Acquisto auto elettriche ibride: gli incentivi del decreto Rilancio

Tommaso Gavi - Fisco

Acquisto auto elettriche ibride, il testo del decreto Rilancio convertito in legge prevede contributi fino a 2.000 euro su veicoli con emissioni superiori a 60 g/Km di CO2 ed almeno Euro 6. Lo prevede l'articolo 44, che contiene anche agevolazioni per il trasferimento di proprietà.

Acquisto auto elettriche ibride: gli incentivi del decreto Rilancio

Acquisto auto elettriche o ibride, il testo della legge di conversione del decreto Rilancio prevede incentivi per l’acquisto.

I nuovi contributi sono destinati a veicoli con qualsiasi alimentazione, con emissioni superiori a 60 g/Km di CO2, purché di classe almeno Euro 6.

Si può accedere a tali contributi sia con, sia senza rottamazione, a condizione che il venditore applichi uno sconto analogo.

Ad alcune condizioni l’agevolazione è cumulabile con l’ecobonus per l’acquisto dei veicoli elettrici o ibridi.

Sono, inoltre, previsti incentivi fiscali per il trasferimento di proprietà di veicoli usati almeno di classe Euro 6, a condizione che vengano rottamate auto fino ad Euro 3.

Acquisto auto elettriche ibride: gli incentivi del decreto Rilancio

L’acquisto di auto elettriche o ibride è incentivato dal decreto Rilancio, nella versione del testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 luglio 2020.

A prevederlo è l’articolo 44 con oggetto “Incremento del fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2 g/km”.

Nelle modifiche della legge di conversione è stato inserito il comma 1 bis che prevede nuovi contributi per l’acquisto dei veicoli elettrici ibridi o di auto con qualsiasi alimentazione ma con emissioni superiori a 60 g/Km di anidride carbonica e almeno di classe Euro 6.

Si può accedere a tale incentivo sia con, sia senza rottamazione, a patto che il venditore applichi un analogo sconto.

L’agevolazione, a determinate condizioni, è cumulabile con l’ecobonus per l’acquisto di veicoli ibridi ed elettrici.

Il comma 1031 della legge di Bilancio 2019 prevede un contributo per chi, nel periodo compreso tra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 nuovo di fabbrica.

Il prezzo di listino di tale veicolo deve essere inferiore a 50.000 euro, IVA esclusa. Deve essere contestualmente rottamato un veicolo della stessa categoria, omologato alle classi da Euro 0 a Euro 4.

Per il trasferimento di proprietà di veicoli usati di classe almeno Euro 6 o per la rottamazione di veicoli usati più inquinanti, fino ad Euro 3, sono previsti ulteriori incentivi fiscali.

Acquisto auto elettriche ibride: le tipologie di contributi

I contributi previsti dal decreto Rilancio sono destinati alle persone fisiche e giuridiche che acquistino in Italia dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020, anche in locazione finanziaria, un autoveicolo nuovo di categoria M1, ovvero un’autovettura.

Sono previste due tipologie di agevolazioni:

  • con rottamazione di un analogo veicolo: immatricolato in data anteriore al 1° gennaio 2010 o che superi i dieci anni di anzianità dalla data di immatricolazione nel periodo in cui è in vigore l’agevolazione. Il contributo riconosciuto è di 2.000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici ed ibridi, con emissioni da 0 a 60 g/Km di CO2. 1.500 euro invece per l’acquisto di veicoli con qualsiasi alimentazione con emissioni da 61 fino a 110 g/Km di CO2. In entrambe le situazioni il venditore deve applicare uno sconto di almeno 2.000 euro;
  • senza rottamazione di un analogo veicolo: il contributo previsto è di 1.000 euro nel caso di acquisto di veicoli elettrici o ibridi, con emissioni da 0 a 60 g/KM di CO2, e di 750 euro nel caso di acquisto di veicoli con qualsiasi alimentazione, con emissioni da 61 fino a 110 g/KM di CO2. In questi casi la condizione per avere accesso all’agevolazione è che sia praticato uno sconto di almeno 1.000 euro.

Oggetto dell’agevolazione possono essere anche i veicoli con qualsiasi alimentazione, ma entro la soglia di emissioni inquinanti di 110 g/Km Co2, di classe non inferiore ad Euro 6, di ultima generazione e con un prezzo ufficiale inferiore a 40.000 euro IVA esclusa.

Per i veicoli elettrici ed ibridi invece, con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 60 g/km, il contributo è riconosciuto se il prezzo da listino è inferiore a 50.000 euro.

Tale contributo è cumulabile con l’ecobonus auto se ricorrono le condizioni previste nel comma 1-quinquies.

Acquisto auto elettriche ibride: l’agevolazione fiscale per il trasferimento della proprietà

Oltre ai contributi sull’acquisto di auto elettriche già menzionate, il decreto Rilancio convertito prevede un’agevolazione fiscale sul trasferimento di proprietà dei veicoli.

Si può richiedere tale agevolazione nel caso di acquisto di un veicolo usato di classe almeno Euro 6, con rottamazione di un veicolo usato più inquinante.

Per le persone fisiche che tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2020 rottamino un veicolo usato omologato di classe da Euro 0 a Euro 3, viene previsto il pagamento del 60% degli oneri fiscali sul trasferimento di proprietà del veicolo acquistato.

Il nuovo veicolo acquistato deve avere una classe non inferiore a Euro 6 o con emissioni di CO2 che non superino i 60 g/km.

Un ulteriore incentivo di 750 euro per le persone fisiche è previsto per coloro che rottamano un secondo veicolo di categoria M1 che rientri tra quelli previsti nel comma 1032 della legge di Bilancio del 2019.

L’incentivo può essere utilizzato come credito di imposta entro tre annualità per l’acquisto di:

  • monopattini elettrici;
  • biciclette elettriche o muscolari;
  • abbonamenti al trasporto pubblico;
  • servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.

Le misure sono finanziate attraverso il Fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni, le cui risorse sono aumentate di 100 milioni di euro per l’anno 2020 e di 200 milioni di euro per il 2021. Tale fondo viene inoltre ulteriormente aumentato di 50 milioni di euro per il 2020, ad esclusiva copertura dei nuovi incentivi.

Nel complesso la dotazione finanziaria ammonta a 170 milioni di euro per il 2020 e 270 milioni di euro per il 2021.

L’individuazione delle modalità per il rispetto del limite di spesa sono lasciate ad un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico, che deve essere emanato entro 15 giorni a partire dal 19 luglio 2020, data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio.

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