Pensioni, quota 100: possibile l’introduzione di nuove penalizzazioni

Guendalina Grossi - Pensioni

Dalle ultime indiscrezioni sembra che possano essere applicate nuove penalizzazioni su Quota 100 per contenere i costi della manovra ed andare incontro alle richieste dell'Unione Europea.

Pensioni, quota 100: possibile l'introduzione di nuove penalizzazioni

Il Governo da giorni sta cercando di trovare una soluzione per contenere i costi di Quota 100, la misura che l’Esecutivo ha deciso di adottare per superare la Legge Fornero.

Infatti dopo le richieste dell’Unione Europea, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha chiesto al MEF e all’INPS di effettuare una simulazione in modo tale da capire i costi e i risparmi delle due misure cardine del Governo: Quota e Reddito di cittadinanza.

L’Esecutivo nei giorni scorsi ha fatto intendere più volte che l’Italia andrà incontro alle richieste dell’UE, ciò vuol dire che le suddette misure potrebbero subire dei cambiamenti, anche se il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, continua a rassicurare i contribuenti chiarendo che nessuna modifica verrà apportata a Quota 100 e al Reddito di cittadinanza.

Pensioni Quota 100: possibili nuove penalizzazioni

Il Governo ha incaricato l’INPS e il MEF di effettuare una simulazione per capire i costi e i risparmi di Quota 100 e del Reddito di cittadinanza.

L’obiettivo è quello di andare incontro all’Unione Europea evitando così la procedura d’infrazione. Anche se molti esponenti del Governo continuano a ribadire che nessuna modifica verrà apportata alle misure proposte qualche dubbio sta iniziando a nascere.

Le incertezze potrebbero aumentare dopo le voci che stanno circolando nelle ultime ore che fanno pensare che le penalizzazioni su Quota 100 potrebbero aumentare soprattutto per ciò che concerne le finestre d’uscita.

Da quanto emerso le finestre d’uscita da trimestrali potrebbero diventare semestrali producendo un effetto negativo sia per i dipendenti pubblici che per il personale scolastico.

Per avere notizie certe però bisogna aspettare l’uscita del disegno di legge contenente le informazioni relative a Quota 100, che ad oggi non è stato ancora redatto.

Pensione anticipata: nessuna variazione dei requisiti nel 2019

Il sottosegretario al welfare, Claudio Durigon, durante la presentazione del bilancio 2017 dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS, ha annunciato che si potrà beneficiare delle pensione anticipata soddisfando gli stessi requisiti previsti nel 2018.

Ciò vuol dire che gli uomini che hanno raggiunto i 42 anni e 10 mesi di contributi, oppure le donne che hanno compiuto 41 anni e che hanno versato 10 mesi di contributi, potranno usufruire della pensione anticipata a prescindere dall’età anagrafica.

Nel caso in cui invece il blocco dell’età pensionabile non venisse confermato, ricordiamo che ci sarebbe un incremento di 5 mesi per il requisito contributivo.

Questo significa che gli uomini, per beneficiare della pensione anticipata, dovranno avere 43 anni e 3 mesi, mentre per le donne sarebbe sufficiente un anno in meno.