Novità pensioni: Ape social a rischio con quota 100

Guendalina Grossi - Pensioni

L'entrata in vigore della quota 100 nell'ambito dell'ipotesi di riforma delle pensioni potrebbe portare all'abolizione dell'Ape social. Ecco le ultime notizie.

Novità pensioni: Ape social a rischio con quota 100

In questi giorni il tema della riforma delle pensioni è tornato al centro dell’attenzione. Il Governo, infatti, dopo la pausa estiva ha ricominciato a lavorare per capire quali misure adottare per riformare il sistema previdenziale.

Tra le varie opzioni, ricordiamo, ci sono l’introduzione della Quota 100, l’introduzione della Quota 41 o 42 e la proroga dell’Opzione Donna.

Proprio in merito alla Quota 100, l’esecutivo sta cercando di capire come inserire la misura, senza alcun paletto, mantenendo dei costi ragionevoli.

Per alcuni però ciò non sarebbe possibile, in quanto i costi per l’inserimento della Quota 100 sarebbero troppi elevati. Per fare spazio alla Quota 100, potrebbero dunque sparire alcune misure come ad esempio quella dell’APE social.

Intanto il Governo continua a lavorare e Salvini e Di Maio continuano a ribadire che Quota 100 e Quota 41 saranno aperte a tutti senza alcuna limitazione.

Novità pensioni: con l’introduzione della Quota 100 l’APE social potrebbe scomparire

Finita la pausa estiva il Governo si è rimesso a lavoro per cercare di capire come superare la Legge Fornero.

Come ormai noto l’esecutivo ha presentato una serie di proposte per riformare il sistema pensionistico.

Tra queste c’è la Quota 100 che prevede la possibilità di andare in pensione anticipatamente una volta raggiunti i 64 anni di età e i 36 anni di contributi.

I costi per l’introduzione di questa misura però sono molto elevati per cui è probabile che alcune misure vengano eliminate per fare spazio a Quota 100.

Ciò potrebbe accadere all’APE social, che è stata introdotta in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018.

I sindacati hanno espresso la loro preoccupazione sulla possibilità che l’APE social venga cancellato, considerando come tale misura fu introdotta per agevolare alcune categorie di cittadini in difficoltà, tra cui disoccupati, coloro che fanno lavori faticosi o che hanno problemi di salute.

Quota 100: per Elsa Fornero tale misura potrebbe essere attuata

Sulla Quota 100 si è espressa anche l’ideatrice della “Legge Fornero”, la professoressa di Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale Elsa Fornero, che ha chiarito che sommare gli anni di lavoro agli anni anagrafici potrebbe essere una buona soluzione.

Per ciò che concerne proprio la Legge Fornero, l’ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del Governo Monti I ha chiarito che al tempo della riforma l’esecutivo era stato obbligato a fare determinate scelte, con l’obiettivo precipuo di evitare una crisi finanziaria che avrebbe gravemente compromesso la vita degli italiani.

Il Governo intanto continua a lavorare per cercare di trovare la soluzione migliore per modificare il sistema previdenziale. Salvini e Di Maio restano fermi nelle loro posizioni e fanno sapere che Quota 100 e Quota 41 saranno aperte a tutti.