invalidità erogate dagli enti, tra i quali in primo luogo l’INPS, elencati nel medesimo Accordo, rientrano nell’ambito applicativo del paragrafo 2 dell’articolo 18, e devono essere quindi assoggettate ad imposizione sia in Italia che in Francia, secondo il principio della tassazione concorrente della prestazione in entrambi i Paesi contraenti.

Alle pensioni corrisposte ai beneficiari residenti in Francia l’INPS applica la ritenuta d’imposta con le modalità previste dall’articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.

Spetta, poi, alla Francia eliminare la doppia imposizione per quanto riguarda le imposte pagate in Italia.

Il paese d’oltralpe, infatti, prevede per il contribuente fiscalmente residente sul suo territorio un credito di imposta pari all’imposta che dovrebbe essere versata nelle sue casse.

Tutti i dettagli nel testo integrale della risposta all’interpello numero 93 dell’8 febbraio 2021.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 93 dell’8 febbraio 2021
Trattamento fiscale applicabile all’assegno di mantenimento erogato all’ex coniuge da una persona fiscalmente residente in Francia - Articoli 10, comma 1, lettera c), e 24 del TUIR.

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