PIR 2021, consultazione sulla circolare delle Entrate. Le novità per chi investe

PIR, bozza di circolare dell'Agenzia delle Entrate pubblicata il 19 gennaio 2021: si apre la fase di consultazione pubblica sulle agevolazioni per chi investe in imprese, misura interessata da numerose novità. Ci sarà tempo fino al 16 febbraio 2021 per l'invio di proposte ed osservazioni.

PIR 2021, consultazione sulla circolare delle Entrate. Le novità per chi investe

PIR 2021, l’Agenzia delle Entrate apre la fase di consultazione pubblica sulla bozza di circolare.

Ci sarà tempo fino al 16 febbraio per inviare proposte ed osservazioni sulle nuove agevolazioni per chi investe in imprese, in particolare in PMI.

Dalle novità introdotte dal Decreto Fiscale 2020, dal decreto Rilancio e ad ultimo dalla Legge di Bilancio 2021, la bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 19 gennaio 2021, fornisce il quadro delle modifiche alla disciplina dei PIR, i piani individuali di risparmio.

Il sistema fiscale premia i privati che investono in imprese, nel rispetto di determinati requisiti. I redditi generati da questi prodotti finanziari non sono soggetti ad imposizione fiscale, e sono quindi esenti dalla disciplina relativa ai redditi di capitale e diversi di natura finanziaria e dalle imposte di successione.

Tra le novità sulle quali l’Agenzia delle Entrate apre al contributo di privati investitori ed operatori finanziari ci sono poi i PIR Alternativi introdotti dal decreto Rilancio, e le ulteriori novità in merito previste dalla Legge di Bilancio 2021.

La bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 19 gennaio 2021, sarà ultimata tenuto conto delle indicazioni dei soggetti direttamente interessati alla messa a punto dalle agevolazioni fiscali previste dalla disciplina dei PIR, strumento che punta ad incentivare l’afflusso di capitale privato nelle imprese.

PIR 2021, consultazione sulla circolare delle Entrate. Le novità per chi investe in PMI

C’è tempo fino al 16 febbraio 2021 per inviare osservazioni e proposte all’Agenzia delle Entrate in relazione alla bozza di circolare sui PIR, pubblicata il 19 gennaio 2021.

Investitori privati ed operatori finanziari interessati a partecipare alla consultazione pubblica dovranno far riferimento all’indirizzo di posta elettronica [email protected].

La bozza di circolare dell’Agenzia delle Entrate fornisce una disamina di cosa sono i PIR, delle agevolazioni fiscali per gli investitori e delle numerose novità introdotte negli ultimi due anni, ad ultimo con la Legge di Bilancio 2021.

Agenzia delle Entrate - bozza circolare PIR 19 gennaio 2021
Regime fiscale dei piani di risparmio a lungo termine (PIR) - decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 (“Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”) - decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (“Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”) – Credito d’imposta articolo 1, commi da 219 a 225, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021)

Partendo dalle modifiche intercorse negli ultimi anni, l’Agenzia delle Entrate passa in rassegna le novità.

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto specifici vincoli nella composizione degli investimenti ammissibili nel PIR, riducendo e limitando la portata delle agevolazioni. Un intoppo al quale ha posto rimedio il decreto legge n. 124/2019 (decreto Fiscale 2020), che ha disposto nuovi criteri per l’inclusione degli investimenti qualificati in PIR costituiti dal 1° gennaio 2020, con regole specifiche per le Casse di previdenza private ed i Fondi pensione.

Ulteriori novità sono state introdotte dal decreto Rilancio, che ha introdotto i PIR Alternativi, misura strutturale per incentivare l’afflusso di risorse alle imprese tramite gli investimenti da parte di soggetti privati. L’innovazione principale consiste nella possibilità di immettere risorse non solo in capitale di rischio ma anche in capitale di debito.

Nella disamina delle novità intercorse negli ultimi mesi, il comunicato stampa pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 19 gennaio 2021 si sofferma sulle modifiche apportate con la Legge di Bilancio 2021.

In merito ai PIR Alternativi, costituiti dal 1° gennaio 2021, viene introdotto un credito d’imposta pari alle minusvalenze derivanti dagli investimenti qualificati effettuati entro il 31 dicembre 2021, sempre a patto che gli stessi siano detenuti per un periodo minimo di 5 anni.

Agenzia delle Entrate - comunicato stampa del 19 gennaio 2021
Piani individuali di risparmio a lungo termine (Pir). Al via, online, la consultazione pubblica sullo schema di circolare dell’Agenzia

Cosa sono i PIR

È stata la Legge di Bilancio 2017 ad introdurre il regime di esenzione per gli investimenti operati tramite i PIR, piani individuali di risparmio a lungo termine, nel rispetto di specifici requisiti di investimento.

I redditi generati da tali investimenti non sono soggetti ad imposizione e, spiega l’Agenzia delle Entrate:

  • non sono tassati come redditi di capitale e diversi di natura finanziaria;
  • non sono soggetti all’imposta di successione.

Come sintetizzato dall’Agenzia delle Entrate, tra i requisiti per accedere al regime fiscale agevolato vi è l’aver effettuato investimenti in attività finanziarie riconducibili ad imprese italiane, europee ed estere (appartenenti allo Spazio economico europeo e radicate in Italnia), rispettando determinati vincoli di composizione, limiti di concentrazione e regole, a partire dall’obbligo di mantenere gli investimenti per almeno 5 anni.

PIR 2021, dal limite di importo al vincolo dei 5 anni

Accedono al regime agevolato dei piani individuali di risparmio le persone fisiche fiscalmente residenti nel territorio dello Stato, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, per i redditi di natura finanziaria percepiti.

L’importo investito non può superare i 150.000 euro, con un limite annuo di 30.000 euro. Il plafond complessivo aumenta in relazione ai PIR alternativi, ed è pari a 1.500.000 euro. Il plafond annuo è pari a 300.000 euro.

Requisito primario per accedere al regime di non imponibilità è la detenzione dell’investimento per almeno 5 anni.

Informazione Fiscale S.r.l. - P.I. / C.F.: 13886391005
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Velletri al n° 14/2018
Iscrizione ROC n. 31534/2018

Redazione e contatti | Informativa sulla Privacy

Preferenze privacy
Logo registrato

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network