Pensione di cittadinanza: la prestazione erogata dall’INPS è per pochi e non è così alta

Guendalina Grossi - Pensioni

La pensione di cittadinanza che viene erogata dall'INPS ai nuclei familiari che hanno al loro interno persone anziane, è riservata solo ad alcuni e gli importi non sono così elevati. Vediamo nel dettaglio perché.

Pensione di cittadinanza: la prestazione erogata dall'INPS è per pochi e non è così alta

La pensione di cittadinanza è una prestazione che viene erogata dall’INPS a quei nuclei familiari composti da persone anziane.

Il DL 4/2019, entrato in vigore il 29 gennaio 2019, ha apportato delle novità per ciò che concerne la pensione di cittadinanza, cercando di riconoscere più diritti ai disabili gravi, inizialmente esclusi dalla possibilità di richiedere la suddetta misura.

Da uno studio della Uil è emerso però che a beneficiare della pensione di cittadinanza sono pochi nuclei familiari e nella maggior parte dei casi gli importi relativi alla prestazione sono nettamente inferiori al limite massimo previsto di 780 euro.

Ma vediamo nel dettaglio cosa è emerso dallo studio della Uil e come sono distribuiti sul territorio italiano i beneficiari della pensione di cittadinanza.

Pensione di cittadinanza 2019: solo per pochi e con importi bassi

Da uno studio della Uil è emerso che la pensione di cittadinanza, che viene erogata dall’INPS a quei nuclei familiari composti da persone anziane, è solo per pochi e che spesso gli importi non sono così elevati.

Per il segretario confederale della Uil Domenico Proietti, infatti, la pensione di cittadinanza -che consente agli anziani in difficoltà con più di 67 anni di andare in pensione anticipatamente - creerà non poche delusioni ai contribuenti.

Difatti dallo studio è emerso che il meccanismo attualmente utilizzato non consente alla maggioranza della platea dei pensionati di poter beneficiare della prestazione.

I percettori di pensione minima o di assegno sociale non potranno infatti beneficiare della pensione di cittadinanza in quanto, il reddito annuale, integrato con le maggiorazioni sociali, risulta ad oggi superiore al limite imposto per l’accesso alla suddetta prestazione.

La Uil ha contestato inoltre l’importo che viene erogato ai beneficiari, in quanto un pensionato single in affitto riceve un assegno previdenziale pari a 76 euro mensili, un importo davvero esiguo che non porta un reale beneficio ai contribuenti.

Pensione di cittadinanza: come si distribuiscono i beneficiari?

La maggior parte dei beneficiari della pensione di cittadinanza si trovano nel Sud Italia, risulta infatti che i nuclei familiari che ricevono il sussidio risiedono a Napoli.

Sono 52.717 i nuclei familiari che ricevono la pensione di cittadinanza nel capoluogo campano, segue poi Roma con 30.174 ed infine Palermo con 26.204.

Per ciò che concerne il numero di domande più accolte troviamo al primo posto ancora la Campania con 90.197 domande segue la Sicilia con 87.775 ed infine il Lazio 44.705.

Si ricorda che nel mese di avvio del reddito e della pensione di cittadinanza sono arrivate all’INPS circa 805 mila domande, e che l’Istituto sta già provvedendo ad erogare gli assegni.

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