Novità pensioni: gli ultimi aggiornamenti su Quota 100

Guendalina Grossi - Pensioni

Dopo l'approvazione al testo della manovra da parte del Senato, vediamo quali sono le ultime novità concernenti Quota 100, la misura che il Governo ha deciso di adottare per superare la Legge Fornero.

Novità pensioni: gli ultimi aggiornamenti su Quota 100

Dopo giorni di lunghe trattative, nella notte fra sabato 22 dicembre e domenica 23 dicembre, il Senato ha approvato il testo della manovra con 167 voti favorevoli e 78 voti contrari.

La manovra era stata già approvata dalla Camera ad inizio dicembre, ma come noto, questa è stata modificata per cercare di andare incontro alle richieste dell’UE evitando così la procedura d’infrazione.

Alcune modifiche riguardano anche una delle misure cardine della Legge di Bilancio 2019, ovvero Quota 100, sono stati infatti diminuiti i fondi per l’attuazione della stessa per cercare di contenere i costi della manovra.

Questa però non è la sola novità concernente la riforma delle pensioni, infatti ci sono aggiornamenti anche per ciò che concerne il taglio delle pensioni d’oro.

Pensioni, ultime novità: tutti gli aggiornamenti su Quota 100

Il Governo per superare la Legge Fornero, tra le altre misure, ha deciso di attuare Quota 100 che consentirà a coloro che hanno compiuto 62 anni di età e che hanno versato almeno 38 anni di contributi di andare in pensione anticipatamente.

Il disegno di Legge contenente le informazioni su Quota 100 sarà pronto per le prime settimane di gennaio, ma intanto nel testo della manovra sono stati riportati i costi per l’attuazione della suddetta misura.

Quota 100 costerà all’incirca 4 miliardi di euro nel 2019, 1,3 miliardi nel 2020 e di 1,7 miliardi l’anno successivo, per un totale di 5,6 miliardi nel 2021.

Resta confermata l’introduzione di alcuni paletti, tra cui il meccanismo delle finestre d’uscita che consentirà ai dipendenti privati di ricevere l’assegno previdenziale dopo 3 mesi dalla presentazione della domanda e dopo 6 mesi per i dipendenti pubblici.

Confermato anche il divieto di cumulo che prevede l’impossibilità di sommare alla pensione altri redditi da lavoro che superino il valore di 5 mila euro lordi annui. Il divieto di cumulo, avrà una durata pari agli anni di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia a 67 anni.

Pensioni, ultime novità: tagli alle pensioni d’oro per finanziare Quota 100 e Reddito di cittadinanza

Un’altra novità emersa dal testo della manovra riguarda il taglio delle pensioni d’oro fortemente voluto dagli esponenti del Movimento 5 Stelle.

Secondo quanto riportato nell’emendamento arrivato al Senato il taglio delle pensioni d’oro sarà attuato a partire dal 2019 e avrà validità per 5 anni.

Il taglio all’assegno previdenziale verrà calcolato in base a quanto percepito. Sarà pari al 15% per coloro che hanno reddito compresi tra i 100 mila e i 130 mila euro lordi l’anno e arriverà fino a un massimo del 40% per quelle superiori ai 500 mila euro.

In particolare è prevista una trattenuta del 25% per gli assegni compresi tra 130.001 e 200 mila euro lordi l’anno. Del 30% per tutti quelli compresi invece tra 200.001 e 350 mila euro e del 35% tra i 350.001 e i 500 mila euro.

Secondo una stima eseguita dagli uffici tecnici dell’INPS, il Governo grazie al taglio delle pensioni d’oro, dovrebbe incassare all’incirca 239 milioni nel triennio compreso tra il 2019 e il 2021.

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