Aiuti di Stato, autodichiarazione entro il 2021? Continue novità sui dati da comunicare all’AdE

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Aiuti di Stato, arriverà entro la fine del 2021 una autodichiarazione? Lo ha annunciato l'Agenzia delle Entrate in un botta e risposta con le associazioni di categoria sulla necessità di inserire i dati nella dichiarazione dei redditi. Nel frattempo, però, il Decreto Sostegni bis ha cambiato le carte in tavola.

Aiuti di Stato, autodichiarazione entro il 2021? Continue novità sui dati da comunicare all'AdE

Aiuti di Stato: nel momento in cui è stato approvato il Decreto Sostegni bis con le novità sull’inquadramento di bonus e contributi Covid, l’Agenzia delle Entrate stava mettendo a punto un modello di autodichiarazione per la comunicazione dei dati da mettere a disposizione dei contribuenti entro il 2021.

La notizia è contenuta nella risposta all’Associazione Nazionale Commercialisti e ad altri professionisti che segnalavano difficoltà ed incertezze applicative nella compilazione di alcuni quadri della dichiarazione dei redditi, nella parte relativa all’esposizione degli aiuti o benefit erogati dallo Stato.

Il testo, diffuso dal quotidiano ItaliaOggi, è datato 22 luglio 2021, stessa data della conversione in legge del DL n. 73/2021 che ha escluso gli Aiuti di Stato Covid dalla dichiarazione dei redditi e IRAP 2021.

Agenzia delle Entrate - Chiarimenti sugli Aiuti di Stato nella dichiarazione dei redditi 2021
Il testo del documento datato 22 luglio 2021 e pubblicato dal quotidiano ItaliaOggi il 13 agosto.

Aiuti di Stato, autodichiarazione entro il 2021? Continue novità sui dati da comunicare all’AdE

Con l’avvertenza del 27 luglio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha messo in chiaro le nuove regole da seguire alla luce delle novità introdotte a fine luglio dal Decreto Sostegni bis:

“L’art. 1-bis del D.L. n. 73 del 2021, introdotto in sede di conversione (legge n. 106 del 2021), ha abrogato il comma 2 dell’art. 10-bis del D.L. n. 137 del 2020.
[...]
I soggetti esercenti impresa, arte o professione, nonché i lavoratori autonomi, che hanno ricevuto i predetti contributi e indennità non devono, quindi, indicare il relativo importo nei quadri di determinazione del reddito d’impresa (i soggetti che compilano il quadro RF possono utilizzare il codice variazione in diminuzione 99 in luogo del codice 84) e di lavoro autonomo, nei modelli REDDITI, e nei quadri di determinazione del valore della produzione, nel modello IRAP (i soggetti che determinano il valore della produzione ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 446 del 1997 possono utilizzare il codice variazione in diminuzione 99 in luogo del codice 16). Inoltre, i predetti soggetti non devono, neppure, compilare il prospetto degli aiuti di Stato contenuto nei predetti modelli con i codici aiuto 24 (nei modelli REDDITI) e 8 (nel modello IRAP)”
.

Come chiarito in una delle ultime FAQ, risposte a domande frequenti pubblicate sul tema, per chi ha operato tempestivamente, ma anche dopo l’avvertenza, e ha inserito i dati relativi agli Aiuti di Stato Covid nella dichiarazioni dei redditi 2021 non ci sono particolari conseguenze: le informazioni non saranno prese in considerazione dall’Agenzia delle Entrate.

Dopo mesi di dibattito, quindi, è stato messo un punto sugli obblighi dichiarativi che hanno fatto molto discutere.

Aiuti di Stato, autodichiarazione entro il 2021? Continue novità sui dati da comunicare all’AdE

Secondo l’Associazione Nazionale Commercialisti e altri professionisti, infatti, si richiedevano dati già in possesso dell’amministrazione finanziaria o comunque facilmente reperibili in aperto contrasto con lo Statuto dei diritti dei Contribuenti:

  • codice aiuto;
  • codice Ateco;
  • natura giuridica del beneficiario;
  • dimensione del beneficiario, secondo la classificazione unionale (micro impresa, piccola impresa, media impresa, grande impresa o altro);
  • settore di appartenenza (generale, strada, SIEG, agricoltura e pesca);
  • tipologia del costo sostenuto.

Ma sul punto l’Agenzia delle Entrate con una risposta ad hoc, pubblicata il 13 agosto dal quotidiano ItaliaOggi, ha ribadito quanto già sottolineato dal direttore Ernesto Maria Ruffini durante l’Audizione sull’anagrafe tributaria che si è tenuta il 5 maggio 2021 presso la Commissione parlamentare di vigilanza.

“Diversamente da quanto segnalato dagli istanti, molti dei dati richiesti nel prospetto degli aiuti di Stato non sono recuperabili, sic et simpliciter, dalle basi dati a disposizione dell’Agenzia, alimentate prevalentemente dai dati dichiarativi. Inoltre, tali informazioni necessarie all’iscrizione degli aiuti individuali non sono evidenziate
neppure nelle istanze presentate dai beneficiari o nei modelli F24 trasmessi ai fini della loro fruizione, con la conseguenza che le registrazioni non potrebbero poi essere gestite con gli invii dei dati in forma massiva e con elevato rischio di scarto da parte del RNA”
.

L’esigenza di richiedere le informazioni derivava anche dal fatto che spesso definizioni e concetti condivisi a livello comunitario non sono allineati a quelli presenti nella normativa domestica.

Ma se da un lato il documento, datato 22 luglio, segnala una necessità, dall’altro anticipa una semplificazione in arrivo.

“Per completezza si rappresenta che, al fine di corrispondere ad alcune esigenze rappresentate dalla Commissione UE in tema di monitoraggio e controllo delle misure di aiuto concesse sulla base del Temporary Framwork, in accordo con il Dipartimento delle Finanze è stato elaborato uno schema di autodichiarazione che consenta l’acquisizione dei dati necessari per la verifica del rispetto delle regole e dei limiti che presiedono alla concessione e la successiva gestione degli aiuti riconosciuti nell’ambito delle Sezioni 3.1 e 3.12 del citato quadro temporaneo.

[...] Entro la fine del 2021, sarà, inoltre, approvato un modello di autodichiarazione.

Bisogna sottolineare, però, che nella stessa giornata in cui l’Agenzia delle Entrate forniva i chiarimenti veniva convertito in legge il Decreto Sostegni bis e le novità relative all’indicazione degli Aiuti di stato nelle dichiarazioni dei redditi 2021 ottenevano il via libera.

Anche alla luce delle semplificazioni introdotte, quindi, non resta che attendere nuove indicazioni sugli obblighi comunicativi che riguardano le agevolazioni ottenute.

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