Pensioni: a partire dal 2019 previsti importi inferiori

Guendalina Grossi - Pensioni

Il Ministero del Lavoro, di concerto con il MEF, ha annunciato che sono stati pubblicati i nuovi coefficienti di trasformazione da applicare per il calcolo delle pensioni relative al prossimo biennio 2019 e 2020.

Pensioni: a partire dal 2019 previsti importi inferiori

Il Ministero del Lavoro ha annunciato di concerto con il MEF che sono stati pubblicati i nuovi coefficienti di trasformazione da applicare per il calcolo delle pensioni relative al prossimo biennio 2019 e 2020.

Da un’analisi dei dati è emerso che a partire dal 2019 le pensioni per i pensionati saranno più basse.

L’abbassamento dei suddetti coefficienti determinerà una sorta di effetto di compensazione tra cui l’incremento dei requisiti anagrafici per andare in pensione, l’aumento della speranza di vita e il maggior periodo di lavoro.

L’incremento dei requisiti anagrafici per andare in pensione e l’aumento della speranza di vita porteranno a degli importi inferiori per le future pensioni ma tutto ciò sarà compensato dal fatto che il montante previdenziale sarà leggermente più alto, proprio per effetto del maggior periodo di lavoro.

I nuovi coefficienti da applicare per il calcolo delle pensioni 2018-2019:

Ecco i nuovi coefficienti approvati dal Ministero del Lavoro di concerto con il MEF:

Età Divisori Valori
57 23,812 4,200%
58 23,236 4,304%
59 22,654 4,414%
60 22,067 4,532%
61 21,475 4,657%
62 20,878 4,790%
63 20,276 4,932%
64 19,672 5,083%
65 19,064 5,245%
66 18,455 5,419%
67 17,844 5,604%
68 17,231 5,804%
69 16,609 6,021%
70 15,982 6,257%
71 15,353 6,153%

Pensioni 2018: le proposte del Governo

Il Governo per superare la Legge Fornero ha proposto diverse iniziative tra cui la Quota 100, che prevede la possibilità per i lavoratori di andare in pensione anticipata avendo compiuto i 64 anni di età e dopo aver versato 36 anni di contributi, e la Quota 41 che invece consentirebbe di andare in pensione una volta raggiunti i 45 anni e i 5 mesi di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.

Nonostante i buoni propositi del Governo è chiaro che i coefficienti di trasformazione da applicare per il calcolo delle pensioni relative al prossimo biennio 2019 e 2020 sono inferiori rispetto a quelli del triennio precedente e che quindi anche se il lavoratore potrà andare anticipatamente in pensione il suo assegno previdenziale subirà una penalizzazione.

L’esecutivo dovrà quindi fare i nuovi conti coefficienti di trasformazione da applicare per il calcolo delle pensioni in modo tale da non penalizzare troppo i contribuenti.