Pensioni 2019: tutte le novità su Quota 100

Guendalina Grossi - Pensioni

Dopo la pubblicazione della bozza del Decreto legge contenente le informazioni sulla riforma previdenziale, vediamo quali sono le principali novità su Quota 100.

Pensioni 2019: tutte le novità su Quota 100

IL 5 gennaio 2018 è stata diffusa la bozza del Decreto legge riguardante la riforma previdenziale che dovrebbe essere approvata nei prossimi giorni dal Consiglio dei ministri.

Dal testo sono emerse alcune novità riguardanti Quota 100, la misura che il Governo ha deciso di adottare tra le altre per superare la Legge Fornero e riformare il sistema previdenziale.

Una tra le novità più rilevanti riguarda il Trattamento di Fine Rapporto (TRF), infatti chi deciderà di beneficiare di Quota 100 dovrà attendere 5 anni per vedersi erogare la cifra che gli spetta.

Oltre a questa importante notizia è stato confermato anche il divieto di cumulo che prevede, per coloro che decidono di aderire a Quota 100, l’impossibilità di cumulare il reddito da lavoro dipendente o autonomo.

Pensioni 2019, Quota 100 lavoratori dipendenti: TRF erogato dopo 5 anni dall’uscita anticipata dal lavoro

Dalla bozza del Decreto legge contenente le informazioni circa la riforma previdenziale è emerso che i lavoratori dipendenti che decideranno di aderire a Quota 100 riceveranno il trattamento di fine rapporto 5 anni dopo l’uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Ciò vuol dire che chi ha compiuto 62 anni di età ed ha deciso di beneficiare di Quota 100 riceverà il TRF solamente dopo aver compiuto i 67 anni, l’effettiva età pensionabile.

Nel momento in cui il lavoratore decidesse di voler ricevere il TFR una volta andato in pensione, questo sarebbe costretto a pagare gli interessi alla banca che anticiperebbe la somma al contribuente.

Il Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, durante la trasmissione di Martedì in onda su La7 e condotta da Floris, ha spiegato che sarà il Governo a pagare gli interessi per i pensionati in modo tale da non gravare su questi ultimi.

Pensioni 2019, Quota 100: confermato il divieto di cumulo

Oltre all’importante novità riguardante le tempistiche per l’erogazione del TFR per i dipendenti che decideranno di aderire a Quota 100, dalla bozza del Decreto legge è emerso che resta confermato il divieto di cumulo.

Ciò vuol dire che chi deciderà di andare in pensione anticipatamente non potrà cumulare reddito da lavoro dipendente o autonomo fino all’età di 67 anni.

Il divieto di cumulo, inoltre, dovrebbe essere estero anche per il cumulo con reddito da lavoro occasionale per un periodo di circa due anni dalla data di pensionamento.

Si ricorda che divieto di cumulo ha l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale nel settore pubblico ed in quello privato e consentire così ad un numero maggiore di giovani di entrare a far parte del mondo del lavoro.

Pensioni 2019: Quota 100 valida solo per tre anni poi si passerà a Quota 41

Quota 100 sarà valida solo per il triennio 2019-2021 è questo quello che è emerso dal testo del Decreto legge, poi si passerà a Quota 41 che consentirà a tutti coloro che hanno versato 41 anni di contributi di andare in pensione anticipatamente a prescindere dall’età anagrafica.

Infatti il Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, rispondendo alle critiche mosse dai sindacati, ha spiegato che il Governo avrebbe voluto inserire Quota 41 già a partire da quest’anno ma per una mancanza di risorse l’Esecutivo ha dovuto posticipare la sua entrata in vigore.

Vedremo ora quando il Consiglio dei ministri approverà il Decreto legge e quando le misure proposte dal Governo per riformare il sistema previdenziale entreranno effettivamente in vigore.

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